La Regione lancia la figura del "super oss", gli infermieri: "Non si può semplificare così il nostro mestiere" - IVG.it
Perplessità

La Regione lancia la figura del “super oss”, gli infermieri: “Non si può semplificare così il nostro mestiere”

"Si potrebbero generare rischi correlati all’assistenza e si minimizzerebbe il percorso formativo dell’infermiere stesso”

Savona. Perplessità e preoccupazione da parte dell’ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Savona per l’ordine del giorno approvato il Regione che prevede la creazione tramite corsi formativi di una nuova figura, quella del “super-oss”: una sorta di “vice-infermiere” che collabori e aiuti per l’assistenza del paziente.

In termini tecnici, la dicitura esatta è operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria, che dopo aver ricevuto l’attestato di qualifica svolgerebbe ulteriori attività finalizzate a coadiuvare il personale infermieristico in base alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica e/o ostetrica e in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza.

Siamo preoccupati – dicono dall’ordine degli infermieri – per la tendenza a semplificare la materia sanitaria in singole attività che possono essere svolte anche da personale formato ad hoc. Comprendiamo la drammatica e faticosa criticità emergenziale e la conseguente necessità di rapidi interventi, al fine di produrre risultati utili alla risoluzione di una ormai cronica carenza di risorse infermieristiche, ma esprimiamo seria perplessità verso quanto recentemente deliberato da Regione Liguria”. La proposta, infatti, è stata avanzata dal presidente Giovanni Toti e dall’assessore Ilaria Cavo ed  è stata approvata dalla giunta regionale il 10 marzo prima di essere portata in consiglio il 26 dello scorso mese.

“Da sempre – aggiungono – l’infermiere è cerniera nel sistema salute tra e con altri attori professionali, strategici nell’equipe di cura.  Diverso è sostituire il sapere e la figura infermieristica, ormai delineata da codici e norme, con gli oss, con la possibilità di generare rischi correlati all’assistenza e minimizzando il percorso formativo dell’infermiere stesso”.

“Esprimiamo apprezzamento verso una revisione del sistema sanitario regionale in ottica di una collaborazione continua con gli altri professionisti e le autorità coinvolte, purché questo avvenga sempre nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze. Accogliamo con favore l’invito a partecipare ad un tavolo tecnico sull’argomento, con l’auspicio di coniugare le esigenze organizzative, la tutela e promozione della comunità infermieristica e la salvaguardia della sicurezza della cittadinanza tutta” concludono dall’ordine.

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