Furti e rapine in calo, ma aumentano le truffe: un anno di lavoro "in era Covid" della Polizia di Stato di Savona - IVG.it
2020

Furti e rapine in calo, ma aumentano le truffe: un anno di lavoro “in era Covid” della Polizia di Stato di Savona

Dall'omicidio di un autotrasportatore polacco al tentato sequestro di un imprenditore, il 2020 della Polizia di Stato savonese

Provincia. Si celebra oggi il 169^ anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La perdurante dell’emergenza sanitaria ha imposto anche quest’anno una celebrazione “essenziale” e nel rispetto delle prescrizioni vigenti, concentrata in un unico momento simbolico, ma sempre particolarmente sentito, dedicato ai caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al cippo loro dedicato nel cortile della Questura, alla presenza del questore Giannina Roatta e del vicario del prefetto Salvatore Mottola Di Amato.

L’onore ai caduti è “un tributo di riconoscenza a coloro che hanno dato la loro vita per la difesa dei valori di pace e giustizia in cui sempre hanno creduto ed è un momento imprescindibile poiché è sulla memoria che si fonda la nostra storia, il nostro presente ed il nostro futuro”.

Quest’anno poi è una ricorrenza particolare poiché si celebrano i quarant’anni della riforma della nostra istituzione, la legge 121, approvata definitivamente il 1° aprile 1981, che evochiamo anche nella data della “Festa della Polizia”, fissata proprio il 10 aprile per ricordarne il giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Una riforma epocale per la Polizia italiana che proprio in quel momento cessò di esistere come corpo delle guardie di pubblica sicurezza per dare vita alla Polizia di Stato, un traguardo importante, fondamentale per l’istituzione, quarant’anni di storia al servizio delle comunità per una Polizia al passo con i tempi.

Il Questore ha affermato: “L’anno trascorso è stato indubbiamente complicato, siamo stati tutti costretti a vivere una condizione nuova, non prevedibile, e continuiamo ad affrontare tutti insieme una sfida di cui non conosciamo ancora bene i contorni. Oggi più che mai siamo chiamati ad essere punto di riferimento per le nostre comunità, rigorosi nel far rispettare le leggi ma anche interpreti del disagio e dello smarrimento che stanno attraversando i cittadini, per essere al loro fianco, questo è il nostro dna, la nostra natura più profonda: questo ci rende parte di una comunità che ci lega tutti. Neanche quest’anno è stato possibile condividere il nostro anniversario come avremmo desiderato, tra la gente, ma alla città di Savona ed a tutta la provincia, Autorità religiose e civili, colleghi delle altre forze, istituzioni, sindaci, associazioni di categoria, cittadini tutti, rinnovo l’augurio di poter presto uscire da questo periodo decisamente complicato per tornare ad una auspicabile, ‘straordinaria’ normalità, che si potrà raggiungere se tutti noi ‘coralmente’ ci adopereremo con impegno e senso di responsabilità e, insieme, con la necessaria compattezza, spenderemo le nostre energie per la ripresa, in sicurezza, di tutte le attività al fine di garantire serenità per i lavoratori e le loro famiglie”.

“Solo per fornire alcuni dati complessivi sulla criminalità il trend, in linea con il dato nazionale, evidenzia nell’intera provincia un sensibile calo nel numero dei reati, soprattutto di quelli di natura predatoria che maggiormente suscitano allarme sociale. Il raffronto con l’anno 2019 fa registrare, ad esempio, una diminuzione del numero dei delitti da 11.975 a 8973 (in percentuale di circa il 25%); il numero dei furti è diminuito del 37% (da 5171 a 3217); le rapine del 18% (da 88 a 72); analogamente in netto calo le lesioni, diminuite del 36% (da 406 a 259) ed i danneggiamenti del 23% (da 1777 a 1365); più o meno costanti, invece, i reati in materia di stupefacenti; in aumento di oltre il 14% invece le truffe e le frodi informatiche, in linea con lo sviluppo esponenziale dei nuovi strumenti di comunicazione digitali e del commercio on-line”.

