Reciprocità

Accordo tra Liguria e Piemonte: vaccino ai turisti che soggiorneranno almeno una settimana

Si stima siano 250mila i piemontesi che trascorrono le ferie sulle nostre riviere, 50mila i liguri che scelgono montagne e campagne "sabaude"

Liguria. Liguria e Piemonte hanno deciso di dare forma concreta a un patto di reciprocità per permettere a chi è in vacanza di ottenere la seconda dose, appunto, nel luogo di villeggiatura.

L’accordo è stato firmato questa mattina nella sede della Regione Piemonte tra i governatori Alberto Cirio e Giovanni Toti e sarà immediatamente inviato al commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo che dovrà dare il via libera definitivo. Il generale è già stato avvisato nel dettaglio dell’operazione che, in verità, è stata considerata a Roma una fuga in avanti poco gradita.

“Bollare come stravaganti iniziative pragmatiche e concrete non credo sia una cosa buona – ha detto il presidente della Liguria Toti, rivendicando l’autonomia delle regioni in materia di sanità – anzi, noi auspichiamo che altri ci vengano dietro prendendo esempio e chiamo altre regioni confinanti a partecipare allo scambio, non si tratta di un matrimonio chiuso tra noi e il Piemonte”.

Ma in cosa consiste l’intesa? Lo hanno spiegato il presidente del Piemonte Cirio e l’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi: “Non certo chi fa un semplice weekend ma chi soggiornerà almeno una settimana nell’altra regione potrà ricevere la seconda dose di vaccino presso i punti vaccinali di quella regione“. L’obbiettivo è di fare in modo che l’accordo sia pienamente operativo per i mesi di luglio e agosto quelli più “caldi” anche dal punto di vista delle ferie.

Si tratta di allineare i sistemi informativi delle sanità regionali e definire le procedure per identificare i soggetti in vacanza. Questi saranno gli aspetti più “complicati”. Per il resto si potrà avere un luogo e una data per la somministrazione. Alla fine della stagione vacanziera ci sarà un calcolo delle dosi effettuate e un conguaglio tra le due sanità.

Anche perché l’entità di turisti stimata vede 50 mila liguri che si spostano verso le campagne e montagne piemontesi ma ben 250 piemontesi che scelgono le nostre riviere. E se è vero che molte persone sono già vaccinate, soprattutto gli anziani, di questa proporzione di uno a cinque si dovrà tenere conto alla fine dell’estate. “Adesso prima di tornare in Liguria mi caricate un paio di pizza box in auto”, ha scherzato Toti con il collega piemontese.

“Noi crediamo che dopo un anno e mezzo di limitazione forzata dare la possibilità a chi ha finalmente le ferie, quelle sono e magari non modificabili, di fare vaccino senza perdere una giornata o rientrare, magari attraverso le autostrade che sappiamo non essere proprio veloci, sia una buona idea”, ha commentato Cirio.

“Non si tratta di vendere pacchetti di sdraio e ombrellone più vaccino – ha detto Toti – a quello magari penseremo per l’estate 2022, ma si tratta di offrire un ragionevole servizio che evita disagi alle persone ed evita di rallentare la campagna”.

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