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Il fenomeno degli Hikikomori

Nell’ultimo anno, anche in Italia, si è diffuso il fenomeno degli Hikikomori, ovvero una particolare sindrome che tende a far isolare le persone, in particolare i giovani. Questa sindrome è molto diffusa in Giappone e nell’oriente, si tratta di un fenomeno caratterizzato dal ritiro sociale e da una volontaria reclusione dal mondo esterno.

Hikikomori è a tutti gli effetti un fenomeno psichiatrico che rifiuta totalmente ogni forma di relazione sociale ed ogni attività alla luce del sole, per questo motivo, spesso i giovani tendono a sigillare le finestre delle case con della carta scura per restare totalmente al buio.

Il ritiro sociale è un sintomo di numerose patologie psichiatriche e spesso è presente in disturbi come depressione, fobia sociale e schizofrenia. La grande diffusione degli hikikomori, dapprima in oriente e successivamente in altri paesi europei, ha portato alcuni esperti a considerarlo un disturbo mentale a sé, separato dai disturbi appena descritti.

Quali sono i sintomi dell’Hikikomori

Ad oggi, non esiste una definizione psicologica ufficiale dell’hikikomori a livello internazionale. Tuttavia, il Ministero della Salute Giapponese ha indicato alcune caratteristiche e sintomi che caratterizzano i pazienti che soffrono di questo disturbo mentale:

  • Iniziare uno stile di vita all’interno delle mura domestiche senza accesso a contesti esterni;
  • Nessun interesse verso attività esterne;
  • Il ritiro sociale non è mai inferiore a sei mesi;
  • Nessuna relazione esterna mantenuta con colleghi di lavoro, amici e parenti.

I giovani Hikikomori svolgono la loro vita all’interno delle loro case oppure esclusivamente in camera da letto. Le loro uniche interazioni esterne avvengono attraverso il web, mediante le chat, i social network e i videogiochi, tendono quindi ad evitare qualsiasi tipo di relazione e comunicazione diretta con altri individui.

Si tratta quindi di un fenomeno psico-sociologico che necessita di terapie psicologiche e comportamentali per poter essere curato. Durante il lockdown sono emersi anche in Italia numerosi giovani e giovanissimi che hanno intrapreso il ritiro sociale e, in alcuni casi, c’è stata la volontà del paziente nel rivolgersi ad uno psicologo online per ricevere un aiuto.

Le cause dell’Hikikomori

L’Hikikomori è un disturbo mentale relativamente nuovo, perché è una fonte di studio per gli esperti di salute mentale solo da alcuni decenni. Tra le principali cause di questo fenomeno psicologico e sociale, troviamo il forte disagio all’interno del contesto familiare e sociale che è molto sentito dai giovani, uno stile genitoriale protettivo che favorisce la dipendenza tra genitori e figli, una forte pressione psicologica causata dai genitori e la severità del sistema educativo scolastico.

Quest’ultimo punto è fondamentale per comprendere che il fenomeno dell’Hikikomori si riconosce, generalmente, dopo che un giovane ha trascorso un lungo periodo di assenza da scuola. L’assenteismo scolastico è la prima manifestazione del comportamento di ritiro ed è spesso un precursore di hikikomori.

Diagnosi di Hikikomori

L’anamnesi ricopre un ruolo fondamentale per diagnosticare in via ufficiale l’hikikomori, data la presenza dei sintomi comportamentali in diverse diagnosi psichiatriche che rendono difficile comprendere immediatamente se il paziente è affetto da hikikomori, da depressione o da ansia. In particolare, entrano in diagnosi differenziale con l’hikikomori:

  • I disturbi di ansia sociale;
  • I disturbi dell’umore, in particolare quelli dello spettro depressivo;
  • I disturbi psicotici;
  • Il disturbo evitante di personalità.

Gli hikikomori presentano, tuttavia, alcune caratteristiche comuni che semplificano l’anamnesi e la diagnosi di questo disturbo: generalmente gli hikikomori hanno un’età che varia tra i 14 e i 30 anni, sono prevalentemente di sesso maschile e in famiglia ricopre il ruolo di figlio unico.

Sempre nella maggior parte dei casi, i genitori sono entrambi laureati e il padre risulta assente in famiglia.

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