Savona, aggredito in piazza del Popolo scrive a sindaco e municipale: "Dove siete?" - IVG.it

Lettera al direttore

Lettera

Savona, aggredito in piazza del Popolo scrive a sindaco e municipale: “Dove siete?”

Il savonese è finito in ospedale per un pugno al volto: "Invece di occuparsi di pubblicità sessiste, assembramenti o doppie file si impegnino sulla sicurezza"

Di seguito la lettera indirizzata dal dottor Attilio Bonatti, presidente Dipartimento Liguria Associazione Nazionale Sociologi, al sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e al comandante della pulizia municipale Igor Aloi dopo una aggressione subita in piazza del Popolo. Allegato alla lettera il referto medico del pronto soccorso: i medici, dopo aver curato i traumi al volto e alla mano destra e suturato il labbro, hanno diagnosticato all’uomo 15 giorni di prognosi.

Spett.li signori,
la misura è veramente colma. Nella giornata di ieri sono stato aggredito fisicamente da una persona, successivamente identificata da una pattuglia della Polizia di Stato, che mi ha riconosciuto come quello che già lo aveva fatto fermare dalle forze dell’ordine tempo fa.

Mi trovavo in Piazza del Popolo, sotto casa, con i miei cani per il consueto giretto pomeridiano dedicato ai bisogni corporali degli animali. Circa le 14,00. Il soggetto (senza mascherina) con uno zaino in spalla ed una bottiglia di birra in vetro da litro mi saluta dicendomi: “Ti ricordi di me? Non li chiami gli sbirri questa volta?”. Ho cercato di ignorarlo anche perché ero impegnato con i cani al guinzaglio, ma il tizio, abbandonato lo zaino ed arrivato nelle mie vicinanze, senza preavviso, mi ha sferrato un pugno al viso procurandomi la rottura del labbro superiore e la perdita temporanea degli occhiali da vista.

Subito dopo l’individuo si è avvicinato nuovamente brandendo minaccioso la bottiglia di birra per colpirmi nuovamente. A quel punto, sentendomi in pericolo di vita, ho reagito e l’ho allontanato temporaneamente colpendolo con un calcio al torace. Nonostante tutto questo il soggetto si è rialzato e si è nuovamente avvicinato minaccioso per colpirmi ancora. Ne è nata una colluttazione accesa che si è esaurita soltanto quando ha capito che qualcuno aveva chiamato la polizia. Nell’allontanarsi ha gridato la frase minacciosa “Ci vedremo ancora”.

Ora ho due domande da rivolgere. La prima al Sindaco di questa città, che è stata sui giornali una settimana per un manifesto pubblicitario che lasciava intendere con una frase e una foto allusive che una macchina usata va bene quanto una donna usata (???). Ma lei, signor Sindaco, non crede di dovere impegnare meglio il suo tempo preoccupandosi della sicurezza rispetto alla pandemia, del rispetto delle Sue ordinanze che non considera nessuno e di Piazza del Popolo che è diventata il Bronx di Savona, piuttosto che di un pubblicità vagamente sessista che non fa del male a nessuno?

La seconda per il Comandante della Polizia Municipale. Uscire con articoli in cui si sostiene che c’è troppa gente in giro che non rispetta le regole, mentre lei è uno dei soggetti che dovrebbe farsi carico di farle rispettare, è quantomeno disdicevole. Oggi la municipale di Savona è utile alla sicurezza di questa città come una forchetta per mangiare il brodo. La smetta di multare chi parcheggia in doppia fila e cominci magari a ripulire questa città da chi spaccia e sta tutto il giorno sotto gli alberi al fresco, da ubriaconi e tossici che rendono impossibile uscire di casa.

La zona dedicata a bambini è ormai l’orinatoio di tutti gli sbandati della città. Poi le mamma non vengono e vi chiedete il perché. Savona città dei bambini? Savona città allo sbando.

La persona di cui in premessa è da ieri fisso sotto casa mia, dove siete agenti comunali? Cosa faccio non esco più di casa o aspettiamo la prima tragedia e magari il morto?

Attilio Bonatti

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