Avanzo libero di bilancio, Le Persone al Centro: "Destinare l'intera somma a famiglie e imprese finalesi" - IVG.it
Analisi

Avanzo libero di bilancio, Le Persone al Centro: “Destinare l’intera somma a famiglie e imprese finalesi”

"La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia”

comune finale

Finale Ligure. “Alzi la mano chi pensava che l’avanzo libero di bilancio, 1.200.000 euro (un milione e duecentomila euro) in un anno Covid fosse usato per supportare famiglie e imprese. Ovviamente non sarà così: tutto destinato alle opere pubbliche perché il nuovo hashtag è ‘investire in tempo di crisi’. E’ la nuova linea dell’amministrazione finalese caratterizzata da ottimismo indotto, fordismo politico e visione aziendale della macchina comunale”. Lo affermano, in una  nota,  dal gruppo di minoranza finalese “Le Persone al Centro”.

“Non c’è spazio per investimenti improduttivi come la crescita sociale o la cultura e nemmeno per quelli prudenziali: il ‘business plan’ avrebbe dovuto considerare con più attenzione anche l’alto volume dei crediti deteriorati, “Fondo crediti dubbia esigibilità”, probabilmente destinato ad aumentare. Su questo punto abbiamo particolarmente apprezzato il richiamo dell’assessore al bilancio sul rischio di lasciare alle generazioni future debiti gravosi – spiegano dall’opposizione -. Nella nuova visione càpita, quindi, che prevalga l’idea dell’avanzare sempre e comunque, per battere la concorrenza e poco importa se i cittadini, “piccoli azionisti”, hanno esigenze diverse. Non entriamo nel merito delle opere proposte (alcune le chiediamo da tempo, altre non ci convincono molto) ma, dato il periodo, riteniamo che le priorità siano altre”.

“Come gruppo di minoranza – precisano – abbiamo quindi proposto al ‘consiglio di amministrazione’ di devolvere interamente, o quasi, l’intera somma a famiglie e imprese finalesi. Non si tratta di mero assistenzialismo ma investire nei cittadini e creare un programma straordinario di intervento per la collettività (l’avanzo di bilancio può essere destinato a spese correnti ma non ripetibili) che dia concretezza e séguito alle tante dichiarazioni di principio”.

“Nel programma avrebbe certamente trovato spazio qualche iniziativa per le fasce più deboli (vabbè, qualcosa di sinistra lo diciamo noi) ma in larga misura avrebbe ridato risorse a famiglie e imprese, rinforzando l’economia locale e lasciando le scelte a chi fa impresa da sempre (questo è di destra). Ribaltando la visione, partiremmo da Adriano Olivetti. La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia”. Se deve essere visione aziendale, scegliamo almeno la migliore” concludono.

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