Covid, da Aifa via libera a Pfizer per la fascia 12-15 anni - IVG.it
Deciso

Covid, da Aifa via libera a Pfizer per la fascia 12-15 anni

In Liguria saranno allestiti punti vaccinali gestiti dai pediatri di libera scelta

vaccino pfizer

Roma. Con una nota arrivata poco dopo il via libera della Commissione europea si rende noto che lLa commissione tecnico scientifica di Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty prodotto da Pfizer per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, “accogliendo pienamente il parere espresso dall’Ema”. Secondo l’Aifa, infatti, “i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età”.

Si tratta del via libera definitivo al vaccino anti-Covid per gli adolescenti in Italia. Fino ad ora, infatti, la somministrazione era consentita solo a partire dai 16 anni. Al momento Pfizer risulta l’unico vaccino approvato in Europa per l’utilizzo nella fascia 12-15 anni ed è quindi il siero con la maggiore possibilità di utilizzo per la popolazione (non ci sono limiti di età in senso opposto).

“Aspettiamo indicazioni operative circa il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta – ha spiegato stasera il presidente Giovanni Toti in conferenza stampa -. Il nostro orientamento è organizzare qualcosa simile a quanto fatto coi medici di medicina generale nella seconda fase, cioè usare le strutture degli hub coi pediatri, che possono fare più appropriatamente l’anamnesi sui loro assistiti.

I pediatri potrebbero operare nei distretti della Asl accanto ai medici di base, ma anche nei veri e propri hub come quello della Fiera. “Vedremo dove vi è più spazio con l’incremento complessivo campagna vaccinale – ha proseguito Toti -. È possibile anche che si usi un doppio registro, ovvero che si possa vaccinare sia negli studi dei pediatri sia in spazi assegnati in gestione da parte delle aziende sanitarie. In ogni caso il sistema di prenotazione rimarrà centralizzato anche con le agende dei minorenni”.

I tempi dovrebbero essere piuttosto celeri: “Abbiamo il vantaggio da un punto di vista numerico di avere un numero di minorenni inferiore a quello di altre regioni. Al momento l’unica indicazione è procedere alla vaccinazione in modo tale che sia compiuta entro l’inizio dell’anno scolastico. Verosimilmente nelle prossime settimane comincerà, riteniamo che in 40-50 giorni possa essere abbondantemente svolta“.

Sul punto oggi si è espresso anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine dell’evento con gli studenti al teatro della Corte: vaccinare giovani e giovanissimi “è necessariamente la strada. I vaccini sono il modo con cui noi mettiamo in sicurezza non la singola persona, ma tutta la nostra comunità”.

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