Stella 2021, Paolo Bolla non si candiderà: "Voglio dedicarmi alle mie attività e al mio paese. Qui manca tutto (o quasi)" - IVG.it
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Stella 2021, Paolo Bolla non si candiderà: “Voglio dedicarmi alle mie attività e al mio paese. Qui manca tutto (o quasi)”

"Chi appoggio è il segreto di pulcinella ormai: nessuno dell'attuale maggioranza"

Paolo Bolla

Stella. Le elezioni amministrative di Stella perdono uno dei suoi “grandi protagonisti”. Paolo Bolla, risultato il più eletto della scorsa tornata elettorale ed entrato in consiglio comunale tra le fila della maggioranza del sindaco Marina Lombardi, ha deciso di non ripresentarsi.

“C’è un momento nel quale una persona decide di dare delle priorità alla propria vita – spiega il diretto interessato – Questo è il momento in cui devo concentrarmi sulle mie attività e dove devo avere l’umiltà di fare un passo indietro. Sono dispiaciuto e rammaricato delle mia decisione. Ogni tanto ho pensato anche fosse la decisione sbagliata, forse lo è, però posso fare tanto per il mio paese anche da fuori alle sale della politica. Poi nulla è definitivo nella vita, quindi la prossima volta chissà. Mi spiace che taluni miei colleghi amministratori non siano dello stesso avviso e non capiscano quando sia il momento di prendersi una pausa”.

Ci si chiede se Bolla resterà comunque “dietro le quinte” magari appoggiando qualche altro candidato: “Secondo me è un dato di fatto che negli ultimi non 5 anni ma 20 anni non ci sia stato nulla di effettivamente utile o rilevante per la comunità. Poi che gli ultimi 5 siano stati nulli è un altro discorso. Alle volte basta poco per fare tanto, dal decoro urbano che dovrebbe essere una priorità alla raccolta rifiuti che potrebbe essere migliorata facilmente, eccetera eccetera. Chi appoggio è il segreto di pulcinella ormai: nessuno dell’attuale maggioranza”.

Secondo Bolla “a Stella manca tutto o quasi tutto. Partendo dal fatto che faccio un mea culpa generale (anche perché faccio ancora parte del consiglio comunale) e per non polemizzare troppo dico soltanto che l’unico Comune dell’entroterra della provincia di Savona che ha perso più di 100 residenti negli ultimi 10 anni è Stella; viceversa, tutto l’entroterra è cresciuto demograficamente. Mi faccio due domande. Sicuramente ciò che manca di più oggi è la comunicazione con i cittadini. E’ incredibile che le comunicazioni ufficiali passino solo ed esclusivamente attraverso i social network: come può un uomo di ottant’anni che non ha i figli o i nipoti vicini a casa sapere quando una strada è interrotta per lavori o quando ci sono degli eventi o delle manifestazioni o delle allerte meteo? Aprendo la parentesi viabilità poi su questo territorio è completamente da rivedere purtroppo, dalla segnaletica stradale per riuscire finalmente a non avere più bilici incastrati nei nostri piccoli centri urbani, circa uno ogni 15 giorni solo nella nostra frazione di San Martino. La situazione strade forse nel breve periodo sarà finalmente ristabilita ma dall’alluvione 2019 alcune delle nostre attività hanno faticato, comprese le mie, se ci aggiungiamo il Covid poi… Ormai ho quasi paura ad aprire durante la zona arancione o la zona rossa, è assurdo”.

Il 10 marzo dell’anno scorso, Paolo Bolla ha inaugurato un bar, situato proprio accanto alla panetteria del paese. Il giorno dopo, cioè l’11 marzo, eravamo in lockdown.

“Sicuramente il Covid ha accentuato un momento di crisi che va avanti dall’alluvione – spiega – Qui ci siamo cercati di rimboccare le maniche e abbiamo cercato di restare a galla come tanti nostri colleghi. Oltre alle consegne che ci vedono attivi in molteplici Comuni limitrofi, alla sera per esempio con il nostro panificio ci siamo reinventati un po’ e abbiamo iniziato a fare farinate da asporto: è stato un successo e continuiamo a farla tutt’ora. Un’altra cosa che abbiamo fatto anche per abbattere gli sprechi è stato entrare a far parte delle attività che sono su ‘To good to go’. Tutto ciò che avanziamo sul bancone lo vendiamo a fine giornata in dei contenitori a modiche cifre. In futuro spero che i nostri concittadini si ricordino di noi anche quando tutto finirà, sicuramente i grossi discount che continuano a spuntare in riviera non aiutano i piccoli commercianti dell’entroterra. Troveremo comunque il modo per saperci difendere con le unghie e con i denti anche da loro”.

“Gestire due attività a 27 anni è molto impegnativo, uno dei motivi principali per cui ho deciso di non ricandidarmi. Oggi con mio fratello Andrea gestiamo un panificio storico di Stella e un bar, dobbiamo dedicarci a tempo pieno con anima e corpo per continuare a farli andare avanti e per garantire alle quattro persone che abbiamo a lavoro lo stipendio a fine mese. Poi sicuramente i progetti futuri dell’azienda di famiglia non finiscono mica qui, anzi”.

“Per l’attività tanti ma oggi sono tutti in fase di sviluppo. Per scaramanzia non vado nel dettaglio: a livello di paese sicuramente non mi fermerò, anche se ho fatto un passo indietro. Il mio primo obiettivo sarà quello di valutare la possibilità con i miei colleghi imprenditori di creare una associazione delle imprese che possa essere una voce vera in situazioni come quella che stiamo vivendo. L’unione fa sempre la forza mi hanno insegnato e sono convinto che su un territorio così vasto e così variegato ce ne sia davvero bisogno”.

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