Striscione contro l'Anpi a Carcare, Arci Savona: "Episodio grave e inaccettabile" - IVG.it
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Striscione contro l’Anpi a Carcare, Arci Savona: “Episodio grave e inaccettabile”

Solidarietà anche da parte dell'Anpi di Finale Ligure

Carcare. “La scritta ‘Fuori l’Api dalle scuole’, apparsa stamani a Vispa è di una gravità assoluta e inaccettabile”. Ad affermarlo, in una nota, è il presidente di Arci Savona Franco Zunino. Che torna sull’episodio avvenuto sulla Sp29, a Carcare, dove questa mattina, nei pressi dell’ex casello di Vispa, è comparso uno striscione contenente la scritta “Fuori l’Anpi dalle scuole”.

“L’Anpi – spiega Zunino – è custode della lotta antifascista che ha costituito le fondamenta su cui oggi si poggia la nostra Costituzione. Cercare di impedire la parola ai testimoni di quella gloriosa e sofferta lotta per la liberazione del nostro Paese da una feroce dittatura rappresenta un grave Sergio alla vita democratica e antifascista che caratterizzano la nostra legge fondata”.

“L’arci provinciale esprime il proprio sdegno per gli autori di questo ignobile striscione e la propria profonda solidarietà ad Anpi e ai suoi dirigenti” conclude.

Secondo il sindaco Christian De Vecchi si tratterebbe di un “pesce d’aprile” appositamente dedicato all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Molto meno conciliante il consigliere comunale (e provinciale) Rodolfo Mirri, che su Facebook scrive: “Il vile, anonimo e spregevole atto di Vispa certifica che il cancro fascista esiste ancora e va estirpato educando i giovani, anche a scuola, alla cultura democratica e ai valori della costituzione repubblicana”.

Anche la sezione Anpi di Finale Ligure ha voluto commentare l’episodio odierno: “Per prima cosa ci teniamo ad esprimere vicinanza e sostegno a tutte le sezioni della Val Bormida e a tutti coloro che si sono sentiti toccati da questo, ennesimo, atto vile e fascista – si legge nella nota – . Sfortunatamente per chi non lo sapesse, il 24 luglio 2014, è stata sancita un’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’ANPI con il fine di promuovere e sviluppare progetti didattici nelle scuole e divulgare i valori della costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale”.

“Ci troviamo costretti ancora oggi a dover ricordare a qualcuno che è, anche grazie all’azione partigiana che possiamo vivere in un paese democratico e avere una costituzione nata dal sangue di chi il fascismo lo ha combattuto e ripudiato in ogni sua forma. L’ANPI sin dal primo statuto ha il fine di restituire al paese la libertà e favorire un regime di piena democrazia per impedire il ritorno di qualsiasi tirannia – proseguono dall’Anpi finalese -. Probabilmente chi oggi, spinto da qualche nostalgia del ventennio provoca in modo così diretto l’associazione è perché ignora il ruolo centrale e morale che ha avuto fino ad ora”.

“A costo di essere ripetitivi, ma forse è solo così: rivendicando in ogni modo i nostri valori e la nostra storia sottolineiamo ancora una volta la pericolosità di queste azioni. L’avanzamento oltraggioso delle destre estremiste negli ultimi anni deve essere per la nostra associazione un campanello d’allarme, il nostro lavoro deve partire proprio dalle scuole. Grazie all’intesa sancita con il Miur abbiamo la possibilità e il dovere di portare la storia di ieri all’interno della scuola, dove chi scriverà quella di domani, lo farà cosciente di quello quanto è servito per arrivare fino a qui” concludono.

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