C'è voglia di calcio locale: conferme, nascite e progetti sui generis alla White Rabbit United, terza squadra di Vado - IVG.it
Sognando settembre

C’è voglia di calcio locale: conferme, nascite e progetti sui generis alla White Rabbit United, terza squadra di Vado

Vadino e Spotornese, nate l'estate scorsa, proseguiranno puntando sulla continuità, new entry Cisano e San Francesco Loano. A Vado la sorpresa si chiama White Rabbit United

Nell’ultimo decennio il calcio locale ha perso i pezzi. Quello più “pesante” porta il nome di Terza Categoria. L’ultima edizione risale all’annata 2014/2015. Sinomino di un trend con la freccia all’ingiù in termini di numero di squadre iscritte ai campionati. Nell’ultimo periodo, tuttavia e per fortuna, pare esserci un cambiamento di tendenza, seppur ancora lieve. Tale mutazione testimonia la voglia di un calcio locale e di prossimità che sembrava pian piano scomparire.

I motivi possono essere molteplici e di difficile analisi visto che la nostra è una società sempre più connessa e globalizzata. Ma forse proprio il primo fattore può essere alla base della riscoperta del “locale”. Ormai anche le società di Seconda Categoria godono di una copertura mediatica degna di nota. Fattore agli albori nel 2010 e ora innegabile guardando alle tante testate che come la nostra seguono le vicissitudini dei dilettanti.

Proprio su questo aspetto sembra puntare il progetto tanto ambizioso quanto particolare del White Rabbit United del presidente Andrea Rocca. Società che nasce a Vado Ligure, dovrebbe giocare al “Chittolina”, impianto al centro della diatriba tra il Vado e una delle società del “nuova calcio di prossimità” di maggior successo, la Vadese. “Ricerchiamo giocatori per affrontare un’onesta Seconda Categoria nel Campionato FIGC della Provincia di Savona disposti a prender parte al reality show “Follow the White Rabbit”. Sottolineiamo che l’impegno sportivo coinvolgerà il martedì e il giovedì dalle ore 20.00 alle 21.30 presso lo Stadio “Ferruccio Chitolina” in Vado Ligure. La domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 indicativamente, sia per le partite di campionato in casa sia in trasferta. Un giorno a settimana (il mercoledì presumibilmente) due calciatori a rotazione dovranno partecipare alle puntate in studio per la disamina di quanto accaduto nel fine settimana precedente”. Con queste parole la neonata società chiama a raccolta giocatori interessati all’iniziativa attraverso il proprio canale social. La volontà è dunque creare uno spettacolo continuo collaterale – o forse preponderante – rispetto al risultato del campo. Voglia di “show” resa evidente anche dalla presenza di ragazze definite, in ragione del nome della società, “conigliette”: “Durante tutti gli allenamenti, a rotazione i calciatori saranno sottoposti ad interviste e contenuti del Reality Show, confrontandosi con “le conigliette” intervistatrici. Teniamo a far presente che la vita privata di ciascun calciatore potrebbe subire contraccolpi anche significativi”, conclude l’annuncio. Indubbiamente un’idea coraggiosa. Retrò o avanguardista? Lo vedremo una volta all’opera.

Parlando di conferme, lo stop imposto dalla pandemia non ha interrotto i progetti del Vadino e della Spotornese. La società ingauna ha già cominciato a scaldare i motori con allenamenti settimanali per iniziare nuovamente a prendere confidenza con il pallone. L’allenatore anche nel corso della prossima stagione sarà Alessandro Giunta. Conferme anche in casa biancoazzurri. La squadra sarà sempre affidata alla coppia Barone – Peluffo. La società a breve si riunirà per dar vita a nuove possibili inziative che verranno annunciate in seguito. Per quanto concerne le gare casalinghe, pare decisamente probabile una conferma del campo “Fiorenzo Ruffinengo” di Legino.

Capitolo nuovi arrivi, le notizie arrivano entrambe da Ponente. Ai nastri di partenza della Seconda Categoria, troveremo il Cisano e la San Francesco Loano. Se i primi devono ancora sciogliere il nodo allenatore, i secondi hanno già annunciato che per quanto concerne la guida tecnica punteranno su un allenatore di spessore come Enrico Sardo.

In attesa di capire se vi sarà qualche defezione e di avere un quadro più chiaro di quanto accadrà nell’imperiese, sembra che il numero delle squadre destinate a disputare il campionato di Seconda Categoria sia destinato a essere superiore rispetto agli ultimi anni, tenuto anche conto del fenomeno squadre “B”. Un bene per il movimento, a patto che ciò non corrisponda alla creazione di minigironi che poco hanno a che fare con veri campionati.

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