Liguria costretta a rallentare sui vaccini, Toti: "Senza nuove consegne scorte azzerate in 10 giorni" - IVG.it
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Liguria costretta a rallentare sui vaccini, Toti: “Senza nuove consegne scorte azzerate in 10 giorni”

Il governatore: "Siamo secondi per vaccini su residenti, ma non possiamo superare questo ritmo". Figliuolo pronto a garantire dosi in anticipo

vaccino covid

Liguria. “Iniziamo a essere sul filo di lana. Se non dovessero aumentare le consegne a livello nazionale, nel giro di 10 giorni avremmo azzerato le scorte“. Il presidente Giovanni Toti fa i conti sulla campagna vaccinale nel giorno in cui la Liguria raggiunge quota 90% di dosi somministrate su quelle consegnate, risultato positivo che nasconde però un aspetto preoccupante: in questo momento sono a disposizione appena 53.600 dosi, cioè quelle che si consumano in 4-5 giorni.

Un dato di fatto è che la Liguria ha accelerato molto nelle ultime settimane. “Siamo la seconda regione d’Italia per popolazione vaccinata sulla popolazione residente“, rivendica ancora Toti snocciolando le percentuali: 22,5% per la prima dose (media italiana 17,9%) e 8,56% per la seconda (media nazionale 7,4%). “Accelerazione che speriamo di riuscire a mantenere, speriamo che possano accelerare anche le consegne come già detto più volte dal Governo e dal commissario Figliuolo”.

Anche oggi “i numeri si avvicinano agli 11-12 mila della settimana scorsa, ma per alcune tipologie di vaccini, tenuto conto dei richiami, iniziamo a essere sul filo di lana – ribadisce Toti -. Pochi minuti fa ho chiamato il generale Figliuolo: ove ci fosse necessità di un anticipo di fornitura nelle prossime ore per evitare la scopertura di alcuni hub, mi è stato assicurato che arriveranno alcune migliaia di dosi come anticipi sulla programmazione. Speriamo di non averne bisogno, ma questa settimana dovremo salire oltre il 95% di somministrato, dopodiché mantenere questi livelli senza un’adeguata fornitura diventa complicato”.

La spiegazione sta nel fatto che la Liguria, per recuperare terreno, sta vaccinando più di quanto dovrebbe. La programmazione fissata da Roma sarebbe 8.900 vaccini, cioè due terzi dell’attuale erogazione giornaliera. Per il momento non si parla di frenare, ma solo di togliere il piede dal gas. “Questa settimana andremo avanti senza dubbio così e anche la prossima, visto che a fine mese dovrebbero arrivare ulteriori dosi Pfizer. La nostra capacità vaccinale ci consentirebbe anche di superare il target delle 80mila vaccinazioni alla settimana, ma non possiamo spingerci sopra i volumi di adesso”, ha concluso Toti.

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