Quiliano ottiene il riconoscimento di Città: uno dei pochi paesi dell'entroterra ad avere questo titolo - IVG.it
Soddisfazione

Quiliano ottiene il riconoscimento di Città: uno dei pochi paesi dell’entroterra ad avere questo titolo

"Ora riusciremo a valorizzare ancora di più il nostro territorio"

Quiliano. Quiliano ha ottenuto ufficilamente il riconoscimento di città dal 24 marzo 2021. “Quiliano diventa uno dei pochi paesi dell’entroterra savonese ad avere questo titolo ed entra nel novero delle città della Provincia. Così rivestirà un ruolo sempre più importante nel territorio e potrà essere un volano per un ulteriore rilancio”. A comunicarlo è stato il sindaco di Quiliano Nicola Isetta dopo aver ricevuto formale comunicazione.

Con il dpr 24 marzo 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso al comune di Quiliano il “titolo di città”. Il decreto del presidente della Repubblica del 24 marzo deriva dalla proposta formulata dal ministro dell’interno Luciana Lamorgese, conseguente alla richiesta espressa dal consiglio comunale di Quiliano nella seduta del 28 luglio 2020. Il comune di Quiliano entra dunque a far parte del ristretto gruppo delle città della provincia di Savona che, assieme al capoluogo, ricomprende anche Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Cairo Montenotte, Finale Ligure, Noli (la prima a ottenerlo) e Varazze.

“E’ la conclusione di un percorso istituzionale – spiega -, all’interno del quadro normativo-legislativo del nostro ordinamento, iniziato con la delibera del consiglio comunale e ha visto il parere e il contributo dal lavoro svolto dalla prefettura di Savona. Questa importantissima concessione rappresenta un punto fondamentale nel percorso di crescita del nostro Comune. Quiliano si è sempre contraddistinta nel corso della sua storia per le caratteristiche di sviluppo sostenibile del suo territorio, per la valorizzazione delle sue tipicità, e per il valore aggiunto espresso dalla nostra comunità, come emerge in modo evidente dalla relazione a firma del ministro Lamorgese. Voglio a tal fine ringraziare gli uffici comunali, coordinati dal segretario generale Achille Maccapani, vero e proprio artefice di questa iniziativa, per il costante lavoro tecnico sviluppato sulla pratica, nonché la prefettura di Savona, e in particolare il prefetto Antonio Cananà e il viceprefetto Salvatore Mottola D’Amato, e i dirigenti del ministero dell’interno, in particolare il prefetto Raffaele Buonanno, che ci ha sempre tenuti aggiornati sullo stato della pratica”.

“Ci tengo a manifestare la soddisfazione dell’amministrazione comunale per questo riconoscimento per tutta la comunità. E’ un titolo onorifico concesso ai Comuni dove sono presenti ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza che il Comune riveste in questo momento. E’ un riconoscimento e un merito per tutta la comunità, sia sul piano storico che amministrativo, che della cultura e della socialità che della valorizzazione di iniziative che hanno portato questa comunità a diventare importante”.

“Il nostro territorio parte da 150 metri dal mare e arriva fino all’Alta via dei monti liguri e si incastra nel sistema economico strategico del nostro comprensorio e della nostra provincia, tra Savona e Vado. All’interno della comunità è presente un sistema infrastrutturale che oltre al sistema produttivo collega il territorio al resto d’Italia attraverso Genova, Ventimiglia e Torino”.

“E’ il risultato del lavoro svolto dalle diverse amministrazioni che negli anni si sono susseguite raggiunto anche grazie alla nostra struttura tecnica che ha seguito la gestione della procedura all’interno della struttura comunale. Rientra tra gli obiettivi che ci siamo posti di valorizzare e qualificare il nostro territorio”.

