Centro "Antonio Sorbi", il sindaco Dacquino: "Visite specialistiche e potenziamento della telemedicina" - IVG.it
Sanità territoriale

Centro “Antonio Sorbi”, il sindaco Dacquino: “Visite specialistiche e potenziamento della telemedicina”

La struttura in via XXV Aprile a Borgio Verezzi, gestita dalla Croce Bianca, è pronta a nuovi progetti sanitari

Borgio Verezzi. Il centro polivalente “Antonio Sorbi, gestito dalla Croce Bianca, in via XXV Aprile, rappresenta una location ideale per la sanità territoriale e servizi quotidiani di assistenza a pazienti e cittadini.

Lo ha detto il sindaco di Borgio Verezzi Renato Dacquino, a margine della presentazione del trasferimento dell’associazione Monica Ravetta onlus proprio nei locali della struttura, con attività di prevenzione oncologica nei weekend.

Il centro di Borgio Verezzi, nel suo progetto iniziale, prevedeva ambulatori e visite specialistiche, un centro di ascolto per le donne vittime di violenza oltre ad uno sportello per i giovani e ragazzi per combattere il bullismo. Il progetto sulla telemedicina per la parte cardiologica e per la pressione arteriosa è già attivo, ma nell’era post Covid si potrebbe arrivare a nuove iniziative sanitarie.

“Alcuni medici e professionisti hanno iniziato la loro attività, un primo importante segnale per questi spazi e locali – ha evidenziato Dacquino -. Riguardo al possibile programma di telemedicina, ossia le tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente e di fornire servizi sanitari a distanza, auspico che possa essere maggiormente implementato”.

“Grazie alla sinergia con la nostra pubblica assistenza, mi auguro che il centro possa essere sempre di più un nuovo punto di riferimento sanitario. E non dimentichiamo poi eventi formativi gratuiti rivolti alla cittadinanza e sessioni formative per l’autorizzazione all’uso del defibrillatore”.

centro antonio sorbi borgio

“L’importante, però, è esserci, quotidianamente e in maniera strutturata, affinché questo centro sia parte attiva e operativa di un progetto più ampio di nuova sanità territoriale per il savonese, sempre più importante come ha dimostrato il dramma del Covid” ha aggiunto il sindaco di Borgio Verezzi, lanciando un chiaro messaggio alla Asl 2 e alla stessa Regione Liguria: “Servono risorse professionali ed economiche, ma si tratta di un percorso non più rinviabile: per le sue competenze e le sue possibilità l’amministrazione farà la sua parte”.

“Il nostro territorio e la nostra comunità sono pronte a ricevere questa proposta sanitaria, in linea con le esigenze e i bisogni di tanti pazienti e cittadini, oltre a rappresentare una valida alternativa alla necessaria riduzione delle liste di attesa. Serve alleggerire gli ospedali e le strutture tradizionali con queste tipologie di spazi sanitari, dobbiamo saper utilizzare e ottimizzare tutte le opzioni a nostra disposizione” ha concluso il primo cittadino.

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