Diocesi Albenga-Imperia, due sculture quattrocentesche a confronto nella mostra "Regnavit a Ligno Deus" - IVG.it
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Diocesi Albenga-Imperia, due sculture quattrocentesche a confronto nella mostra “Regnavit a Ligno Deus” fotogallery evento

L'esposizione celebra i 40 anni del Museo Diocesano di Albenga

Albenga "Regnavit a Ligno Deus" sculture Museo Diocesano
Albenga, "Regnavit a Ligno Deus": sculture 400esche a confronto al Museo Diocesano

Albenga. Si aprirà al pubblico sabato 15 maggio “Regnavit a Ligno Deus, Due sculture quattrocentesche a confronto nella Diocesi di Albenga-Imperia” la mostra che Formae Lucis allestisce al Museo Diocesano di Albenga e che sarà visitabile fino 15 settembre 2021.

La mostra nasce dalla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona ed è realizzata con il contributo della Fondazione De Mari di Savona.

Un suggestivo allestimento scenico accompagna l’esposizione di due preziose e antiche opere della diocesi: al Museo sono infatti in mostra un capolavoro dell’arte quattrocentesca, il Compianto sul Cristo morto e il crocefisso della chiesa della Carità di Alassio. Il Compianto è una preziosa “sacra rappresentazione” composta da sotto simulacri lignei policromi, prima esposta alla chiesa della Maddalena e oggi conservata al Museo Lazzaro Acquarone di Lucinasco (IM). Di autore ignoto, il complesso può considerarsi un “antefatto” dei cartelami, poiché condivide con essi la teatralizzazione del fatto sacro che suscita il coinvolgimento emotivo dei fedeli.

Filo conduttore della mostra sarà infatti il tema della passione di Cristo: ecco perché al Compianto sarà accostato, in dialogo, il crocefisso proveniente dalla chiesa della Carità di Alassio, opera coeva, di grande intensità e recentemente restaurata e portata allo splendore originario, un pregevole esempio di scultura lignea, tra i più importanti del Ponente ligure.

La mostra, che vanta la collaborazione del critico d’arte Francesca Bogliolo e del restauratore Giorgio Gavaldo, è un evento che guarda con ottimismo alla ripresa del settore culturale e museale, come conferma Castore Sirimarco, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Albenga-Imperia: «Il 15 maggio il Museo Diocesano festeggerà il suo quarantesimo anniversario dall’apertura, occasione che la mostra Regnavit a ligno Deus vuole celebrare come speranza di ripartenza. All’evento seguirà infatti una seconda mostra, questa volta diffusa sul territorio diocesano, che racconterà i cartelami e sarà curata da Alfonso Sista, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona e Don Danilo Galliani».

«L’esposizione al Museo Diocesano ha il ruolo di evidenziare un collegamento tra i riti medievali e quelli barocchi incentrati sugli apparati effimeri, i cartelami. Si tratta di apparati scenografici usati per il culto delle Quarantore e per i “sepolcri” della Settimana Santa, numerosi in Liguria ma per lo più sconosciuti al grande pubblico – spiega Don Emanuele Caccia, storico dell’arte -. A loro sarà dedicata una successiva mostra che prenderà vita a breve, avrà carattere diffuso sul territorio e sarà parte di un progetto con cui Formae Lucis vuole presentare nuovi percorsi di approfondimento su un patrimonio artistico dalle forti valenze devozionali, poco conosciuto e in parte dimenticato».

La mostra al Museo Diocesano è infatti parte di «Tremò la terra il ciel s’aperse». Viaggio con Dante tra i cartelami della Diocesi di Albenga-Imperia, una più ampia rassegna di Formae Lucis che vede ancora la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona e che coinvolge il patrimonio artistico della Diocesi di Albenga-Imperia, in particolare l’arte effimera.