“Il ministro Lamorgese – aggiunge entrando nel dettaglio il segretario generale del Comune Achille Maccapani – ha considerato dal punto di vista storico il rapporto tra comunità di Quiliano e la Repubblica di Genova, il passaggio di Napoleone sul Colle di Cadibona, intervento di Pertini che fece nascondere a Quiliano alcuni socialisti tra cui Turati che poi da qui fuggirono verso la Corsica, il ruolo significativo della comunità nella resistenza testimoniato dal percorso delle memorie partigiane e la loro lotta per la liberazione. Nel presente hanno rilevanza l’attenzione prestata alle pari opportunità e alle politiche giovanili, alla sussidiarietà orizzontale e alla tutela ambientale, all’importante produzione agricola di realtà diffuse su tutto il territorio, tra cui l’albicocca di Valleggia che ha ottenuto presidio slow food”.

Nella relazione del ministro dell’interno viene infatti tratteggiata un’ampia analisi del percorso storico, civile, sociale ed economico di Quiliano. Si dà atto del parere favorevole espresso dal prefetto di Savona il 21 gennaio scorso, in ragione degli “elementi qualificanti che supportano l’istanza”. Dopo una prima fase storiografica, in cui si ricordano gli elementi più significativi come il rapporto con la Repubblica di Genova e il soggiorno di Napoleone Bonaparte a Cadibona prima della battaglia di Montenotte (11-12 aprile 1796), è proprio il ministro Lamorgese a porre in evidenza l’episodio celebre di Filippo Turati che si rifugiò proprio a Quiliano tra l’8 e l’11 dicembre 1926, sfuggendo alle indagini della polizia, ordinate da Mussolini, per poi rifugiarsi in Corsica dopo un lungo viaggio notturno con una barca a motore, organizzato da Sandro Pertini.

Sempre il ministro dell’interno evidenzia il “ruolo significativo della comunità di Quiliano nella Resistenza”, peraltro “testimoniato dal Percorso delle Memorie Partigiane”, e menziona, tra l’altro, l’impegno dei partigiani nella Lotta di Liberazione, peraltro testimoniato dalla presenza “tra vie ed edifici” di “numerose intitolazioni che ricordano figure emblematiche di quell’epoca”. A seguito del secondo Dopoguerra, si menziona il percorso intrapreso dal comune “nel rilancio economico del territorio e nella costruzione della rappresentanza civica”, per giungere infine all’assetto contemporaneo, quello dell’impegno finalizzato alla “promozione delle politiche giovanili, delle pari opportunità, nonché del volontariato, dimostrando un’attenzione particolare per la sussidiarietà orizzontale, principio di vitale importanza in una società multi reticolare, che si declina, tra l’altro, attraverso l’implementazione di progetti volti al coinvolgimento attivo della cittadinanza anche nel settore della protezione civile”. Non mancano inoltre i riferimenti alla grande attenzione rivolto dal comune alla tutela ambientale e all’”importante tradizione agricola, costituita da piccole realtà produttive diffuse su tutto il territorio”, con esplicita menzione a favore della “albicocca di Valleggia, frazione di quel comune, che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food”.

“Ora – conclude il sindaco di Quiliano – è possibile vantare un titolo onorifico riconosciuto dallo Stato e avere maggiore facilità a valorizzare le caratteristiche del Comune e della comunità anche all’interno del territorio. In termini economici i risvolti positivi riguardano la visibilità e la possibilità di valorizzare l’80% dell’entroterra che abbiamo e renderlo economicamente vivibile e conoscibile. Vengono riconosciuti a livello nazionale patrimoni storici che possono anche essere valorizzati in termini di finanziamenti. Non mancheremo di dare adeguata valorizzazione al decreto del Capo dello Stato, che ringrazio sentitamente, unitamente al ministro dell’interno Luciana Lamorgese e per questa ragione stiamo già lavorando per lo sviluppo di una serie di interventi istituzionali, iniziative ed eventi, in programma nel corso dei prossimi mesi”.

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