Giampedrone annuncia nuovo piano regionale sui rifiuti: "Un vero ciclo integrato per modernizzare il settore" - IVG.it
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Giampedrone annuncia nuovo piano regionale sui rifiuti: “Un vero ciclo integrato per modernizzare il settore”

La Regione si appresta a varare una nuova governance in equilibrio con i fabbisogni territoriali

Liguria. Un riforma nel settore rifiuti con un ruolo centrale della Regione: lo ha annunciato l’assessore Giacomo Giampedrone, che ha fatto il punto della situazione in vista dei nuovi Ambiti territoriali e dell’affidamento del servizio integrato: “Sicuramente in questo quadro prevediamo una proroga, una richiesta pervenuta dalla provincia savonese ma anche dalle altre realtà ligure per mettere a regime funzionalità e operatività della nuova governance” afferma.

“Quindi, rispetto a quanto stabilito dalla legge del 2015 ci sarà ancora qualche mese di tempo”.

“Come Regione Liguria abbiamo proceduto step by step, in quanto in questi anni ci siamo concentrati per implementare i livelli di raccolta differenziata anche con ingenti investimenti, considerando che abbiamo ereditato una situazione difficile: ora siamo oltre il 50% della media regionale, con un aumento di 15 punti, tuttavia non basta, in quanto l’obiettivo rimane quello del 65%. Su questo fronte è stata intrapresa anche una forte azione di sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità locali, con riferimento allo stesso compostaggio domestico” aggiunge l’assessore regionale.

E poi nel merito del nuovo piano regionale: “Una riforma, se vogliamo chiamarla così, pone il traguardo di realizzare un vero ciclo integrato dei rifiuti, una modernizzazione del settore necessaria, partendo da una fotografia dei territori e dei loro fabbisogni. Bisogna produrre meno rifiuti, con un più facile smaltimento e recupero.” spiega Giampedrone.

“In questo quadro ragioneremo su discariche e impiantistica, considerando che ad ora l’organico rappresenta il 30% circa dei rifiuti complessivi. Lo faremo puntando sulla qualità ambientale“.

E proprio su questa direttrice che si potranno avere fondi dal Recovery Fund per la transizione ecologica richiesta dal piano nazionale e governativo.

“Pensiamo ad una nuova prospettiva rispetto al passato, con l’obiettivo di abbassare costi e ottimizzare il settore: sarà necessario mettere in campo strumenti e progettazione, calibrando le necessità dei singoli territori. Realizzare una completa filiera sui rifiuti non sarà certo semplice, ma una efficiente e moderna raccolta, stoccaggio e trattamento, valorizzazione e possibile recupero energetico sono traguardi della nostra politica regionale” conclude.

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