"Muro" di cabine in passeggiata, Alassiowood lancia il referendum tra i cittadini - IVG.it
Sì o no?

“Muro” di cabine in passeggiata, Alassiowood lancia il referendum tra i cittadini

"E’ il cittadino libero che decide le sorti del proprio paese”

Muro cabine Alassio

Alassio. “La straordinaria ideona: indire un referendum consultivo cittadino come previsto dall’articolo 52 dello statuto comunale della città di Alassio. E’ il cittadino libero che decide le sorti del proprio paese”. E’ questa la proposta lanciata dal gruppo Facebook goliardico “Alassiowood” per porre rimedio al problema del posizionamento delle cabine che, come ogni anno, si ripresenta nella “città del muretto” e scatena le polemiche. Critiche che anche nel 2021 non sono mancate, principalmente per la mancata visuale di cui si potrebbe godere dalla passeggiata se la struttura non fosse posizionata lì.

L’articolo dello statuto citato sulla pagina Facebook, infatti, prevede la possibilità di ricorrere a questo strumento “su materie e atti di esclusiva competenza dell’Ente e aventi rilevanza per l’intera collettività comunale“. Può essere richiesto da almeno un dodicesimo degli iscritti nelle liste elettorali del Comune di Alassio o dalla maggioranza assoluta dei consiglieri se la decisione è stata deliberata dal consiglio comunale e viene ritenuto valido se partecipa al voto almeno il 50% più uno degli aventi diritto.

Considerato che la posizione delle cabine degli stabilimenti balneari è stata determinata negli anni dalla prassi e non da provvedimenti approvati dal “parlamentino” cittadino, potrebbe essere sfruttata la prima possibilità. Il consiglio comunale entra in gioco per valutare l’ammissibilità del referendum secondo le modalità e i tempi previsti dallo statuto e nel momento in cui il referendum, non nullo, viene approvato dai votanti e quindi deve essere sottoposto al consiglio per la proclamazione dell’esito favorevole.

Alla polemica scoppiati nei giorni scorsi avevano risposto sia il sindaco di Alassio Marco Melgrati che il consigliere di minoranza del gruppo Alassio volta pagina Jan Casella. Il primo cittadino si era difeso dicendo che “fare è difficile e ci si scontra con la burocrazia e la mancanza di finanziamenti” e aveva aggiunto che “aveva provveduto in passato a proporre soluzioni per evitare la ‘barriera’ della cabine ma aveva trovato l’opposizione della Regione che sosteneva non si potesse cementificare l’arenile”. Il consigliere Casella, invece, ha proposto di provare ad arginare il problema iniziando a “stabilire date certe più stringenti di montaggio e smontaggio delle cabine rispetto alla consuetudine odierna; garantire una percentuale minima di visuale libera dalle cabine, crescente anno per anno, per ogni stabilimento; progressivo ritorno delle cabine sulla spiaggia e non più sulla passeggiata, non appena la profondità dell’arenile lo consentirà”.

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