Festa della Liberazione, il savonese ricorda il 25 Aprile: tutte le iniziative in programma - IVG.it
Ricorrenza

Festa della Liberazione, il savonese ricorda il 25 Aprile: tutte le iniziative in programma

Nonostante il divieto alla manifestazioni in presenza, c'è la volontà di ricordare e celebrare questo storico anniversario

tricolore

Savona. È passato un anno, ma ancora il Covid-19 continua a mietere vittime e influenzare le nostre vite. Le numerose restrizioni, volte a contenere il contagio nel nostro Paese, hanno temporaneamente limitato anche alcune nostre libertà, con l’unico obiettivo di riuscire a combattere il virus e ritornare presto alla “normalità”.  Il Coronavirus è oggi diventato il nostro acerrimo nemico, così come lo sono stati il nazismo e il fascismo durante la seconda guerra mondiale. Il 25 aprile ricorrerà la Festa della Liberazione, un’occasione dedicata anche al valore dei partigiani le cui gesta e la cui resistenza possono diventare una strada ispiratrice per ritornare presto ad essere liberi e felici.

Diverse le iniziative organizzate nel savonese che, nonostante il divieto alla manifestazioni in presenza, intende ricordare e celebrare questo anniversario storico ed importante per l’Italia.

IL 25 APRILE (R)ESISTE A SAVONA

Un Dpcm non è per sempre, eppure ancora c’è, ci sono con la pandemia, i malati, le vittime e il pasticciaccio recente dei vaccini, i più deboli che sono sempre più deboli e i più ricchi e gli speculatori che sono sempre più ricchi e avidi. Eppure, il 25 Aprile Savona (R)esiste. Non molla. Non si possono fare manifestazioni e cortei?
Un tempo venne scritto “pensavate di averci sepolti, ma eravamo semi”, i semi danno frutto e ogni lapide, cippo avrà un ricordo, un fiore. Con un giovane e un “vecchio” insieme. Il 25 Aprile (R)esiste ed è più forte del virus, è l’anticorpo contro la violenza di ogni genere, fisica e in rete.

Savona celebra il 25 aprile in presenza (gli ospiti) e in diretta video su www.anpisavona.org, su facebook su RadioANPI25.4 e su tutte le pagine social delle realtà aderenti. Le adesioni, gli ospiti in presenza, i gruppi musicali, confermano la volontà di includere e non escludere da parte di chi ha come prospettiva e obiettivo “la persona”, i suoi diritti, il rispetto dalla sua dignità, la sua Liberazione. Con una connotazione particolarmente giovane.

Sono i tre articoli simbolo della Costituzione che abbiamo scelto: uguaglianza e diritti; particolarmente sotto tiro per le minacce, la crisi e le fusioni che portano sempre più il controllo dell’informazione nelle mani di pochi, il diritto alla salute uguale per tutti con un servizio sanitario pubblico garantito per tutti senza distinzioni.

Il 25 Aprile (in allegato le locandine con tutti i dettagli e i riferimenti per avere ulteriori informazioni) a Savona si concretizza alle Officine Solimano dalle 14.30 alle 18.30, promosso dall’Anpi in collaborazione con la Comunità di San Benedetto al porto di don Gallo con il patrocinio del Comune di Savona. L’evento sarà visibile in diretta streaming dalle ore 14.30 su www.anpisavona.org, su facebook su RadioANPI25.4 e sulle pagine delle sezioni locali dell’Anpi e delle realtà aderenti all’iniziativa.

Tra gli ospiti il vescovo della Diocesi di Savona-Noli, mons. Calogero Marino, la prof. , ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova, il , dell’esecutivo nazionale del Comitato Democrazia Costituzionale, Paolo Berizzi, scrittore e inviato speciale de la Repubblica, sotto scorta per le minacce ricevute per le sue inchieste sull’estrema destra, Vauro Senesi, scrittore, vignettista, attore e opinionista, tutti in presenza con i gruppi musicali, il collegamento con l’evento Isrec (presentazione libro Storia della Resistenza).

CGIL SAVONA – L’ANTIFASCISMO VALORE FONDANTE DELLA CGIL

In una fase difficile della vita del Paese, in cui c’è bisogno di ripartire nel segno dell’unità, della responsabilità e della coesione sociale, vogliamo ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese e affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Per la seconda volta non possiamo celebrare il 25 aprile per strada e nelle piazze. Stiamo combattendo un’altra difficile battaglia, fronteggiando la grave emergenza sanitaria con tanti sacrifici da parte di tutti. Nondimeno è obbligo per noi fare memoria. Le iniziative previste per la giornata del 25 aprile e per i giorni precedenti, a Savona come nelle altre parti del Paese, sono per difendere e dare qualità alla nostra democrazia e ricordare il significato del 25 aprile: liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.

