Lombardo domiciliato a Borghetto non riesce ad ottenere il vaccino: “Ostaggio di un sistema mal funzionante” - IVG.it
Ancora una volta

Lombardo domiciliato a Borghetto non riesce ad ottenere il vaccino: “Ostaggio di un sistema mal funzionante”

"Dall'Asl mi è stato detto che se il medico di base non è qua non si può fare nessun vaccino"

anziano

Liguria. Dopo il caso della signora Armida R., lombarda ma domiciliata e “prigioniera” in Liguria, anche a Borghetto Santo Spirito c’è chi si sente “ostaggio di un sistema sanitario poco chiaro e mal funzionante”. Si tratta del signor Angelo (nome di fantasia). Ha 76 anni, è residente in provincia di Monza ed è arrivato in riviera nel dicembre 2019 per trascorrere il Natale in compagnia, a casa di amici. Non aveva previsto, però, di rimanere poi “bloccato” qui causa pandemia.

In seguito all’ordinanza del Gen. Figliuolo, che dovrebbe permettere anche ai non residenti di essere vaccinati nelle regioni ove sono domiciliati, pensavamo di riuscire a prenotare il vaccino anche per lui, – racconta Maria (nome di fantasia), amica di Angelo e proprietaria dell’appartamento nel quale vive attualmente. – Invece nessuno sembra saperne niente. Ho provato a contattare diversi CUP locali, ma nulla da fare. A Savona addirittura non rispondono. Dall’Asl mi è stato detto che se il medico di base non è qua non può fare nessun vaccino”.

“Ho tentato persino di prenotare tramite il mio medico, perché io sono residente. Le abbiamo provate tutte, ma Angelo continua a risultare ovviamente residente in Lombardia e non c’è niente da fare. Anche cambiare temporaneamente medico di base risulta una trafila complicata e fin troppo lunga”, aggiunge.

“Là lo avrebbero vaccinato il 23 di aprile, ma non è il caso che torni a Monza: è venuto qua per curare la tosse e la bronchite, ora che finalmente sta meglio crediamo non abbia nessun senso mandarlo dove sembra andare tutto peggio col rischio che faccia passi indietro o, peggio, che si contagi, – continua Maria.- Per non parlare della situazione delle autostrade, che non invoglia certo a mettersi in viaggio”.

La signora Maria, quindi, ospita un amico nella sua residenza privata ed è anche “contenta di farlo”, essendo a sua volta sola, “ma possibile che sia stata fatta un’ordinanza e poi nessuno si preoccupi di metterla in atto?”, si interroga desolata.

Non sappiamo più cosa fare, a chi rivolgerci. Lui ha una figlia che ha problemi di salute, al momento possiamo contare solo uno sull’altra. Io ho ricevuto la prima dose del vaccino sabato scorso, nella sede allestita ai Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, ma è stato un colpo di fortuna, una cosa eccezionale. Con lui come faccio?” conclude rassegnata.

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