Impatto Covid a Savona, dati Ente Bilaterale: dal 2019 al 2020 a luglio -53% delle presenze turistiche - IVG.it
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Impatto Covid a Savona, dati Ente Bilaterale: dal 2019 al 2020 a luglio -53% delle presenze turistiche

Dietro i numeri ci sono anche tanti posti di lavoro che hanno pagato il conto

Savona. A causa della crisi indotta dal Coronavirus nel savonese il 59% delle attività economiche intervistate per un’indagine statistica offerta dall’Ente bilaterale Turismo e Terziario Savona ha sperimentato una “riduzione della domanda di servizi e una contrazione dei mercati“: segue, il 55% che denuncia una “mancanza di liquidità” e un abbondante 46% “seri rischi operativi e di sostenibilità dell’attività”. Solo l’8% non ha registrato “nessun effetto particolare sulla propria attività”. Il 20% invece ha notato un “aumento dei prezzi delle materie prime e delle forniture”.

Sono questi alcuni dati che sono stati stati discussi durante la conferenza che si è tenuta questo pomeriggio con i sindaci e i rappresentanti del commercio savonese per parlare di una ripartenza efficace per il territorio.

Dietro ai numeri ci sono anche tanti posti di lavoro che con l’avvento della pandemia sono rimasti pesantemente colpiti. Secondi i dati degli stessi enti bilaterali, il 37% degli intervistati non crede che i posti di lavoro “volatilizzati” saranno recuperati il prossimo anno. Indecisa invece una grande fetta di persone: il 54%. Solo l’8% è ottimista.

Interessanti invece le testimonianze raccolte nell’indagine nei mesi di gennaio e febbraio del 2020, quando la pandemia era ancora un evento sconosciuto: la visione da lì ai prossimi 3 anni del terziario in parte era già in una profonda crisi. Il 18% degli intervistati aveva infatti affermato che, nell’arco di tre anni, la situazione della sua attività sarebbe stata “più critica, ma risolvibile”, mentre il 2% “fuori mercato” e l’1% “chiusa”.

Più ottimisti i dati del 26% degli intervistati che prevedeva un “espansione della propria azienda”; del 7% che si vedeva “fuori dalla crisi”. Nel mezzo il 46% delle aziende che prevedeva una situazione simile all’anno in corso.

Infine, per quanto riguarda un confronto con l’andamento delle presenze turistiche tra il 2019 e il 2020, ad aprile si è passati da 416mila a 15mila presenze, a giugno da 737mila a 274mila presenze, a luglio da circa 1 milione a 705mila presenze, con un -53,76%.

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