Pietra, sabato 10 aprile presidio della "Società della Cura" davanti al Santa Corona - IVG.it
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Pietra, sabato 10 aprile presidio della “Società della Cura” davanti al Santa Corona

L'incontro sarà dalle 11 alle 13 per chiedere "urgentemente un’inversione di tendenza, un nuovo paradigma e un Recovery PlanET"

Pietra Ligure. Dall’unione di comitati, associazioni, forum ha preso vita un percorso locale, regionale e nazionale definito “Società della Cura”, cura intesa come individuale e comunitaria, del pianeta e delle future generazioni.

Sabato 10 aprile dalle 11 alle 13 tutte queste realtà si ritroveranno a Pietra Ligure per un presidio, nel rispetto delle norme anticovid, davanti all’ingresso principale dell’ospedale Santa Corona per dire che “il Recovery Plan del Governo Draghi è in perfetta continuità con il passato; che l’idea che il profitto ed il mercato siano le uniche cose ‘intoccabili’ è stata, di fatto, la causa della situazione in cui ci troviamo, nonché di enormi sofferenze e diseguaglianze; che occorre urgentemente un’inversione di tendenza, un nuovo paradigma e un nuovo modello di convivenza e , appunto, un Recovery PlanET”.

“Il Recovery PlanET è stato scritto nelle scorse settimane da centinaia di persone in un intenso confronto durato due mesi e hanno messo a punto un piano alternativo di proposte – commentano dal gruppo -. Nella nostra provincia abbiamo messo in evidenza alcune questioni fondamentali, ben sapendo che i temi che dovremo affrontare sono tanti e complessi”.

Tra questi:
– la riapertura del punto nascite dell’ospedale Santa Corona e ripubblicizzazione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte nell’ottica di una sanità pubblica e universale;
– il blocco del raddoppio della centrale a gas di Vado Ligure e investimenti per una produzione di energia da fonti rinnovabili, democratica e a misura dei territori;
– il blocco delle ricerche di titanio sul Beigua;
– la gestione del Servizio Idrico Savonese attraverso Aziende Speciali Consortili nel rispetto dell’esito del referendum del giugno 2011;
– il blocco della produzione di bitume nelle Valli Neva e Pennavaire;
– il blocco dello spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora e investimenti per una diversa mobilità attraverso servizi pubblici efficienti e utili alla popolazione.

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