Non potremo sfilare seguendo la banda intonando l’Inno di Mameli e Bella Ciao per le vie di Savona, con orgoglio città Medaglia d’oro per la Resistenza. Ma non verrà meno la consapevolezza del sacrificio dei moltissimi, giovani e meno giovani, che ha consentito al nostro Paese di raggiungere mete ardue e insperate. Innanzitutto la fine della guerra. Una guerra terribile e sanguinosa, accompagnata dall’orrore della Shoah. Occorre riaffermare con maggiore forza il valore ideale e culturale dell’articolo 11 della Costituzione che recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Ricordiamo la resistenza armata sulle nostre colline, ma anche quella del LAVORO , delle lavoratrici e dei lavoratori che con gli scioperi del ‘43 e, soprattutto, quelli del 1 marzo 1944 che coinvolsero migliaia di operai nel Savonese dalla costa all’entroterra Valbormidese – Piaggio , Brown Boveri , Scarpa e Magnano , Ilva e tanti altri , contribuirono alla liberazione del nostro Paese: molti di loro, per il loro impegno civile e politico furono deportati e spesso non ritornarono più dalle loro famiglie.

Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e tutti gli italiani. Nessuno escluso. Troppo spesso sentiamo dichiarazioni di propaganda politica che parlano della Festa di Liberazione come ricorrenza divisiva. Non c’è nulla di più sbagliato. La Costituzione è nata dalla Resistenza, fondamento etico e storico dello Stato in cui viviamo, della Repubblica, della democrazia in Italia. Il 25 aprile deve rinsaldare in ciascuno di noi gli ideali di democrazia e libertà, nonché un profondo antifascismo, contro i sentimenti di odio, violenza, razzismo e intolleranza che per un ventennio contaminarono l’Italia e che ora non solo riaffiorano ma si manifestano apertamente con prepotenza e arroganza. Sentimenti anticostituzionali, divisivi, contro i quali lottiamo quotidianamente, anche come sindacato, perché sia eliminato ogni rigurgito fascista.

L’ANTIFASCISMO UNISCE IL 25 APRILE E IL PRIMO MAGGIO (L’ITALIA SI CURA CON IL LAVORO)

Il fascismo odiava i lavoratori. Li discriminava, li faceva licenziare, deportare, li picchiava, li assassinava. Bastava si opponessero al regime. Bastava difendessero i propri diritti. Li odiava così tanto da abolire anche il Primo Maggio. Troppo sovversivo. Troppo spontaneo. Troppo operaio. All’inizio del ventennio vennero chiuse e distrutte tutte le Camere del Lavoro: solo dopo la Liberazione, dopo il 25 aprile 1945, anche quella festa tornò libera insieme all’Italia. Ecco perché da allora c’è un filo rosso, democratico, repubblicano e antifascista che lega indissolubilmente queste due date.

La CGIL ha aderito all’iniziativa promossa dall’Anpi dal titolo “Strade di Liberazione”. Iniziativa che invita i cittadini a deporre un fiore sotto le targhe delle vie , delle piazze, nei luoghi di lavoro dedicate ad antifascisti e a partigiani . In questo modo il 25 aprile il Paese, seppur con i distanziamenti a causa del virus, si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia . Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione , consci del fatto che la nostra Repubblica si fonda sui valori dell’antifascismo e delle resistenza .

Anche quest’anno, nel rispetto delle norme previste per l’emergenza sanitaria, la CGIL di Savona sarà al fianco dell’ANPI provinciale nelle diverse iniziative previste nella nostra città e in provincia per ricordare i partigiani e la Resistenza. Oggi Resistenza significa lotta all’indifferenza, lotta alle diseguaglianze che la pandemia ha aumentato. Significa almeno per noi, per il Sindacato Confederale , più sanità pubblica , più scuola pubblica , il diritto al lavoro. E la pace. Qualche settimana fa la nostra Camera del Lavoro di Savona ha celebrato il suo 120 ° anniversario– 7 aprile 1901 / 7 aprile 2021. Siamo tra le organizzazioni più longeve di questo Paese proprio perché facciamo della Confederalità uno dei valori fondanti, perché siamo convinti che nessuno si salva da solo ancor più in un momento drammatico come questo.

