Economia

Stella, la minoranza chiede l’annullamento di Tosap e la riduzione della Tari per i commercianti

"Sono settori che stavano già vivendo negli ultimi anni un forte disagio nel nostro comune a causa di molteplici eventi"

comune municipio stella

Stella. L’annullamento della Tosap e la riduzione della Tari per gli esercizi commerciali del paese. E’ questa la richiesta presentata dai consiglieri comunali Maurizio Donati, Sergio Cheli, Vittorio Piccone, Paolo Bolla, Anselmo Biale al sindaco Marina Lombardi.

“E’ agli occhi di tutti quanti noi il momento difficile che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito duramente un settore come quello di bar e ristoranti e tutte le attività ricettive, dai B&B agli affittacamere ai camping – ricordano i consiglieri – Sono settori che stavano già vivendo negli ultimi anni un forte disagio nel nostro comune a causa di molteplici eventi: l’alluvione di novembre 2019 fu già un brutto colpo per tutto il comparto stellese, la pandemia ha dato definitivamente un colpo di grazia. E’ purtroppo verosimile pensare che le regole comunemente chiamate di ‘distanziamento sociale’ dureranno ancora per molti mesi, limitando comunque il numero dei coperti presenti nei locali”.

“Per questo motivo reputiamo doveroso chiedere al sindaco e alla giunta il completo esonero dal pagamento, per tutto l’anno 2021, della tassa di occupazione suolo pubblico, già previsto dalla norma nazionale, e per il posizionamento di sedie e tavolini per attività come bar, ristoranti e altri locali di somministrazione per supplire, in qualche modo, alle enormi difficoltà del settore, rese ancor più stringenti, ma necessarie, dalle norme adottate a livello nazionale in modo da poterne preservare la sopravvivenza in un momento così difficile. Il tutto ovviamente con i dovuti passaggi istituzionali e formali necessari”.

“Oltre alla Tosap reputiamo necessario un ulteriore e importante intervento anche sulla Tari per poter aiutare seriamente le attività presenti sul territorio di Stella. Come importante intervento riteniamo che la riduzione del 75% della Tari sia quantomeno obbligatoria da parte dell’amministrazione comunale verso le categorie produttive che comprendano in particolare, tra le utenze non domestiche, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, bar, caffè, pasticcerie, panifici, camping, affittacamere e B&B ovviamente a seguito del prolungato blocco delle attività a cui sono state costrette, e ritenuto anche dei ristori statali ai comuni per il mancato gettito a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 estesa a livello nazionale. Si può del resto facilmente immaginare come, a seguito del blocco pressoché totale della mobilità della popolazione in regime di emergenza sanitaria almeno per spostamenti non ritenuti di pressante necessità e urgenza, nonché non strettamente limitati ad ambiti geografici circoscritti a un’estensione comunale o, al massimo, intercomunale, sempre comunque all’interno della medesima Regione, la produzione di rifiuti in queste attività e nelle attività imprenditoriali affini abbia subìto una significativa riduzione, quasi fino ad annullarsi completamente”.

Nel documento, i consiglieri chiedono al sindaco e al consiglio comunale “di intervenire nel più breve tempo possibile con l’annullamento della Tosap; di intervenire celermente, con i dovuti passaggi istituzionali e formali necessari, con l’annullamento della Tari per le attività sopra elencate per il corrente anno; di spiegare al consiglio comunale i motivi per il quale l’amministrazione, per l’anno 2020, non ha annullato la Tosap”.

I consiglieri chiedono che la mozione sia discussa nel prossimo consiglio comunale.

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