Cava Toirano, il sindaco De Fezza: "No a 35 anni di lavori per chiusura e smaltimento dei materiali" - IVG.it
Posizione

Cava Toirano, il sindaco De Fezza: “No a 35 anni di lavori per chiusura e smaltimento dei materiali”

"Aperti al dialogo, ma serve soluzione di equilibrio per evitare conseguenze nefaste al nostro territorio"

Cava Torri Toirano

Toirano. Incontro in Comune tra amministrazione, Unione industriale di Savona, Anci Liguria e sindacati (Fillea-Cgil, Filca-Cisl – Feneal-Uil) per discutere sulla cava Torri.

A marzo, infatti, la decisione del Consiglio comunale di mettere fine alle attività estrattive a Toirano dopo 60 anni di attività. Il motivo? Evitare quanto previsto dal progetto presentato dal soggetto attuatore a Regione Liguria, ovvero l’abbancamento di circa 4 milioni di metri cubi di materiale come azione conclusiva dell’attività di cava. Un lavoro che avrebbe richiesto 35 anni.

“Come Sindaco, ho raccontato quanto questa amministrazione ha dovuto affrontare e, di conseguenza, quali azioni ha dovuto intraprendere in difesa del nostro territorio – spiega Giuseppe De Fezza – Come ormai noto, a difesa dei principi di tutela dell’ambiente, della vivibilità del paese e della comunità tutta, dopo essermi battuto, insieme ai miei funzionari sui tavoli tecnici regionali, avuta la percezione che le mie parole non sortivano alcun effetto, ho optato per adottare lo strumento più forte in mio possesso, ovvero una delibera di consiglio comunale in cui abbiamo decretato la variante urbanistica per i terreni su cui insiste la cava, in modo da far ultimare nei termini di legge l’attività e mettere in piedi un progetto di riqualificazione ambientale”, che prevede tra l’altro la realizzazione di un parco e di campi sportivi.

A preoccupare i sindacati soprattutto il futuro dei lavoratori, questione che secondo il sindaco De Fezza è stata affrontata in modo “oggettivo e propositivo” con le amministrazioni toiranesi che negli anni “sono state sempre favorevoli al lavoro della cava, collaborando fattivamente”. “Tuttavia – continua il primo cittadino -, alla luce dei procedimenti amministrativi messi in atto dal soggetto attuatore della cava, approvare un progetto di questo genere significherebbe condizionare il futuro del nostro territorio da qui a 35 anni, periodo definito per l’abbancamento del materiale. E non è certo quello che vogliamo per noi e per i nostri figli!”

“È necessario – conclude – trovare il giusto equilibrio tra vivibilità, occupazione e benessere della comunità e sicuramente il progetto presentato non aiuta a coniugare le tre tematiche. La porta dell’amministrazione è aperta al dialogo, tuttavia è necessario sedersi al tavolo in condizioni di parità negoziale”.

leggi anche
  • Decisione epocale
    Toirano, dopo 60 anni stop alle attività estrattive: il Comune chiude la cava Torri
    Cava Torri Toirano

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.