“Non sempre tuttavia il dato oggettivo è realisticamente percepito e ad esso non corrisponde, come sembrerebbe ragionevolmente prevedibile, un aumento della percezione della sicurezza. E’ di tutta evidenza che il gap tra reale e percepito impone più attenzione da parte delle forze dell’ordine perché ‘la presenza sul territorio è la missione primaria’ e contribuisce indubbiamente ad incrementare la percezione di sicurezza, e su questo l’impegno dei poliziotti savonesi continua ad essere sempre massimo. D’altronde la nostra presenza, la nostra stessa esistenza, assume un senso, un significato, solo nell’essere al servizio delle comunità, da cui il nostro motto ‘esserci sempre’. Il mio riconoscimento particolare oggi va alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della provincia di Savona, della Questura e del commissariato di Alassio, delle specialità (Polizia Stradale, Polizia di Frontiera, Polizia Ferroviaria, Polizia Postale e delle Comunicazioni), al personale della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica, al personale dell’amministrazione civile dell’interno, ai rappresentanti dei lavoratori, che contribuiscono quotidianamente al buon andamento della nostra istituzione, al presidente ed a tutti i componenti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, per la vicinanza ed il supporto costante, anche a distanza”.

“Desidero in particolare rivolgere il mio più sincero ringraziamento per quello che è stato sinora fatto in questo anno di pandemia, per quello che si sta facendo e per quello che ancora si farà, instancabilmente, nonostante le comprensibili preoccupazioni personali e familiari, perché la strada è ancora lunga; ma l’impegno dei poliziotti savonesi, consapevoli ed orgogliosi dell’elevato valore del compito loro affidato, non mancherà mai. Ed un pensiero accorato in questo momento desidero anche rivolgere a tutti coloro che in questa drammatica circostanza hanno perso la vita a causa del contagio ed anche a chi, della famiglia della Polizia di Stato, nel corso dell’ultimo anno ci ha prematuramente e dolorosamente lasciato, con un pensiero affettuoso alle famiglie”.

Di seguito il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia di Stato nell’ultimo anno.

“In questo anno decisamente complicato ci siamo dovuti tutti resettare e riprogrammare il nostro modo di vivere e di lavorare – spiegano dalla Questura di Savona – Lo sforzo organizzativo richiesto è stato notevole ed abbiamo dedicato una buona parte del nostro lavoro proprio a garantire il rispetto delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria, sempre con il dovuto equilibrio, prevedendo capillari servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

L’Ufficio di Gabinetto ha prodotto, soltanto in materia di vigilanza sul rispetto della normativa anti-Covid2 93 ordinanze e sono stati disposti, oltre gli ordinari quotidiani servizi, 103 pattuglioni straordinari con il supporto anche del personale del Reparto Prevenzione Crimine Liguria. Con l’avvio della campagna vaccinale poi ad oggi sono già state emanate 77 ordinanze per servizi di scorta e vigilanza a garanzia della sicurezza dei farmaci in arrivo ed in transito. L’Ufficio di Gabinetto, tramite l’Urp, ha avviato numerose iniziative di promozione e diffusione della cultura della legalità, di contrasto al cyberbullismo, alla violenza di genere, alle dipendenze, coinvolgendo, pur con le restrizioni imposte, i ragazzi delle scuole (si richiama, da ultimo, il progetto avviato con il supporto dell’Ufficio Scolastico Provinciale e di una nota azienda del territorio nell’ambito della campagna “questo non è amore”).

Complessivamente la Polizia di Stato della provincia ha controllato 43.676 persone e 20.975 veicoli.

Anche l’attività di controllo del territorio ha risentito dell’emergenza pandemica; l’UPG e SP è stato particolarmente impegnato nell’attività di prevenzione (sono stati controllati nel periodo in esame 14.210 persone e 5.285 veicoli). E “un plauso va agli operatori che con impegno e sacrificio hanno svolto quotidianamente nell’arco delle 24 ore il loro servizio su strada garantendo a tutti noi sicurezza e tranquillità, consapevoli di correre anche maggiori rischi in questo momento particolare, ma non si sono mai tirati indietro, consapevoli dell’alto valore sociale del servizio prestato, non soltanto in termini di repressione ma anche con scrupolosa azione di informazione/sensibilizzazione nei confronti dei cittadini ed ove possibile, in primis, di dissuasione”.

