Primo aperitivo e prima cena all'aperto: nel savonese la movida riparte a metà - IVG.it
Qualcuno ci prova

Primo aperitivo e prima cena all’aperto: nel savonese la movida riparte a metà fotogallery

In alcune località, soprattutto Albenga, tavolini pieni e tanta voglia di normalità; altrove invece, come a Savona, tavoli semivuoti e meno fiducia

Provincia. Il giorno è arrivato: la “movida”, o almeno una pallida parvenza di movida, riparte anche nel savonese. Con il provvedimento del Governo Draghi che consente a bar e ristoranti di tenere aperto fino alle 22, sebbene solo all’aperto, finalmente ci si può sedere a un tavolo per un aperitivo, una cena. Un rito caro a tutti, una riconquista. E anche il meteo, alla fine, almeno a ponente, ha deciso di dare una mano, e dopo due giorni a ironizzare sulle previsioni (che annunciavano pioggia un po’ ovunque) si è dimostrato clemente.

Così IVG è andato a vedere che cosa accade in vari centri della provincia, soprattutto nei posti che potremmo definire “sensibili”: quindi piazza delle Erbe ad Albenga, poi un salto in Riviera a Loano, quindi la Valle Bormida con Carcare e infine il Levante savonese con Celle Ligure e Varazze passando ovviamente per Savona, sia nelle sue strade sia in Darsena, luogo principe della movida, dove si concluderà il nostro piccolo viaggio.

Sullo sfondo agitano gli animi due casi, uno nazionale e uno tutto nostro. Il primo riguarda Mariastella Gelmini, ministra agli affari regionali e alle autonomie la quale, con un’interpretazione tutta sua ma non priva di buon senso, ha detto che si può restare al ristorante fino alle 22 esibendo durante il ritorno a casa lo scontrino del ristorante. Ha subito ribattuto il Viminale affermando che le leggi sono leggi e che alle 22 scatta il coprifuoco e bisogna quindi essere già a casa. Il problema è questo: se non sono d’accordo due ministri della Repubblica, che credibilità può avere lo Stato nei confronti di gente che lavora e che già ha i suoi problemi a comprendere e quindi rispettare le regole?

Il secondo caso riguarda i dehors di Savona, e in particolare quando possano essere considerati aperti e quindi utilizzabili. Si intersecano varie interpretazioni, tra regole nazionali, regionali e comunali, la più accreditata delle quali afferma che il dehors debba essere completamente aperto almeno da un lato, ma attenzione: tutto aperto, non solo magari la porta principale.

La nostra impressione è anche che la polizia di Savona, almeno questa sera, userà la regola del buon senso, senza multare nessuno. In tutti i casi ribadiamo che si tratta di impressioni nostre. Ma è l’ora di partire: via al piccolo viaggio di IVG.

ALBENGA: piazza delle Erbe piena per l’aperitivo (video di M.Caridi)

Sotto le Torri ingaune la gente ai tavolini è davvero tanta: giovani e meno giovani si godono il primo vero aperitivo all’aperto del 2021. Risate ed entusiasmo, anche i ristoratori sembrano soddisfatti.

LOANO: nuove formule e idee originali per sconfiggere le restrizioni (L.Berto)

“Non sapendo quando avremmo riaperto abbiamo dovuto fare le corse – racconta Barbara Ferraro di Vittorino – Stamattina abbiamo fatto qualche aperitivo e qualche pranzo e abbiamo ricevuto diverse prenotazioni per l’aperitivo di stasera. C’è stato un bel ritmo ma ci aspettavamo che le cose andassero meglio. Perciò abbiamo deciso che faremo orario continuato con la cucina sempre aperta, come succede in  qualsiasi località di mare che si rispetti. Si potrà mangiare a qualsiasi ora. Poi, siccome riteniamo che la chiusura alle 22 sia troppo limitante, ci siamo inventati una nuova formula: ogni sera proporremo un diverso piatto e chi lo vorrà potrà accompagnare l’aperitivo. In questo modo si potrà prolungare l’orario dell’aperitivo senza rinunciare a mangiare comunque fuori. Noi abbiamo la fortuna di essere riparati dal vento, perciò siamo in grado di accogliere i nostri ospiti in qualunque modo”.

Anna e Luca del Samsara di via Ricciardi spiegano: “Oggi è lunedì e il meteo non è dei migliori, ma c’è voglia di tornare a fare l’aperitivo ‘come al solito’ quindi tanti sono venuti a trovarci. E abbiamo anche ricevuto diverse prenotazioni per i prossimi giorni, soprattutto per il fine settimana. Più in generale, questo periodo di chiusura ha spinto molti di noi a trovare nuove formule per continuare a lavorare in un altro modo. Ad esempio, noi ci siamo resi conto del successo delle nostre proposte (soprattutto le birre) quindi ora apriremo uno spazio apposito per le nostre bottiglie. È stato necessario reinventarsi”.

Gigio dell’Oliver’s Pub di corso Roma: “Oggi c’è stato abbastanza movimento, sono venuti a trovarci i nostri clienti affezionati e amici. Qualcuno si è fermato, qualcuno altro è passato solo a farci un saluto. Ci ha fatto un enorme piacere. Il tempo stamattina era così così ma poi è stato più clemente. Come primo giorno non è andato male. Non vedevamo l’ora di riaprire e tornare alla normalità. Il bello del bar è stare seduti in compagnia e se non si può fare…”.

