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Olimpiadi di filosofia 2021: Francesco Assandri porta in alto il savonese

Il diciassettenne, alunno del liceo Chiabrera, si è distinto nella fase scolastica e regionale, meritandosi un posto contro i migliori d'Italia

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Ieri mattina, alle ore 9 per la precisione, ha preso il via la fase nazionale delle prestigiose Olimpiadi di Filosofia. Nonostante tutte le difficoltà del caso, legate ovviamente alla situazione pandemica in atto, la ventottesima edizione è iniziata come previsto, questo a dimostrazione dell’importanza conferita dal Ministero dell’Istruzione e da “Philolympia” al concorso.

Il tutto si è svolto in modalità online, ma la vera notizia è un’altra. Come ogni anno hanno infatti partecipato alcuni ragazzi liguri selezionati durante la fase regionale, con la novità però di avere la nostra provincia orgogliosamente rappresentata da Francesco Assandri, alunno del liceo Chiabrera di Savona qualificatosi tramite il canale della competizione riservato alle lingue straniere.

Una grande soddisfazione quindi sia per il ragazzo che per l’istituto, ancora una volta capace di primeggiare per quanto riguarda i concorsi di questo genere. A coordinare la fase scolastica delle Olimpiadi di Filosofia è stata la professoressa Manuela Gavazzi: “Ho provato una grande emozione quando ho scoperto della qualificazione di un mio alunno alla fase nazionale di una così importante competizione, un sentimento condiviso anche dall’insegnante di spagnolo (lingua scelta da Francesco per partecipare) e da tutti i docenti che hanno appreso la notizia” ha affermato la docente.

Un risultato che conferisce quindi al Chiabrera ulteriore prestigio, confermando l’altissimo livello raggiunto dal liceo classico-linguistico savonese. Un istituto capace di fornire una grandissima preparazione ai ragazzi, questo al di là delle semplici nozioni insegnate in classe. La scuola infatti si concentra molto sul tentativo di insegnare agli alunni ad argomentare, riflettere e pensare, creando uno spirito critico necessario poi per affrontare al meglio la vita di tutti i giorni.

Sempre la professoressa ha poi aggiunto ulteriori accorgimenti sulla competizione: “È stato importante che, nonostante la difficile situazione pandemica, le Olimpiadi siano state organizzate, soprattutto dopo la cancellazione imposta dallo scoppio della pandemia durante il marzo scorso. Un bel messaggio dunque volto alla formazione dei giovani, che non deve fermarsi incentivando una crescita consapevole di questi ultimi, utile per diventare cittadini consapevoli.”

La partecipazione di Francesco ha inoltre dato lustro alla nostra provincia. Assandri infatti è stato l’unico a qualificarsi per rappresentare la Liguria ai nazionali senza essere originario del genovese. Spesso Savona e le sue personalità restano nell’ombra, ma questa competizione ha dimostrato che i talenti nelle nostre scuole sono numerosissimi. Proprio Francesco, imbeccato sul tema della qualificazione, ha risposto così ad alcuni quesiti: “Ho deciso di partecipare alle Olimpiadi della Filosofia perché ho una grande passione per la disciplina: apprezzo sia la storia della filosofia che il dibattito e l’argomentazione filosofica. Ho intrapreso la stesura dei miei scritti in lingua straniera perché ho voluto conciliare proprio le mie due passioni: quella per la filosofia e quella appunto per le lingue straniere. Non a caso ho scelto lo spagnolo, la mia lingua preferita.”

Il ragazzo ha poi svelato che il suo obiettivo era quello di produrre un buon lavoro per soddisfazione personale, senza quindi essere consapevole circa la sua reale competitività. È stato anche e soprattutto per questo motivo che la notizia dell’accesso ai regionali prima e ai nazionali poi è stata colta con grande stupore dal giovane in questione, diventato in pochissimo tempo un esempio all’interno del suo istituto. Francesco ha concluso l’intervista dichiarando: “Spero di ispirare altri ragazzi ad inseguire le proprie passioni perché se ci sono riuscito io, può riuscirci chiunque. Mi auguro inoltre di riuscire ad esortare il maggior numero di persone possibile a scrivere, questo perché aiuta a tirare fuori il meglio, bisogna provare senza crearsi particolari problemi.”

Adesso non bisognerà far altro che attendere l’esito della prova consegnata quest’oggi con una gratificante certezza: anche il savonese risulta essere una vera e propria fucina di talenti.

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