Ispirato

Un talento “sbocciato” durante il lockdown: Arlan Giunta trasforma l’angoscia dell’isolamento in opere d’arte

Il giovane talento ingauno pronto per la sua prima mostra

Albenga. Anni vissuti all’estero, a Londra e Berlino, e un mestiere impegnativo come manager nel campo della ristorazione, ma con anche un lato artistico non coltivato che covava sotto le ceneri. E poi il lockdown, il ritorno in Italia, ad Albenga, a casa dalla mamma. Ed è in questo tempo sospeso dove in Arlan Giunta all’improvviso è scattato qualcosa.

“Ho vissuto per un lungo periodo a Londra, dove ero manager nel settore della ristorazione, poi durante i miei soggiorni a Berlino sono stato spinto a riprendere in mano un pennello. Rientrato in Italia sono rimasto bloccato per il lock down non potendo proseguire la mia attività lavorativa e ho avuto molto tempo per riprendere la mia passione per la pittura. È iniziato tutto come una sorta di terapia. Dipingere sin dall’inizio mi è stato utile per lavorare su me stesso perché mi provocava un senso di quiete e calma, oltre che di felicità. Da questa riscoperta artistica mi è arrivato uno stimolo verso questa forma di espressione, portandomi alla produzione di numerose opere artistiche. Vivo costantemente con immagini impresse nella mia mente e ho un’urgenza: non vedo l’ora di metterle su tela. Quindi corro a casa e dipingo finendo spesso per perdere anche il senso del tempo”.

Un talento su cui ha “messo gli occhi” il critico d’arte Francesca Bogliolo: “L’incontro con Francesca Bogliolo è stato per me molto significativo perché lei ha saputo ‘leggere’ i miei quadri come se mi scrutasse nell’ anima. E’ fondamentale per un artista avere l’opportunità di mostrare le proprie opere ad un professionista così qualificato e che possa credere . Arrivare finalmente ad avere la possibilità di organizzare una esposizione rappresenta come fosse la chiusura di un cerchio dopo questo lungo e difficile periodo attraversato anche grazie a chi nonostante tutto mi ha sempre supportato”, conclude l’artista.

Le opere d'arte di Arlan Giunta

Francesca Bogliolo, già curatrice di numerose mostre di grandi artisti, questa mattina ha incontrato Arlan Giunta per valutare la qualità ed il talento di questo artista, di cui aveva sentito parlare, ed eventualmente iniziare a lavorare insieme all’allestimento di una mostra: “Siamo nello studio di Arlan per scoprire un’arte nascosta che non si era rivelata pienamente fino a prima del lockdown. Le sue figure sono da scoprire ma sono estremamente interessanti dal momento che affondano proprio in un inconscio ricco di immaginazione e pieno di riferimenti alla storia dell’arte e anche a quello che si annida nel profondo dell’uomo. Sono figure che hanno da raccontare di tradizioni lontane, ma anche di vissuti molto vicini. Parlano dell’angoscia vissuta in questo periodo ma in qualche modo la elaborano portandone alla luce anche aspetti che potevamo non aver preso in considerazione. E’ un po’ come se l’artista fosse in grado di cogliere diverse sfaccettature della realtà contemporaneamente e portarle alla nostra attenzione”.

“Mi auguro che tutto questo lavoro prodotto durante questo periodo possa diventare oggetto di una mostra perché credo che il pubblico ne trarrebbe un grande stimolo. Sarebbe un confronto e sicuramente un dialogo costruttivo e molto interessante”, conclude Francesca Bogliolo.

E l’auspicio si è trasformato poi in realtà: dopo l’incontro Francesca Bogliolo si è attivata per organizzare a breve un’esposizione.

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