Dall’Atra Virago di via Firpo spiegano: “Proviamo a ripartire, anche se in condizioni un po’ disastrose. Chi doveva decidere ha fatto scelte sbagliate, seguendo solo i codici Ateco e non, ad esempio, il fatturato. Equiparare un pub come noi a un locale di Milano non è corretto… Ho 140 coperti al chiuso e ora mi devo accontentare di 18 all’aperto. Speriamo che per l’estate le cose cambino e ci facciamo chiudere almeno a mezzanotte. Con la bella stagione la gente che esce di casa alle nove, col coprifuoco alle 22 mangiare è materialmente impossibile. E non è nemmeno detto che quest’estate vada come quella scorsa, in cui tutto sommato abbiano lavorato piuttosto bene”.

CARCARE: si brinda nonostante i 13 gradi (E.Bertone)

“Viva la zona gialla”!! Così i ragazzi tornano a brindare anche in Val Bormida, ritrovandosi in un orario che fino a ieri obbligava i bar a chiudere i battenti. Al Milly di Carcare, sede storica della movida valligiana, sono già numerosi coloro che, nonostante i tredici gradi centigradi di temperatura ed un cielo plumbeo non si sono scoraggiati e hanno inaugurato la cosiddetta riapertura italiana con un aperitivo di buon auspicio. C’è anche chi festeggia un compleanno, come la giovane Martina, attorniata dagli amici, con il sorriso che si “vede” anche con la mascherina. Per stare tranquilli e far rispettare le regole c’è un buttafuori (essendo all’aperto si intende dal dehors, ndr) che controlla scrupolosamente, come sottolinea Mariangela Gonella, la titolare, un po’ preoccupata per le norme da rispettare ma contenta per aver ripreso a lavorare.

SAVONA CENTRO: baristi preoccupati, “questa riapertura è un contentino” (G.Magnaldi)

“Questa riapertura è un contentino – dice con tono amaro il titolare di un bar di Corso Italia di Savona -. Oggi il tempo ci ha graziato, ma già domani le previsioni sono in peggioramento e faremo meno che in una giornata di lockdown. Ma soprattutto mi metto nei panni di chi non ha un dehors come noi, è ancora più penalizzato. Purtroppo con questa modalità di riapertura dei bar siamo dipendenti dal tempo, finché regge riusciamo a lavorare. Il problema è anche la mancanza di certezza, perché tra 20 giorni potremmo rischiare di richiudere”.

“Accogliamo questa prima fase di riaperture aspettando la ripartenza vera e propria – aggiunge fiducioso un altro barista – perché così è una situazione delicata con determinate regole da seguire e la preoccupazione è ritornare tra un mese nella situazione di prima. Con gli spazi esterni abbiamo l’opportunità di ospitare le persone e servirle al tavolo, questa regola va a discapito chi al mattino passava a prendersi il caffè ‘di corsa’ che ora è obbligato a sedersi. Per noi, invece, questo comporta un dispendio maggiore di energie, perché i clienti al tavolo vanno serviti”.

“Aspettavamo da tanto questo momento – raccontano entusiasti un gruppo di ragazzi seduti al tavolino davanti al loro aperitivo – Da un lato temiamo che non sarà la prima riapertura, che possano seguirne altre; dall’altro speriamo che sia di buon auspicio”.

“Non vedevamo l’ora di poter vivere questo momento – fa eco un altro trio di ragazzi – Un primo aperitivo sotto la pioggia, ma ne abbiamo approfittato subito. Speriamo che sia la prima apertura e che ne arriveranno altre in seguito, a partire dal coprifuoco; e che l’arrivo del caldo ci aiuti a tornare alla normalità”.

SAVONA DARSENA: qualche aperitivo ma poche cene, la normalità è lontana (S.Chiaramonti)

Nulla, questa sera, che possa far assomigliare la Vecchia Darsena alla “vera” Vecchia Darsena, complice ovviamente il tempo non proprio clemente. Hanno retto gli aperitivi nella zona clou tra i lavatoi e il ponte mobile, per la evidente soddisfazione e i molti sorrisi dei più giovani. Poche le cene, anche se chi ha optato per questa soluzione sembra non aver mai mangiato con più gusto, come è capitato al Club Nautico, in piazzetta d’Alaggio cuore della Vecchia Darsena. Una spruzzata d’acqua verso le 19 non ha certo aiutato. Si aspettano i prossimi giorni, ma purtroppo il meteo non sembra promettere nulla di buono.

CELLE E VARAZZE: tra speranza e “voglia di normalità” (P.Gavarone)

A Varazze e Celle c’è voglia di normalità tra gestori ed avventori. La speranza è quella di una ripartenza per tutti: per chi sta dietro al bancone e per i clienti. C’è gente fuori dal bar “La Beffa” a Varazze. “Speriamo che sia l’inizio della normalità, ne abbiamo tutti bisogno” ci dicono col sorriso sotto la mascherina: sono gli occhi che lo tradiscono, mentre si preparano ricchi taglieri da portare fuori.

Non solo voglia di ricominciare e tornare alla normalità, ma anche di investire. Spostandoci di qualche chilometro, seduta al bar “Milano”di Celle incontriamo una simpatica coppia di Genova che unisce al piacere dell’aperitivo una nuova avventura imprenditoriale: uno stabilimento balneare. Se non è questa voglia di ripartire alla grande. Così lo spritz diventa anche un’occasione per brindare al futuro.

leggi anche
  • Protesta
    Riaperture, dal 1° giugno sì alle consumazioni al chiuso ma non al banco: bar contro il paradosso
    caffè bar

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.