Garlenda si prepara per il turismo post Covid tra progetti di outdoor, golf e museo diocesano - IVG.it
Verso l'estate

Garlenda si prepara per il turismo post Covid tra progetti di outdoor, golf e museo diocesano

Incontro con il commissario dell'agenzia regionale dedicata in vista del passaporto sanitario

Garlenda. Un progetto che mette al centro le grandi valenze turistiche del territorio, dalla scuola di golf alla rete sentieristica per trekking e mountain bike della Val Lerrone, dai tartufi e le palestre di roccia della Val Pennavaire, al Museo Diocesano e Battistero Paleocristiano di Albenga. E’ questo quanto discusso nell’incontro, organizzato dal vicesindaco di Garlenda Alessandro Navone, presso il golf club di Garlenda, il rilancio “dell’altra Liguria” attraverso lo strumento del sistema turistico territoriale, in vista della nuova stagione e in attesa del passaporto sanitario.

“L’obiettivo – come sottolineano gli organizzatori Alessandro Navone, Aurelio Macheda, Don Mauro Marchiano e il marketer Franco Laureri – è quello di attuare un piano di marketing turistico territoriale capace di creare valore aggiunto all’offerta climatico balneare della costa, in un’ottica di cooperazione tra enti, associazioni ed aziende”.

L’intento è quello di sostenere, attraverso un’offerta integrata tra rilevanze culturali, beni ambientali, prodotti enogastronomici, strutture sportive e turistiche, prodotti turistici esperienziali, in grado di sostenere la ripartenza post Covid-19. L’evento con il commissario dell’agenzia regionale per la promozione turistica “In Liguria”, Roberto Moreno, ha dato modo di porre le istanze e le proposte turistiche dell’entroterra del ponente savonese all’attenzione di chi si occupa rappresentare le istanze e le esigenze degli Enti e degli operatori sui mercati.

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