Palio dei Rioni, Gunbi, Cairo Medievale, Nostralino e non solo: l'estate "amletica" delle sagre savonesi - IVG.it
Dilemma

Palio dei Rioni, Gunbi, Cairo Medievale, Nostralino e non solo: l’estate “amletica” delle sagre savonesi

Comuni, cooperative e associazioni sono intenzionati a fare il possibile per realizzarle, ma quante difficoltà

sagra nostrano ranzi

“Sagre sì, sagre no”. Questo si chiederebbe l’Amleto nostrano, parente ideale del ben più noto principe di Danimarca, figlio della penna di William Shakespeare. Ebbene sì perché questo è uno dei tanti dilemmi che, nostro malgrado, ci è stato imposto dalla pandemia in atto. L’anno scorso, il 2020, è stato l’anno del “grande buio” delle sagre nella nostra Provincia, e non solo.

Tra restrizioni, lockdown e incertezze, nessuno se l’è sentita di organizzare. In realtà, proprio l’anno scorso, nonostante il momento particolarmente difficile, qualche iniziativa si è vista. Ne è un esempio la 41esima edizione della “Festa del Mare”, organizzata – non senza difficoltà – dalla Polisportiva Nazario di Varazze.

Ma quest’anno, Comuni, cooperative e associazioni organizzatrici sono seriamente intenzionati a fare il possibile per realizzarle e riaccendere l’estate. Anche perché in tanti casi i proventi delle sagre (specie quelle di dimensioni più contenute) rappresentano il principale introito delle associazioni, sportive e non, che le organizzano. Rinunciare nuovamente a questi incassi, pure se minimi, potrebbe mettere in serio pericolo la sopravvivenza di tante realtà impegnate su diversi fronti.

Le nuove normative in vigore, che regolano le attività di somministrazione per i ristoranti, sono mutuabili anche per le sagre. Questo si traduce con la possibilità di organizzarle, magari in forma ridotta, ma nel rispetto di alcune regole ferree e inviolabili (passibili ovviamente di modifiche nelle prossime settimane, in relazione all’andamento della pandemia): dovranno essere allestite rigorosamente all’aperto, i posti a sedere dovranno essere distanziati, il servizio dovrà essere al tavolo e saranno necessarie sanificazioni costanti, anche dei servizi igienici.

È evidente che, con le regole attualmente in vigore, si rischia però di spezzare le sagre in due grandi tronconi: da una parte le “sagre fisse”, allestite in zone ampie (prati, campi da calcio e simili), come ad esempio “Sagralea” ad Albenga, che in qualche modo potrebbero avere “vita più facile”; discorso opposto invece per le cosiddette “sagre itineranti”, per citarne una della stessa zona, ad esempio la “Sagra du Burgu” di Bastia d’Albenga, per le quali il distanziamento, tra cantine, vicoli e stradine strette, potrebbe essere già di per sé un problema quasi insormontabile. Una soluzione potrebbe essere rappresentata da prenotazioni, magari sotto forma di biglietti di ingresso, e qualcuno, seppur non ufficialmente, pare stia già valutando questa ipotesi.

ALBENGA ED ENTROTERRA

In questo contesto, comunque, il Comune di Albenga, al lavoro per completare il calendario degli eventi estivi 2021, si è già mosso: è stato approvato un nuovo regolamento che da una parte limita le sagre per favorire il tessuto commerciale esistente, ma dall’altra garantisce alle cosiddette “sagre storicizzate”, per i prossimi 3 anni, il diritto di avere le proprie date a calendario senza sovrapposizioni. 

“Per esercitare questo diritto basterà presentare una semplice istanza, – hanno fatto sapere direttamente dall’ente comunale ingauno. – Attualmente ha già presentato istanza la SAGRA DEL SACRO CUORE (in calendario il 18 e 19 luglio)”.

Ma verosimilmente, ed è la speranza di molti, presenteranno la medesima istanza anche anche altre due manifestazioni storiche dell’estate ingauna: SAGRALEA (agosto) e la SAGRA DU MICHETTIN (luglio). Proprio gli organizzatori del Michettin, raggiunti dalla nostra redazione, hanno fatto sapere che: “Nonostante timori e incertezze comprensibili, l’intenzione è di farla. Forse non sarà una sagra completa ma, nella speranza che le restrizioni vengano ulteriormente allentate, si potrà pensare quantomeno ad una edizione ridotta“.

Discorso diverso, invece, come spiegato in premessa, per la SAGRA DU BURGU (agosto) di Bastia d’Albenga, che storicamente “chiude l’estate ingauna”: “Non abbiamo preso ancora una decisione definitiva, – ha spiegato Micaela Pizzo, facente parte del comitato organizzatore. – L’intenzione e la voglia di farla ovviamente ci sono, ma siamo sconfortati ed è innegabile. Le sagre itineranti come la nostra sono ulteriormente penalizzate dalle regole, anche solo per via del distanziamento, difficile da realizzare e far rispettare. Potremmo muoverci per fare qualcosa in forma ridotta rispetto alla tradizione, ma con le regole che cambiano quasi ogni 15 giorni, prepararsi con il dovuto anticipo è difficile per non dire impossibile”.

Ma ad Albenga, è innegabile, c’è anche e soprattutto voglia di PALIO STORICO DI ALBENGA (luglio), altra manifestazione cosiddetta itinerante. In questo caso, però, qualcosa già si muove, stando alle indiscrezioni raccolte da IVG.it. Il Comune ha deciso, come si suol dire, di non “spoilerare” nulla, almeno per ora, ma qualcosa è emerso: “Stiamo lavorando con l’Associazione Palio per l’organizzazione sulla base delle normative in vigore. Per ora quello che possiamo dire è che stiamo enfatizzando la storicità e c’è la volontà di dare spazio e priorità alle attività esistenti, anche per dare ossigeno ad un tessuto economico che è sofferente a causa di questi 2 anni di emergenza sanitaria”.