Abbiamo utilizzato una frase che ci accompagnerà per tutto il 2021 , che riassume l’importanza della memoria insieme alle sfide per il futuro ”oggi è l’inizio del nostro futuro grazie al lavoro di ieri.

25 APRILE, L’ANALISI DI MARIA GABRIELLA BRANCA (SEGRETARIA PROVINCIALE ANPI SAVONA)

Il significato di un 25 Aprile ancora segnato dalla pandemia, ma Savona (R)esiste. Con iniziative diverse e quella dell’Anpi con tutte le sue sezioni in diretta video social. Con l’adesione di realtà diverse unite dall’impegno per la tutela e il rispetto della dignità delle persone, per il loro riscatto e la loro Liberazione sotto tutti gli aspetti, morali e materiali.

In questa giornata di ricordo della lotta e del coraggio, della forza e della solidarietà, di impegno contro la dittatura, l’Anpi provinciale vuole trovare il modo di incontrarsi, di parlare della lotta per la liberazione e della nostra Carta Costituzionale ed anche del malessere e del dolore che ci circonda. Vogliamo discutere dei nostri diritti e della necessità sempre più impellente di difendere quei valori fondamentali che costituiscono il terreno su cui è stata edificata la Repubblica Italiana.

Per celebrare il 25 aprile a Savona abbiamo pensato, in collaborazione con la Comunità San Benedetto di don Gallo e le Sezioni Anpi della provincia, con il patrocinio del Comune di Savona, ad un evento che si terrà dalle Officine Solimano di Savona, con osservanza di tutte le norme sul distanziamento, dalle 14.30 alle ore 18.30. L’evento sarà visibile in diretta streaming dalle ore 14.30 su www.anpisavona.org, su facebook RadioANPI25.4 e sulle pagine delle sezioni locali dell’Anpi e delle realtà aderenti all’iniziativa. Seguito poi nella serata dallo spettacolo teatrale de I Cattivi maestri.

Le adesioni e le partecipazioni sono significative e vanno nel solco dell’appello. Uniamoci per salvare l’Italia di cui si è ampiamente parlato nel numero cartaceo de I Resistenti. Alla manifestazione hanno aderito le Autorità cittadine, tra cui il Vescovo Mons. Calogero Marino, unitariamente i sindacati con l’intervento di Andrea Pasa per CGIL, CISL, UIL, ANED, ISREC, ARCI, ACLI, Caritas Diocesana. Realtà diverse ma che oltre alla memoria e alla testimonianza operano con un fine comune: la libertà, la dignità e il riscatto delle persone.

Verranno intervistati sui temi dei diritti la Prof. Lara Trucco, Ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova, il Prof. Felice Besostri, dell’esecutivo nazionale del Comitato Democrazia Costituzionale, Paolo Berizzi, giornalista, scrittore ed inviato speciale di Repubblica, Vauro Senesi, scrittore, vignettista, attore ed opinionista.

Alle 16 ci sarà un collegamento con l’ISREC che ha previsto la presentazione del libro “Storia della Resistenza” con gli autori Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, mediante il collegamento su Zoom. Sarà anche l’occasione per ricordare don Andrea Gallo, il prete degli ultimi, l’uomo partigiano che combatteva ogni giorno contro la disuguaglianza abbracciando la Costituzione: Renata Barberis leggerà alcuni brani dei suoi discorsi, mentre alcune letture grazie alla collaborazione con “Cattivi Maestri” saranno realizzate da Jacopo Marchisio e Francesca Giacardi.

Gli interventi degli ospiti saranno inframezzati da video, testimonianze e stacchi musicali di gruppi in collaborazione con Raindogs House. In chiusura alle 20.30 si terrà lo spettacolo dei Cattivi Maestri “A guerra finita” di e con Annapaola Bardeloni che verrà trasmesso in streaming sulla piattaforma Zoom.

Savona ancora una volta sarà protagonista con l’Anpi e le associazioni cittadine che porteranno il loro contributo alla realizzazione di una bella, vera ed intensa giornata di Resistenza.

ANPI PONENTE SAVONESE – LA PANDEMIA NON CI FERMA, W IL 25 APRILE!

Anche quest’anno e speriamo vivamente sia l’ultimo, la pandemia ci costringe al distanziamento e le iniziative e i festeggiamenti per il 25 Aprile, dovranno fare i conti con essa. Siamo lontani ma più vicini di quanto si possa pensare, infatti in questo periodo le Anpi del Ponente Savonese (Alassio, Albenga, Andora, Ceriale e Leca) già unite per festeggiare l’otto marzo, si ritrovano per l’allestimento della mostra fotografica e documentale ‘25 Aprile 1945 – La Liguria liberata’.

