Bloccate 61 tonnellate di rifiuti elettrici diretti in Giappone: erano stati dichiarati come "avanzi di rame" - IVG.it
Traffico illecito

Bloccate 61 tonnellate di rifiuti elettrici diretti in Giappone: erano stati dichiarati come “avanzi di rame”

E' successo al porto di Pra', il titolare della ditta milanese è stato denunciato per svariati reati tra cui traffico illecito di rifiuti e ostacolo alle attività di controllo ambientale

Liguria. Oltre 61 tonnellate di rifiuti derivanti dalla triturazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sono stati bloccati dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Voltri nel terminal portuale di Genova-Prà. I tre containers, in cui erano stivati i rifiuti, erano diretti in Giappone.

A seguito dei profili di rischio evidenziati dalla Direzione Antifrode e Controlli, i successivi controlli fisici del carico hanno evidenziato che la merce, dichiarata come “avanzi di rame” da riciclare, era in realtà costituita da un miscuglio di cavi elettrici, circuiti stampati, condensatori, plastica, alluminio, rame ed ottone, di cui la parte preponderante in volume non erano i metalli non ferrosi, bensì la plastica.

Trattandosi di una macinazione meccanica di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), le dichiarazioni doganali e quelle in materia di export di rifiuti sono risultate manifestamente irregolari; infatti, nel caso in questione, per poter imbarcare il carico sarebbe stata necessaria una differente procedura di notifica e autorizzazione preventiva da parte delle autorità del Sol Levante.

Dopo le operazioni di campionamento, il titolare dell’ azienda lombarda esportatrice è stato pertanto denunciato dai funzionari doganali accertatori per le ipotesi di reato di: traffico illecito di rifiuti, illecita gestione di rifiuti in violazione dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla ditta, false dichiarazioni, ostacolo alle attività di controllo ambientale.

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