In silenzio per gridare il dolore, il mondo della danza scende in piazza: "Noi primi a chiudere e ultimi a riaprire" - IVG.it
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In silenzio per gridare il dolore, il mondo della danza scende in piazza: “Noi primi a chiudere e ultimi a riaprire” fotogallery

L'iniziativa in occasione della giornata internazionale della danza: "Non siamo qui a protestare, prediligiamo parlare con il nostro corpo"

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Savona. È il silenzio, sporadicamente interrotto dall’esclamazione “danza, danza, danza”, il vero protagonista dell’iniziativa andata in scena questo pomeriggio in Piazza Diaz, a Savona.

A scendere in piazza sono stati decine di rappresentanti del mondo della danza savonese, che hanno voluto manifestare la sofferenza di un intero settore in questo particolare periodo di emergenza sanitaria. Il sit in è stato organizzato da “Assodanza” e da diverse scuole di danza della provincia di Savona.

Siamo stati i primi ad essere chiusi e gli ultimi ad aprire – hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa -. Questo silenzio serve per manifestare il vuoto che si è creato negli ultimi mesi. Abbiamo dovuto reinventarci altri luoghi che non sono il posto ideale, anche perché piove spesso e siamo sempre in balia del tempo”.

In totale sono sette le piazze italiane coinvolte nell’iniziativa “Mai più senza danza“.

“Ci riuniamo per celebrare la Giornata Internazionale della Danza e abbiamo scelto di farlo in modo simbolico con un sit-in artistico. Non siamo qui a protestare: prediligiamo parlare con il nostro corpo, e le pose artistiche che vedrete sono il nostro linguaggio, i teli sono il dolore di un anima che da più di un anno è impedita nella sua forma vitale, il nero del dress code è il lutto dell’assenza”, ha sottolineato la presidente ADI (AssoDanza Italia), Miriam Baldassari.

La manifestazione savonese si è svolta sotto un cielo grigio e qualche goccia di pioggia. Nonostante ciò erano presenti all’iniziativa almeno una quarantina di rappresentanti del mondo della danza, tutti rigorosamente vestiti di nero. Uno spettacolo “in silenzio”, quello di questo pomeriggio a Savona, che si è ripetuto anche a Genova, in Piazza De Ferrari, così come a Livorno, Roma, Palermo e Catania.

Unico, in generale, lo scopo di tutte le manifestazioni: “Desideriamo dar voce al nostro grido e a quello di tutto il mondo di fruitori a vario titolo della danza: dagli allievi, alle famiglie, dai teatri ai tecnici, costumisti, e truccatori“ affermano gli organizzatori” hanno concluso i promotori dell’iniziativa.

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