In considerazione della situazione economico/occupazionale conseguente alla persistente crisi economica ed all’emergenza pandemica, un valido contributo nell’attività di prevenzione, intesa in senso lato come monitoraggio costante ed attento di tutte le situazioni che possono determinare criticità, lo ha fornito la Digos con una paziente ed equilibrata opera di mediazione. Dal punto di vista investigativo, nel corso dell’anno quell’ufficio ha avviato un’importante e complessa attività d’indagine che ha portato all’arresto di un giovane “suprematista” savonese di 22 anni indagato per reati di “associazione con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo”.

L’attività della Squadra Mobile nel corso dell’anno è stata ingente, nonostante il periodo: solo per fare alcuni esempi, oltre al costante impegno nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, con importanti risultati nel capoluogo ed in provincia, con frequenti servizi in particolare nelle piazze di spaccio e nelle aree della “movida”, si evidenzia l’omicidio di un autotrasportatore polacco all’autoporto di Savona ad opera di due altri autotrasportatori bielorussi, risolto in brevissimo tempo (esempio di perfetta sinergia tra uffici della Questura poiché l’intervento era stato inizialmente gestito in modo esemplare da personale dell’UPG) ed il tentato omicidio di un cittadino italiano per cui è stato tratto in arresto, al termine di una brevissima indagine, il fratello, cui sono state sequestrate anche armi, munizioni e stupefacente.

Ancora la Squadra Mobile savonese ha sventato un sequestro di persona a scopo di estorsione a Varazze, episodio che ha destato particolare scalpore in provincia, concluso con l’arresto di 6 persone, tutte italiane, con conseguente sequestro di sostanza stupefacente, armi di vario calibro e 4 autovetture. Per quanto concerne l’attività svolta in relazione ai reati in danno di minori e per maltrattamenti in famiglia, nel periodo considerato la Squadra Mobile ha proceduto, in regime di “codice rosso”, ad eseguire 7 provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare/divieto di avvicinamento alla parte offesa, 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere; un arresto in flagranza.

La Divisione Polizia Anticrimine, oltre all’attività ordinaria, ha istruito 12 provvedimenti di Ammonimento del Questore per atti persecutori (la metà rispetto all’anno precedente). Il dato numerico degli atti persecutori si è rivelato costante (11 come nel periodo precedente), mentre si è registrato un aumento del numero dei maltrattamenti in famiglia (25 rispetto ai 17 del periodo precedente).

Il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha evidenziato una flessione dell’attività ordinaria imputabile alla contingente emergenza pandemica. Sono infatti ad esempio sensibilmente diminuiti, nell’ambito dell’attività di identificazione preventiva, i fotosegnalamenti ex L. 189/02 (da 1319 a 970), come anche i fotosegnalamenti ordinari (da 504 a 452) ed i sopralluoghi per furti in abitazione (da 26 a 13), dato correlato alla riduzione del numero di tali reati.

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha quasi dimezzato il numero di passaporti rilasciati (2.400 rispetto ai 5047 dell’anno precedente), mentre costante è stata l’attività in materia di armi: 986 pratiche di porto di fucile trattate (dato identico all’anno precedente) e sono state ritirate amministrativamente 270 armi. Particolarmente attiva sul fronte dei controlli amministrativi, anche in considerazione dei servizi connessi all’emergenza pandemica, con 25 provvedimenti ex articolo 100 del Tulps (adottati per motivi di ordine e sicurezza pubblica prevalentemente a seguito di commissione di illeciti all’interno dei locali compresa la somministrazione di alcolici ai minori e reati connessi allo spaccio di stupefacenti).

Di fondamentale importanza in questo anno il ruolo svolto dall’Ufficio Sanitario Provinciale, impegnato per tutto l’anno in modo preponderante a fronteggiare l’emergenza sanitaria, con l’obiettivo di difendere e salvaguardare al meglio la salute del personale.

