Nuove riaperture dall'1 giugno, si torna al ristorante e negli stadi: ecco cosa si potrà fare - IVG.it
Cosa cambia

Nuove riaperture dall’1 giugno, si torna al ristorante e negli stadi: ecco cosa si potrà fare

Distanziamento, mascherine e coprifuoco restano in vigore. Il 7 giugno Liguria verso la zona bianca

ristorante varazze

Liguria. Da martedì 1 giugno ci saranno nuove riaperture. Le novità più importarti previste dall’ultimo decreto del governo Draghi riguardano i bar e i ristoranti. Infatti, da domani, si potrà tornare sia a consumare caffè e altri prodotti direttamente al bancone dei bar e si potrà mangiare nei tavoli al chiuso al ristorante.

Per imprenditori e lavoratori del settore questa novità rappresenta una svolta decisiva. Da un lato perché consente anche a quelle attività che non avevano la fortuna di poter sfruttare spazi esterni di tornare a lavorare. Dall’altro lato anche per chi poteva contare sui dehors viene meno l’incognita legata alle condizioni meteo.

Per quanto riguarda i bar, infine, la consumazione al banco rappresenta oltre il 50% degli affari e non a caso le associazioni di categoria avevano chiesto da subito al governo di consentirlo.

Regole al bar. La consumazione al banco è consentita quindi ma sarà necessario assicurare una distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti, che passa a due metri se si passa in uno scenario di rischio. Se non ci sono posti a sedere deve essere consentito l’ingresso a un numero limitato di clienti in modo da assicurare il distanziamento di un metro (due metri con quadro epidemiologico di rischio).

Regole al ristorante. Gli esercizi dovranno rispettare protocolli ben precisi. I clienti dovranno utilizzare la mascherina salvo mentre mangiano e bevono, mentre il personale dovrà sempre portarla. I tavoli devono essere disposti garantendo ai clienti una distanza di almeno un metro e il ristorante dovrà esporre un cartello con indicato il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente nel locale. Non sarà più obbligatorio, però, il numero massimo di quattro persone per tavolo. Bisognerà utilizzare menù digitali, o su supporti plastificati e disinfettabili o ancora usa e getta. Al termine di ogni servizio devono essere pulite e disinfettate tutte le superfici. I clienti e i dipendenti devono avere a disposizione disinfettanti e igienizzanti. Gli orari di apertura e chiusura dovranno rispettare il coprifuoco, almeno fino a quando non saremo in zona bianca.

Circoli e centri sociali. Anche quelli dove si somministrano bevande e cibi per i soci non potranno riaprire in zona gialla se non il 1 luglio. Tuttavia con la zona bianca scatterà il via libera.

Eventi sportivi. Da domani, 1 giugno, anche stadi e palazzetti potranno tornare ad accogliere il pubblico per gli eventi sportivi. Ma occorrerà rispettare al massimo il 25% della capienza degli spettatori e con il limite di 1.000 persone sugli spalti all’aperto.

Cosa non cambia: il coprifuoco. In zona gialla fino al 6 giugno è in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Dal 7 giugno il coprifuoco è fissato dalle 24 alle 5 del mattino. Dal 21 giugno anche in zona gialla scompare il coprifuoco. Tuttavia la Liguria dovrebbe abbandonare il coprifuoco con il passaggio in zona bianca dal 7 giugno.

Resta in vigore l’obbligo di distanziamento interpersonale, con l’obiettivo di evitare gli assembramenti.

Resta l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici.

Dal 7 giugno per la zona bianca, e dal 15 giugno per la zona gialla, tornano feste e cerimonie. Per partecipare, però servirà il “green pass”: sarà quindi un lasciapassare per matrimoni, comunioni, cresime.

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