Savona, degrado nei giardini di piazza Maestri dell'Artigianato: la protesta - IVG.it
Soluzione?

Savona, degrado nei giardini di piazza Maestri dell’Artigianato: la protesta

I condomini e gli abitanti della zona si mobilitano

Savona. Alcuni condomini delle “Agavi” denunciano la situazione di degrado dei giardini di piazza Maestri dell’Artigianato che versano in uno stato di sostanziale abbandono: assenza di un passaggio di pulizia da parte di Ata, taglio ripetuto di piante ad alto fusto per motivi di sicurezza senza che nessuna opera di prevenzione in tal senso sia mai stata fatta, assenza di piantumazione di alberi sostitutivi, assenza di avvio e mantenimento di altre opere minimali quali prato e irrigazione.

Ma non solo: i giardini sono spesso frequentati da persone senza fissa dimora che stazionano quasi tutto il giorno e la notte, con chiasso, sporcizia e occupazione di panchine: “I giardini non possono essere frequentati da anziani, famiglie e bambini”.

“Dal Comune, nonostante le segnalazioni, non abbiamo mai avuto riscontro” affermano i condomini. “Tra l’altro, il gruppo di alcoolisti ingrossa le sue fila, con il reclutamento di persone tempo fa non presenti…” aggiungono sconsolati i residenti della zona.

La vicenda, a seguito di una raccolta firme, era finita anche sul tavolo del prefetto, con relativo provvedimento di divieto di stazionamento davanti ai portoni, altra “location” di bivacco dei clochard.

“II provvedimento è comunque a termine (fine aprile) e probabilmente il divieto di assembramento imposto dalla pandemia ha contribuito ad attuarlo. Ma finita questa contingenza sarà ancora più difficile salvaguardare i giardini da questo tipo di frequentazioni. Carabinieri la Polizia di Stato sono intervenuti in alcune recenti occasioni su nostra chiamata ed hanno fatto allontanare le persone che risultavano assembrati e senza le mascherine”.

“Le forze dell’ordine, con le quali alcuni di noi hanno parlato, più volte ci hanno ribadito che le uniche vie civile e legittime che tutti noi dobbiamo utilizzare sono le chiamate al 112”.

“Le segnalazioni sono quindi il solo modo che possa limitare il degrado che “richiama altro degrado”. Sono ovviamente ben accette anche altre iniziative, se finalizzate alla cura dei giardini: recentemente alcune persone fra noi sono scese per ripulire con i materiali adatti le panchine prima occupate e i dintorni dell’area pubblica” concludono i condomini.

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