FINALE LIGURE

Speranze non del tutto stroncate, ma al momento ridotte al lumicino, a Finale Ligure, per la realizzazione di VIAGGIO NEL MEDIOEVO (agosto), come ha spiegato direttamente il sindaco Ugo Frascherelli: “Non chiudiamo la porta del tutto, ma onestamente mi stupirei se si potesse realizzare con le normative attuali: 5omila persone in 4 giorni ad affollare Finale? Mi sembra francamente impossibile”.

“Sicuramente la festa per come la conosciamo storicamente non si potrà fare, bisognerà capire magari la fattibilità di qualcosa di alternativo”.

Anche perché le presenze e il distanziamento non solo l’unico problema: “Per realizzare una rievocazione storica del genere servono i figuranti ovviamente: la maggior parte arriva dall’estero e ad oggi non possiamo dire con certezza se i viaggi da e per l’Italia saranno consentiti in quel periodo. Inoltre, scendendo nello specifico della nostra Nazione, non sappiamo nemmeno se sarà consentita la mobilità intra-regionale”, ha concluso il primo cittadino.

PIETRA LIGURE

Spostandosi a Pietra Ligure, o meglio alle spalle della stessa, arriviamo nella frazione pietrese di Ranzi che, ad agosto, diventa teatro di due manifestazioni: la SAGRA DEL NOSTRALINO e I BIRRAI DI OFFENBURG (per molti, la “Sagra della birra”), che al momento sono in forse.

Per conoscere il destino di entrambe, infatti, bisognerà attendere almeno un mesetto: è il tempo che hanno deciso di prendersi gli organizzatori per analizzare la situazione nel dettaglio e decidere il da farsi.

TOIRANO

Annullata, invece, la FESTA DEI GUNBI (agosto) a Toirano, che anche quest’anno non vedrà i suoi vicoli stracolmi di visitatori pronti a fare festa e ad assaggiare le pietanze della zona.

Con grosso dispiacere abbiamo deciso, come comitato, di soprassedere ancora per quest’anno rimandando la festa dei Gunbi all’estate 2022 – ha affermato Anna Carrara, presidente del comitato dei Gunbi di Toirano. – Si tratta di una sagra troppo grossa che si svolge in un paese relativamente piccolo e da sempre, per fortuna, ha attirato quantità di persone esorbitanti. Per noi, come volontari, è impensabile organizzarla ad hoc rispettando le restrizioni che ci sono e sicuramente ci saranno”.

“Ci piange il cuore, perché ci rendiamo conto che inizia a mancare a tante persone. Abbiamo sempre fatto tutto seguendo ogni norma imposta e vogliamo continuare a farlo, ma adesso sarebbe troppo impegnativo”, ha concluso.

VALBORMIDA

CAIRO MEDIEVALE (agosto) e SAGRA DELLA TIRA (luglio). Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 a causa del Covid-19, in tanti auspicano che quest’anno i due eventi possano tornare a riempire di nuovo il centro storico della città, portando anche clienti ai commercianti. Ma sarà possibile? Secondo la Pro Loco “molto improbabile”.

“Siamo in continuo contatto con l’amministrazione, non abbandoniamo l’idea, ma è difficile che riusciremo ad organizzare queste manifestazioni, – ha dichiarato il presidente Ezio Bergia. – Il motivo? In primis problemi di sicurezza. In una città come Cairo è quasi impossibile chiudere i varchi d’accesso, cosa fondamentale per limitare l’afflusso dei visitatori, uno dei parametri dei protocolli Covid-19”.

Ma la speranza, seppur lieve, non manca: “Nel caso si riesca a raggiungere la famosa immunità di gregge, la situazione potrebbe cambiare, anche se per organizzare una manifestazione del genere occorrono diversi mesi e tanta burocrazia. Facendo solo un esempio, avremmo dovuto presentare il piano di sicurezza ai vigili del fuoco a marzo”.

Nonostante le difficoltà, la Pro Loco sta già pensando ad alcune alternative, per ora solo in fase embrionale. “Se le condizioni lo permetteranno, vorremmo organizzare un evento il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, santo patrono di Cairo. E per quanto riguarda la Sagra della Tira, che di solito si svolge a luglio, replicarla in una sola giornata dedicata a settembre. Per noi è importante far capire alla comunità che esistiamo ancora e abbiamo l’intenzione di poter organizzare qualcosa per loro”.

ANTICA FIERA DEL BESTIAME (agosto-settembre). Da Cairo a Carcare per un altro degli appuntamenti importanti per l’estate valbormidese è l’Antica Fiera del Bestiame, programmata solitamente nell’ultimo weekend di agosto. Anche in questo caso, l’edizione 2021 è in bilico. “Lasciamo ancora aperto uno spiraglio, ma è molto difficile che riusciremo ad organizzarla, – il commento di Enrica Bertone, assessore al Commercio. – Oltre alla carenza di risorse economiche e umane, il più grande problema è rappresentato dalla sicurezza. Riuscire a rispettare i protocolli di safety come ogni anno e il distanziamento è davvero dura”. 

E se per l’unica Fiera del Bestiame della Liguria, il no sembra vincere sul sì, diverso è il discorso per il “Giugno Carcarese”: “Abbiamo intenzione di far venire il lunapark in forma ridotta, – ha affermato ancora Bertone, – presto avremo un incontro con i giostrai, ma tutto dipenderà dalle norme stabilite dal decreto”. 

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