Turismo, Berlangieri (Upa): "O si riparte a maggio o sarà recessione: addio a imprese e posti di lavoro" - IVG.it
Analisi

Turismo, Berlangieri (Upa): “O si riparte a maggio o sarà recessione: addio a imprese e posti di lavoro”

"Dal governo ci aspettavamo il coraggio di sapere conciliare le norme salvaguardando due beni essenziali per la vita: la salute e le tenuta del sistema socio economico"

Provincia. “La speranza che la politica abbia la capacità di gestire con responsabilità e coraggio l’emergenza sanitaria ed economica che stiamo vivendo è sfumata con gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo, che hanno lasciato solo delusione e rabbia”. Lo afferma Angelo Berlangieri, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona, commentando la situazione della categoria, costretta a “rinunciare” ad un periodo tradizionalmente positivo quale quello pasquale. E purtroppo le prospettive per i prossimi “appuntamenti vacanzieri” non sono affatto positivi.

“Ci aspettavamo un cambio di passo che non c’è stato, ci aspettavamo il coraggio di sapere conciliare le norme salvaguardando due beni essenziali per la vita: la salute e le tenuta del sistema socio economico – aggiunge – Ci aspettavamo che la pandemia non fosse più affrontata con le sole regole del ‘dove sei’, quelle delle restrizioni per aree variamente colorate e con norme spesso tra di loro contraddittorie in una specie di schizofrenia normativa, ma con quelle del ‘come’ convivere con il virus per minimizzare il rischio di contagio riprendendo al contempo a vivere e a lavorare”.

“Invece il coraggio è mancato si è preferito continuare con le regole di sempre quelle che stiamo subendo da quasi 14 mesi, per la paura di non saper controllare il ‘come convivere’ si è preferito mettere in ginocchio interi settori dell’economia italiana come il turismo, che se non riparte per maggio è giunto al punto di non ritorno della recessione con perdita d’imprese e posti di lavoro difficilmente recuperabili”.

“Questo è inaccettabile e ingiustificabile e non può esser subito passivamente – tuona Berlangieri – Per senso di responsabilità verso le imprese ed i lavoratori, per non morire economicamente, dobbiamo riprendere a lavorare conciliando la tutela della salute di tutti con la salvaguardia dell’economia turistica, ed io lo farò riprendendo a maggio l’attività di accoglienza dei turisti adottando, se non interverranno nuove norme rispetto alle attuali, in autonomia delle regole di ‘convivenza con l’epidemia’ fino a quando la campagna di vaccinazioni non ci porterà fuori da questo incubo”.

Che sono: “Il rispetto rigoroso dei protocolli vigenti per le strutture ricettive per evitare il contagio, protocolli già testati sul campo che di fatto hanno azzerato in tutte le strutture ricettive italiane la scorsa estate il rischio contagi. In attesa delle vaccinazioni, screening volontario con tamponi di ultima generazione di tutti gli addetti per evitare casi involontari di asintomatici positivi al virus a tutela dei lavoratori e dei clienti. Accoglienza di clienti già vaccinati o con tampone negativo sostenendo il costo dello screening con una specifica scontistica sul prezzo del soggiorno”.

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