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La Cina e la sua valuta virtuale, ovvero lo Yuan digitale

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Per il lancio globale dello Yuan digitale, la Cina sta pianificando il programma che vede febbraio 2022 il momento clou. L’occasione per presentare al mondo intero lo Yuan digitale, quindi, verrà ad essere fornita dalle Olimpiadi invernali di Pechino. Nel frattempo, in quello che si potrebbe chiamare enfaticamente Regno di Mezzo, la banca centrale cinese si è allenata duramente con una applicazione domestica volta a permettere lo sviluppo dell’utilizzo dello yuan in modalità virtuale. Perciò, chi arriverà all’aeroporto di Pechino a febbraio del 2022 in occasione delle Olimpiadi invernali, potrà scoprire rapidamente che, nel complesso, né i commercianti cinesi né i mezzi pubblici accettano la carta di credito Visa o MasterCard.

D’altra parte, in aeroporto, le banche cinesi andranno ad offrire un nuovo sistema semplice, ossia scambiare, gratuitamente, i propri dollari o euro durante il giorno per lo yuan virtuale. Basterà scaricare l’app creata a questo scopo dalla People’s Bank of China o, ancora più semplice, attaccare un chip a un badge che potrà essere indossato, ad esempio, al collo o anche su uno dei guanti. Naturalmente, una propria foto sarà stata scansionata e, grazie all’onnipresente sistema di riconoscimento facciale presente in Cina, qualsiasi furto sarebbe stupido.

Durante il soggiorno in Cina, pertanto, dal treno veloce che porterà al Villaggio Olimpico all’acquisto dell’immancabile mascotte, il panda Bing Dwen Dwen, simpatico souvenir per i figli oppure per gli amici rimasti a casa, lo yuan virtuale ci “libererà” da qualsiasi preoccupazione finanziaria. Questo scenario non è affatto una pura finzione. Infatti, come uno sportivo prima della competizione, la Cina si è allenata e ha testato la sua valuta virtuale per alcuni mesi per essere pronta il 4 febbraio 2022.

A novembre del 2020, la banca centrale cinese ha registrato 4 milioni di transazioni per un valore in dollari di 299 milioni e in euro di 245 milioni.

Senza dubbio, per realizzare tutto ciò, ovvero per presentare lo Yuan digitale, la sua valuta virtuale, la Cina ha la lavorato molto duramente e con assoluta attenzione e dedizione. Un eccellente esempio, è dato da yuanpaygroup.

Nello scorso ottobre a Shenzhen, a dicembre a Suzhou e, su scala più piccola, a Pechino e in altre città, centinaia di migliaia di cinesi hanno svolto, felicemente, il ruolo di “cavie” per testare lo Yuan digitale. Infatti, nella solo Shenzhen in ottobre, 1,9 milioni di persone si sono offerte volontarie. Una lotteria elettronica distribuì 200 yuan, l’equivalente circa di 25 euro, a 50.000 di loro. I beneficiari, così hanno potuto effettuare poco più di 62.000 transazioni in circa 3.300 negozi idonei a incassare lo Yuan digitale come valuta nell’arco di una sola settimana. Naturalmente, lo Yuan digitale può essere già utilizzato per fare acquisti online.

A Suzhou, una città di 10 milioni di persone, la banca centrale ha raddoppiato la partecipazione. In pratica 100.000 persone hanno ricevuto 200 yuan da spendere tra l’11 e il 27 dicembre. Un’operazione simile, poi, è stata replicata a Shenzhen fino al 17 gennaio 2021. In questo affascinante percorso, ovviamente, tra i maggiori protagonisti della discesa in campo dello Yuan digitale non poteva che non risultare esservi la People’s Bank of China, la quale, già a novembre del 2020, aveva dichiarato espressamente la volontà di riportare il piano delle transazioni su un database centralizzato, perfezionando la progettazione del suo MNBC.

Optando per questo design centralizzato, lo Yuan digitale non solo governa il sistema di emissione e la gestione della valuta digitale del paese, ma, anche, controlla la quota di emissioni e applica standard tecnici e di sicurezza. Questo è indicato come un registro centralizzato, che potrebbe essere rappresentato da un grande registro che la Banca Centrale manterrebbe. Una “filosofia”, andando a concludere, che è in aperto contrasto con il Distributed Ledger utilizzato da Bitcoin, ad esempio, dove chiunque è autorizzato a scrivere e consultare il registro.

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