L’Ufficio Immigrazione ha fatto registrare una flessione nel numero di pratiche trattate in relazione al periodo emergenziale: sono diminuite le istanze di rilascio/rinnovo permessi di soggiorno, 6.653 permessi di soggiorno acquisiti rispetto ai 7.854 dell’analogo periodo precedente, mentre sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina sono state notificate 84 espulsioni rispetto alle precedenti 92, 108 ordini del Questore emessi rispetto ai precedenti 116

L’impegno del commissariato di Alassio è stato costante e su vari fronti, dal controllo del territorio capillare, anche al fine di garantire il rispetto delle prescrizioni anti-contagio (si rammenti che il primo “focolaio” in Liguria è stato evidenziato in un hotel alassino e sono stati attivati da subito i primi necessari conseguenti servizi unitamente alle altre forze di polizia), alla polizia giudiziaria, alla polizia amministrativa. Si evidenziano, in particolare, oltre alla costante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: 3 indagini per maltrattamenti e violenza domestica e per minacce e molestie, in regime di “codice rosso” conclusesi con emissione di 2 misure di custodia cautelare in carcere e di un divieto di avvicinamento con obbligo di firma; indagine a seguito di rapina ai danni di una persona anziana con individuazione di sei giovani stranieri sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, risultati poi responsabili di altre rapine perpetrate sempre ad Alassio.

Le pattuglie della Polizia Stradale nel corso dell’anno sono state impegnate per garantire il massimo concorso per l’attuazione delle misure straordinarie di contenimento della diffusione del Covid-19. L’attività operativa ha risentito inevitabilmente dell’emergenza sanitaria. Sono 8207 le infrazioni accertate rispetto alle 12.117 del precedente anno, nr. 81 veicoli sequestrati, 1.973 infrazioni per eccesso di velocità, 119 guida in stato di ebrezza alcolica, 12 guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, 253 infrazioni contestate per utilizzo di cellulare durante la guida (unico dato in leggera crescita).

L’attività dell’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima è stata fortemente condizionata dallo scoppio della pandemia, atteso che le attività portuali hanno subito drastiche riduzioni ed in alcuni casi cancellazioni. (sospeso da marzo 2020 il collegamento ro-ro pax con il Marocco, drastica riduzione dei collegamenti con la Corsica e dell’attività crocieristica che, tranne un tentativo di ripresa ad ottobre, è stata sospesa nel periodo natalizio e non è più ripresa). Super lavoro in occasione dell’arrivo in porto della nave da crociera Costa Luminosa con a bordo alcuni casi di positivi tra i passeggeri ed il personale di bordo: complicate le operazioni di gestione (rimpatri o allocazione presso strutture dedicate sul territorio nazionale) di 718 passeggeri (di oltre 30 nazionalità) e di 858 marittimi.

La Polizia Postale ha proseguito l’attività di prevenzione e repressione dei reati commessi attraverso le reti telematiche, l’attività di monitoraggio delle reti internet, indagini telematiche e di polizia giudiziaria in contrasto ai reati di pedofilia, a reati con finalità di terrorismo e contro la persona ed il patrimonio (97 persone denunciate, in prevalenza per frodi informatiche/ commercio elettronico e clonazioni di sistemi di pagamento elettronico). In sensibile aumento le querele per reati subiti durante l’utilizzo dei social network.

Per quanto riguarda la Polizia Ferroviaria, è stata incessante l’attività di controllo in ambito ferroviario, ivi compresi i servizi anti-Covid 19, oltre a quelli finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini che utilizzano i treni per i loro spostamenti. Sono state 2.921 le persone identificate. Sono stati realizzati con le scuole progetti di educazione alla legalità ed ai comportamenti da tenere in ambito ferroviario nell’ambito della campagna “Train to be cool”.

leggi anche
  • Ricorrenza
    La Polizia di Stato celebra i 169 anni di vita: il presidente Mattarella conferisce la medaglia d’oro al merito
    169 anni polizia stato
  • Polemica
    169 anni della Polizia di Stato, Traverso (Siap): “Per le questure liguri solo passerelle autoreferenziali”
    polizia alassio

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.