Il progetto avrà una triplice articolazione lungo il 2021: l’esposizione al Museo Diocesano di Albenga Regnavit a ligno Deus; la mostra diffusa sul territorio Pitture sui cartelami da illuminarsi la notte, che prenderà vita a giugno 2021 e, infine, il gran teatro dei cartelami, una rappresentazione teatrale a cura della compagnia di Giorgia Brusco che si svolgerà nel grande cartelame allestito nella chiesa di San Matteo a Laigueglia in data ancora da definirsi.

«La rassegna – spiega ancora Castore Sirimarco – sarà una grande opportunità per i residenti per scoprire, riscoprire e apprezzare in modo sempre più consapevole le opere di arte e fede realizzate e custodite sul territorio, ma anche per i turisti, che potranno accedere a spazi e opere di inattesa e sorprendente bellezza, entrando nello spirito della produzione artistica del ponente ligure».

A causa delle misure emergenziali l’inaugurazione di “Regnavit a ligno Deus” prevista per venerdì 14 maggio alle 16.00 sarà registrata e disponibile successivamente in video sul sito web di Formae Lucis e sulla Pagina Facebook. Sono previsti gli interventi di S.E.R. Mons Guglielmo Borghetti Vescovo Diocesano; Castore Sirimarco, Direttore Ufficio Beni Culturali Diocesi Albenga-Imperia; Can. Mauro Marchiano, Direttore del Museo Diocesano; Francesca De Cupis, critico d’arte, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona; Fulvio Cervini, professore di Storia dell’arte medievale Università degli Studi di Firenze.

Dal 15 maggio la mostra sarà aperta al pubblico, stanti gli attuali provvedimenti normativi, con i seguenti orari settimanali: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Nei giorni di sabato e domenica sarà possibile visitare la mostra, il Museo Diocesano e il Battistero Paleocristiano solamente su prenotazione (entro venerdì pomeriggio al 3478085811 negli orari di apertura, oppure scrivendo una mail a museodiocesano@diocesidialbengaimperia.it) e per gruppi di almeno cinque persone, salvo diverse disposizioni del DPCM del prossimo 17 maggio. Ogni ulteriore informazione sugli orari e modalità di apertura sarà tempestivamente comunicata sui canali web e social di Formae Lucis e del Museo Diocesano.

Parallelamente a “Regnavit a Ligno Deus”, il 17 maggio si inaugurerà anche “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, un’esposizione allestita alla Biblioteca Diocesana e curata dalla dott.ssa Valeria Moirano, che nasce in occasione del settimo centenario dantesco e mette a tema la luce e i colori nella Divina Commedia. La mostra si terrà nei locali del Seminario Vescovile e sarà aperta dal 17 al 22 maggio, dalle 15 alle 18. A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 le visite guidate saranno possibili solo su prenotazione, al numero 3668254229. L’iniziativa è inserita nel progetto “Formae Lucis” e si avvale della collaborazione con alcune realtà scolastiche del territorio.

«Tutti gli appuntamenti – precisa Sirimarco – saranno a ingresso libero, con la richiesta di un’offerta libera, il cui ammontare sarà interamente devolute al restauro e alla conservazione delle opere esposte. Il prezioso contributo della Fondazione De Mari ha permesso questa scelta. La sicurezza delle chiese teatro della mostra sui cartelami sarà invece garantita dal progetto di messa in sicurezza che la Diocesi sta portando avanti grazie al prezioso contributo della Conferenza Episcopale Italiana».

“Formae Lucis” è un progetto della Diocesi di Albenga-Imperia nato per valorizzare e raccontare il patrimonio artistico del territorio diocesano. Le attività sono state inaugurate nell’ottobre 2020. Oltre a un sito con un blog e diverse rubriche tematiche, “Formae Lucis” ha promosso un percorso di approfondimento sulla visual culture in collaborazione con l’Università di Genova e ha realizzato a Calderara (Pieve di Teco) il primo di una serie di video dedicati ai tesori artistici del territorio. Sono infine in corso progettualità in collaborazione con enti nazionali.

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