Recovery Plan, protesta da Roma a Savona: "Salute pubblica, ambiente e solidarietà sociale" - IVG.it
Doppio presidio

Recovery Plan, protesta da Roma a Savona: “Salute pubblica, ambiente e solidarietà sociale”

Sul PNRR mobilitazione di associazioni, comitati e reti sociali per chiedere un cambio di rotta sulle priorità di investimento

protesta reti sociali

Savona. Le associazioni, i comitati, le reti sociali, i forum aderenti al percorso di convergenza per la “Società della Cura” saranno, lunedì 26 aprile in piazza Montecitorio a Roma dalle ore 15.00 e a Savona in piazza Saffi (davanti alla Prefettura) nella mattinata dalle ore 11.00. Una iniziativa per il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’accesso ai 200 miliardi del Next Generation Eu, previsto proprio per lunedì nel corso del pomeriggio.

Oltre al presidio savonese, organizzato nel rispetto delle norme anti Covid, folta la delegazione savonese e ligure a Roma: una manifestazione che riunisce le realtà savonesi aderenti al percorso di convergenza per la “Società della Cura”.

Associazioni, comitati e reti sociali hanno espresso critiche sul fondamentale documento di rilancio del Paese nell’era post Covid: “Un piano scritto da una piccola task force di “esperti” e presentato al Parlamento cinque giorni prima del suo invio all’Unione Europea, senza nessun coinvolgimento della società è un piano senza futuro; non è questa la strada da seguire. Serve un cambio di paradigma e un nuovo modello di convivenza: la società della cura, che sia cura di sé, delle altre e degli altri, dell’ambiente, del vivente, della casa comune e delle generazioni che verranno; non vi sarà alcuna ripresa e resilienza senza garantire un reddito di base e un lavoro degno, la trasformazione ecologica della produzione e della società, beni comuni tutelati e sottratti al mercato, diritto alla casa, alla salute, alla formazione e alla sicurezza sociale garantiti per tutte e tutti – affermano -. Per uscire dalla logica del “ristoro” concesso a questa o quella categoria, e curare nel suo insieme una società in cui nessuno sia lasciato indietro”.

E ancora: “Nella nostra provincia chiediamo la riapertura del Punto Nascite dell’ospedale Santa Corona e garanzie sugli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte nell’ottica di una sanità pubblica e universale. Stop al progetto di raddoppio della centrale a gas di Vado Ligure e investimenti per una produzione di energia da fonti rinnovabili, democratica e a misura dei territori; blocco delle ricerche di titanio sul Beigua; attuare una gestione del Servizio Idrico Savonese attraverso aziende speciali consortili nel rispetto dell’esito del referendum del giugno 2011; stop alla produzione di bitume nelle Valli Neva e Pennavaire; infine, rivedere il progetto di spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora, puntando su investimenti per una diversa mobilità attraverso servizi pubblici efficienti e utili alla popolazione” concludono associazioni, comitati e reti sociali.

leggi anche
  • Mobilitazione
    Recovery Plan, a Savona la protesta di associazioni e comitati: “Rinnovabili e sociale in coda alle priorità”
    protesta recovery prefettura

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.