Trasporto pubblico locale, via libera dal Consiglio provinciale al piano d'ambito savonese - IVG.it
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Trasporto pubblico locale, via libera dal Consiglio provinciale al piano d’ambito savonese

Altro passaggio in vista dell'affidamento in house del servizio, ma la crisi Covid potrebbe portare ad una revisione del piano industriale

Tpl Linea Sede

Provincia. La scadenza è un anno dalla fine ufficiale dello stato emergenziale legato al Covid, ma non si esclude che l’iter amministrativo possa concludersi anche prima, come sollecitato dai sindacati di categoria nelle ultime riunioni e incontri in videoconferenza sul futuro del trasporto pubblico locale nel savonese.

Nell’ultima seduta, infatti, il Consiglio provinciale ha dato via libera al piano d’ambito per la provincia di Savona, un atto formale e propedeutico alla procedura di affidamento in house del servizio.

L’approvazione dello schema del Piano di bacino della mobilità e dei trasporti dell’Ambito Territoriale Savonese si affianca all’esame dello Statuto di TPL Linea in discussione nei vari Consigli comunali, un aggiornamento relativo alle normative vigenti e documento necessario in vista dello stesso affidamento in house, un altro passaggio formale del percorso amministrativo.

“Abbiamo affidato ad uno studio di esperti il piano d’ambito – afferma il consigliere provinciale delegato ai trasporti Luana Isella -, secondo l’iter in corso per definire la nuova governance del trasporto pubblico locale nel savonese”.

“L’analisi ha riguardato diversi aspetti operativi, dalle linee, alle corse e all’attuale status del servizio, con l’obiettivo di omogeneizzare, razionalizzare e ottimizzare tutto l’asset del trasporto locale nel nostro territorio: le anomalie principali riguardano alcuni collegamenti con l’entroterra, che presentano pochissimi utenti” aggiunge.

“Il piano e gli opportuni adeguamenti saranno naturalmente discussi con l’azienda e i sindacati, così come altri aspetti tecnici che dovranno trovare definizione in vista dell’affidamento in house” conclude il consigliere provinciale.

Tuttavia, proprio in vista della procedura gestionale, bisognerà fare i conti anche con il piano industriale redatto nell’autunno del 2019 e realizzato per traguardare proprio l’affidamento in house del servizio. Un piano sul quale pesa come un macigno la crisi provocata dall’emergenza sanitaria e le gravi perdite subite da TPL Linea dall’inizio della pandemia (ad ora sono circa 4 mln di euro).

I fondi governativi per compensare i mancati introiti della bigliettazione di abbonamenti stanno arrivando secondo le tranche stabilite, ma il “pacchetto risorse”, così come il quadro economico-finanziario complessivo (stabilito con precise rendicontazioni) sarà decisivo per l’affidamento in house del servizio. E nel caso servirà una rimodulazione dello stesso piano industriale.

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