Forte boato a Cairo, il responsabile individuato dai carabinieri: in casa petardi e materiale per produrre la "polvere nera" - IVG.it
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Forte boato a Cairo, il responsabile individuato dai carabinieri: in casa petardi e materiale per produrre la “polvere nera”

Deve rispondere dei reati di procurato allarme presso l'autorità, accensione ed esplosioni pericolose e detenzione abusiva di precursori di esplosivi

Cairo Montenotte. I carabinieri della locale stazione dell’Arma hanno individuato il presunto responsabile della “esplosione” avvenuta lo scorso 1 maggio in via Buffa a Cairo Montenotte.

Intorno alle 15 in tutta la città era stato un forte boato che aveva messo in allarme buona parte della popolazione. Secondo i primi rilievi, il rumore si era originato nelle immediate vicinanze edlla parrocchia di San Lorenzo. Sul posto, dunque, erano accorsi i vigili del fuoco del distaccamento cairese, i volontari della croce bianca ed i militari.

Giunti sul posto, gli operatori avevano accertato la distruzione di alcuni bidoni per la raccolta dei rifiuti, cosa che aveva portato a ritenere che “esplosione” e boato fossero stati originati da un grosso petardo. Fortunatamente in quella occasione nessuno era rimasto ferito ed i danni erano risultati piuttosto contenuti.

Nei giorni scorsi la svolta, grazie alle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza (che lo hanno immortalato consentendone il riconoscimento) i carabinieri hanno individuato e denunciato in stato di libertà A.G. 29enne originario di Torino ma residente a Savona, già noto per alcuni precedenti di polizia. Deve rispondere dei reati di procurato allarme presso l’autorità, accensione ed esplosioni pericolose e detenzione abusiva di precursori di esplosivi.

Nel corso della successiva perquisizione effettuata presso la sua abitazione sono stati rinvenuti: un “artifizio pirotecnico” di categoria F4 non di libero commercio e per il quale è necessario un patentino; tre involucri con miccia di petardo “megatron”; altri petardi; circa 400 grammi polvere di alluminio e circa 200 grammi di zolfo, sostanze comunemente utilizzate per la produzione e l’arricchimento della “polvere nera”.

Inoltre, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche 0,8 grammi di hashish, motivo per il quale A.G. è stato anche segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacenti.

A conclusione delle attività l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Savona.

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