Finale Ligure, campetto di via Dante: ampliare l’utilizzo per favorire lo sport e l’aggregazione dei ragazzi - IVG.it
Lettera aperta

Finale Ligure, campetto di via Dante: ampliare l’utilizzo per favorire lo sport e l’aggregazione dei ragazzi

Un appello all'amministrazione comunale per rivedere la gestione del campetto

campetto basket

Finale Ligure. Ci scrive un cittadino finalese, che esprime anche il pensiero di tanti altri genitori di ragazzi adolescenti. “Sono padre di due ragazzi, di 16 e 7 anni. Spesso mi reco al parco giochi con il “piccolo”, per trascorrere del tempo all’aperto. Sicuramente Finale ha diversi parchi giochi per bambini dai 3 ai 10 anni, ben tenuti e con giochi fruibili. Nulla da eccepire all’amministrazione. Ma per i ragazzi dai 10 ai 18 anni, non ci sono luoghi pubblici di aggregazione.

Parlo di campetti, spazi, zone dove possono svolgere attività sportiva “libera”, anche in sicurezza, senza creare assembramenti. Quest’estate a Luglio, ho parlato ed esposto il problema all’Assessore allo Sport Casanova, persona che stimo e so’ che si è sempre mosso per lo sport finalese. Ora se mio figlio 16enne, vuol giocare, far “due tiri” a calcio con qualche coetaneo, deve emigrare in altro comune, perché non vi è uno spazio pubblico per giocare a calcio. Stessa cosa se volesse giocare a pallavolo: non vi è uno spazio pubblico attrezzato.

Ora, l’amministrazione attuale, ha ripristinato il campetto “Rosso” di V. Dante, che era in stato di abbandonato da molti anni. Non so’ se per colpa degli skaters, ma ora è uno spazio per i ragazzi; l’unico per la fascia degli adolescenti 10 -18 anni, e unico spazio per far sport “libero”. Perché allora non ampliare la possibilità di utilizzo, inserendo anche 2 porticine da calcio e una rete da pallavolo? Perché non permettere l’uso libero ampliando anche il ventaglio degli sport? Installare 2 porticine removibili e una rete da pallavolo si puo’ fare, ora che il campo è recintato. Anni fa son stato a Sauze d’Oulx (TO); c’era un campetto polivalente, aperto ai ragazzi, che era anche punto di incontro e socializzazione. Se puo’ farlo un paesino di 3000 abitanti, possiamo farlo anche noi a Finale. Non voglio entrare nella discussione sul campetto “Rosso” se è giusto o sbagliato affidarlo a società sportive o lasciarlo libero; chiedo all’assessore allo Sport Casanova di aumentare l’utilizzo del campo, per aumentare la socializzazione degli adolescenti, che ne hanno bisogno, ancor di piu’ in questo periodo.

Lo sport, anche a livello base e amatoriale, deve poter esser praticato in modo libero, nelle strutture pubbliche, e con libero accesso negli orari consoni ai ragazzi; non si puo’ pensare che per fare sport a Finale Ligure bisogna per forza far parte di una Associazione. L’alternativa di lasciarli in casa davanti a un PC o a una console di videogiochi, che siano obbligati ad “emigrare in altro comune” o a trovare spazi non autorizzati, non fà bene alla loro formazione. Bisogna trovare delle soluzioni che soddisfino tutte le parti (in gergo situazione “win-win”) per il bene dei Ns ragazzi, futuri cittadini attivi di Finale Ligure.

Grazie assessore se considererà e attuerà la mia richiesta/proposta.

G. Ciravegna

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