Polizia postale savonese, Silp: "Rischio collasso, poco personale" - IVG.it
Battaglia

Polizia postale savonese, Silp: “Rischio collasso, poco personale”

La denuncia del sindacato sulla situazione operativa della sezione provinciale

Savona. “Correva l’anno 2017, diremmo oggi che l’Italia era diversa, godeva di ottima salute ed il terribile virus neppure si intravvedeva all’orizzonte. Allora avevamo raggiunto l’importante risultato di aver scongiurato un’altra nefandezza burocratica, ovvero la chiusura dell’Ufficio della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Savona. Dopo anni in cui se ne paventava la chiusura ecco che, grazie anche alle nostre proteste per rappresentarne l’importanza, non solo per il territorio ma per le esigenze future della Polizia di Stato, all’improvviso lo scempio viene bloccato!”

L’annuncio del sindacato Silp Cgil savonese, che negli anni ha condotto una ferrea battaglia per scongiurare la chiusura della sezione di polizia.

“Ottimo risultato per la provincia intera! Eppure oggi, paradossalmente, dopo l’avvento della pandemia e della ritrovata importanza del “polizia digitale” per affrontare l’escalation delle esigenze, anche connesse al virus, ci ritroviamo a dover portare l’attenzione, nuovamente, ad una necessità vitale”.

“L’ufficio è gestito da solo sei persone, senza neppure una rappresentante del genere femminile, con risorse economiche a disposizione per poter affrontare il carico di lavoro straordinario, oseremmo dire, ridicole” rincara il segretario provinciale Luigi Sanguinetti.

“Si leggeva qualche tempo fa: potenzieremo la Postale, investiremo sulla Polizia del futuro. Tutte parole al vento visto che un ufficio, per funzionare al meglio, ha bisogno di risorse: donne e uomini, in primis, quindi dotazioni economiche e di mezzi adeguate. Un dato per tutti, se mai ce ne fosse ancora bisogno, le denunce sono aumentate del 50% e non parliamo dell’attività investigativa che ne è seguita! Ora però si rischia il collasso perché così non si può andare avanti!”

“Incredibile che una risorsa così importante venga trascurata, incredibile che si torni qua a difendere una risorsa preziosa per la società che, diversamente, rischia di diventare una cattedrale nel deserto…”.

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