Ex farmacia comunale di Borghetto: Tar dà ragione al Comune - IVG.it
Sentenza

Ex farmacia comunale di Borghetto: Tar dà ragione al Comune

Respinto il ricorso della ex direttrice, soddisfazione del sindaco Canepa

farmacia comunale Borghetto

Borghetto Santo Spirito. È stata pubblicata questa mattina la sentenza sul bando di vendita dell’ex farmacia comunale di Borghetto Santo Spirito: il Tar ha respinto il ricorso presentato dall’avvocato Sanna su richiesta della ex direttrice dott.ssa Ricci.

La vicenda della vendita della farmacia è sempre stata molto travagliata, già nel 2018 la prima perizia di stima sul valore, pari a 1.650.000 euro era stata oggetto di esposto alla Procura della Repubblica da parte della stessa dott.ssa Ricci e al centro di una polemica da parte della minoranza consiliare che la riteneva eccessivamente “gonfiata” quasi ad ipotizzare una precisa volontà in tal senso da parte del sindaco Canepa e dell’allora assessore al Bilancio Roberto Moreno. L’inchiesta venne poi archiviata.

Il bando, a fine 2019 e a seguito di nuova perizia, venne poi assegnato alla farmacia San Carlo di Ceriale per una cifra di poco inferiore a 1.900.000 euro.

Successivamente l’assegnazione era stata impugnata prima con ricorso straordinario al presidente della Repubblica e poi al Tar. Oggi la sentenza che dichiara inammissibile l’impugnazione sia nella forma che nel merito e obbliga persino la parte soccombente a coprire le spese legali.

Il sindaco Giancarlo Canepa è stato avvisato nella mattinata di sabato 8 maggio direttamente dal legale incaricato dell’ente, l’avvocato Marco Barilati del foro di Genova: “Ho ringraziato l’avvocato Barilati per l’ottimo lavoro svolto. Non avevo mai avuto dubbi sulla bontà del lavoro svolto dagli uffici che si erano occupati in allora del bando, la trasparenza è sempre stata massima, il bando era stato trasmesso a tutti gli ordini d’Italia al fine di avere la più ampia diffusione possibile”.

“La sentenza del Tar della Liguria ci riempie ovviamente di soddisfazione anche se resta l’amaro in bocca per aver dovuto tenere immobilizzata così a lungo una cifra così importante soprattutto in un periodo come quello del Covid dove si sarebbe potuto investire di più nel sociale e nel sostegno delle attività economiche in difficoltà”.

“Ora, dopo tutte le vicende sia politiche che giudiziarie che hanno fatto da corollario a questa vicenda, appare chiaro chi abbia effettivamente agito nell’interesse della collettività e chi no. Una pronuncia, quella del Tar, netta sia nella forma che nella sostanza. Un’ottima notizia per il nostro Comune che vede finalmente la fine di un incubo iniziato 4 anni fa con la dichiarazione di pre dissesto finanziario. Ora si può tornare a pianificare interventi volti a migliorare la qualità della vita quotidiana nella nostra amata cittadina”.

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