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Meeting Città di Savona, ci sarà anche Christophe Lemaitre

La decima edizione dell'evento andrà in scena giovedì pomeriggio alla Fontanassa

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Savona. Gli organizzatori lo avevano preannunciato: durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, sarà svelato l’ultimo nome di spicco tra i partecipanti alla decima edizione del meeting internazionale Città di Savona, Memorial Giulio Ottolia. Si tratta di Christophe Lemaitre.

Lemaitre nel 2010 è diventato il primo atleta bianco a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri piani in una competizione ufficiale. Per sette anni è rimasto l’unico atleta bianco a riuscire nell’impresa, prima di essere raggiunto da Ramil Guliyev nel 2017. Lemaitre ha corso sotto i 10 secondi nei 100 metri piani in sette occasioni: tre volte nel 2010 e quattro volte nel 2011. Ha vinto una medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 metri ai Giochi olimpici di Londra 2012 e nei 200 metri piani ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.

Dopo un’edizione storica come quella del 16 luglio 2020, in quanto primo evento nazionale dopo lo stop forzato, seppur limitata nei numeri e nelle presenze straniere a causa delle problematiche dettate dalla pandemia, lo staff guidato da Marco Mura ha fatto le cose in grande per confermare la fama ed anche il piazzamento dell’evento nella graduatoria mondiale, dove occupa il 32° posto, e in quella italiana, dove è terzo preceduto solamente dal Golden Gala di Roma e dal Palio della Quercia di Rovereto.

Saranno quattordici le gare in programma giovedì 13 maggio sulle piste e sulle pedane della Fontanassa.  Circa tre ore, dalle 16,15 alle 19,15, intensissime, nelle quali andranno in scena 100 metri, 200 metri, 400 metri, 800 metri, 110 metri ostacoli, 400 metri ostacoli, salto in lungo e getto del peso maschili, 100 metri, 200 metri, 400 metri, 800 metri, 100 metri ostacoli e salto in alto femminili.

Il francese di Aix-Les-Bains nel suo esordio outdoor di Savona non avrà un tappeto rosso steso verso la vittoria: a sfidarlo ci sarà infatti Yancarlos Martínez (Repubblica Dominicana), 20”19 di personale assoluto, che negli ultimi due anni ha corso più forte del francese (20”28 contro 20”40). Ci saranno poi sul mezzo giro di pista due grandi interpreti della distanza come il punto fermo della 4×100 azzurra Davide Manenti e il due volte finalista europeo Diego Marani, oltre a Simone Tanzilli. Sui 100m invece sarà assente Filippo Tortu per un affaticamento al bicipite femorale destro patito dopo le World Relays.

La pedana del lungo attende non solo Larissa Iapichino ma anche un ex “baby fenomeno” come Andrew Howe: campione del mondo Juniores, argento iridato e campione d’Europa tra i “grandi”, il laziale in aprile è tornato a saltare più di 8 metri (8.03) sia pure con tanto vento a favore (+4.4) e alla Fontanassa, all’indomani del 36esimo compleanno (è nato il 12 maggio 1985), cercherà conferme importanti.

La conferenza stampa di oggi ha rivelato anche nomi importanti sui 400 metri. Su tutti, in campo maschile, il belga Kevin Borlee. Trentatre anni, belga, Kevin ha vissuto una carriera in parallelo con il gemello Jonathan, cogliendo numerose soddisfazioni “di famiglia” in staffetta 4×400: nonostante un primato personale leggermente più alto (parliamo comunque di 44”56!),  Kevin Borlee è comunque il fratello che ha colto le maggiori soddisfazioni a livello individuale, con un bronzo iridato (2011), un oro (2010) e un argento (2018) agli Europei e una finale olimpica (quinto a Londra 2012). Oltre, ovviamente, a un forziere di medaglie con la staffetta: un argento e due bronzi mondiali tra outdoor e indoor, ben cinque titoli d’Europa e due quarti posti ai Giochi Olimpici. Borlee avrà di fronte il sudanese naturalizzato britannico Rabah Yousif, 44”54 di personale, 45”19 nel 2019 e due bronzi mondiali con la 4×400 della Gran Bretagna. A completare il cast dei 400 metri uomini tre azzurri protagonisti del quarto posto italiano alle World Relays: Vladimir AcetiBrayan Lopez e Lorenzo Benati.

Il giro di pista femminile avrà al via Marileidy Paulino, che non rappresenta solo un tocco di internazionalità ma anche decisamente di sostanza: in questa stagione è scesa al personale a 50”31 prima di conquistare il terzo posto nella 4×400 mista delle World Relays con la Repubblica Dominicana. A Chorzow Paulino corse la terza frazione opposta proprio ad Alice Mangione: la siciliana, campionessa italiana Assoluta in carica e trascinatrice della nostra Nazionale verso il trionfo in terra polacca, è una quattrocentista in assoluta crescita e guiderà a Savona una pattuglia azzurra impreziosita pure dalla presenza di Raphaela Lukudo. A dare ulteriore “pepe” alla sfida la presenza della francese Amandine Brossier, un personale da 51”77 e un bronzo all’ultima Universiade al collo.

Con ogni probabilità, invece, non ci sarà Filippo Tortu, protagonista delle recenti edizioni. Ma i tanti campioni ai nastri di partenza non lo faranno rimpiangere.

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