L’esposizione sarà ospitata dal 24 aprile a domenica 2 maggio (chiusa sabato 1) presso la Galleria del C.C. Le Serre di Albenga, dove artisti e associazioni trovano visibilità nell’ambito del progetto ‘Le Serre Arte’.

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune, in collaborazione con la Sezione Soci Coop di Albenga, proseguendo un percorso di approfondimento dei temi legati alla Resistenza nel territorio, e grazie ai materiale forniti dai ricercatori storici Pino Ghisalberti e Mario Moscardini relativi alle province di Savona e di Imperia.

L’esposizione si compone di decine di foto dei giovani scesi dalle montagne gioiosi ed emozionati che sfilano nelle nostre città e di gente che finalmente libera scende nelle strade ad acclamarli. Ci sono inoltre ricordi specifici legati alle “medaglie d’oro”, ai canti che intonavano sui monti, i documenti della resa dell’esercito tedesco a Genova; insomma, una serie di spunti per riflettere e ricordare attraverso le parole di Calamandrei “La Libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.

L’impegno a mantenere viva la memoria la lotta di liberazione è condiviso dalla comunità ingauna alla quale nel 2019 è stato concessa la Medaglia d’oro al merito civile; la coraggiosa reazione della popolazione all’occupazione nazi-fascista è alla base del riconoscimento concesso al Comune di Albenga e in attesa di essere consegnato ufficialmente alla cittadinanza.

Dopo l’8 settembre 1943 infatti, Albenga fu duramente colpita, insieme all’intero comprensorio; resta particolare memoria del martirio della foce del Centa, dove furono fucilati 59 tra partigiani e civili e di molti altri omicidi avvenuti nelle valli, da quello di Roberto di Ferro di soli 14 anni a Pieve di Teco, a quello di Felice Cascione ad Alto e molti altri.

Molte altre iniziative sono state organizzate dalle singole Anpi, oltre alla deposizione dei mazzi di fiori ai cippi e ai monumenti ai caduti: l’Anpi Andora già in questa settimana ha trasmesso una interessante iniziativa in diretta web sull’accoglienza; l’Anpi Albenga in collaborazione con il Circolo Operaio di Albenga sta raccogliendo alimentari e abbigliamento per bambini da offrire alle famiglie in stato di bisogno; Anpi Leca ha invitato i bambini e i ragazzi delle scuole primarie a colorare delle bandierine tricolori che verranno esposte nei negozi e alcun ragazzi leggeranno poesie e suoneranno Bella ciao in un video che verrà diffuso a breve; l’Anpi Alassio consegnerà le borse di studio a ragazzi vincitori del concorso che viene annualmente svolto nelle scuole per promuovere i principi costituzionali nati dalla resistenza e Anpi Ceriale ha distribuito libri alle scuole e ha invitato i ragazzi, in occasione del 25 Aprile, ad esporre dalle loro finestre il nostro tricolore, invito che estendiamo anche noi a tutti in ricordo di chi ha combattuto per la nostra libertà.

ANPI ALBISOLA MARINA 

In particolare, unitamente, l’A.N.P.I. in collaborazione con l’amministrazione comunale propone per il mattino del 25 aprile una “Passeggiata della Libertà” , un percorso di memoria, di gioia e di speranza, rispettoso delle regole prudenziali che il momento richiede, alla riscoperta di lapidi, cippi e monumenti che nel nostro tessuto cittadino ci rammentano i Partigiani e  le loro battaglie.

“Come già nel 2020, anche quest’anno questa ricorrenza storicamente decisiva e ancor oggi tanto importante per la vita e le prospettive della nostra Comunità Nazionale, ci coglie molto provati e condizionati  da un virus nemico  e insidioso – commenta il presidente Andrea Torassa – Esso mette a rischio le nostre vite e la nostra stessa idea di futuro e  ci impone di esprimere le nostre migliori qualità umane, singole e collettive, per poter tornare, anche questa volta, ad essere liberi e felici. L’esperienza dei Partigiani , che seppero opporsi al male, con coraggio e generosità, può esserci maestra e ispiratrice”.

“Non potremo ritrovarci nelle consuete pubbliche cerimonie e manifestazioni – aggiunge -, ma, sia attraverso le nostre rappresentanze istituzionali, sia come associazioni, sia come singoli cittadini, potremo rendere omaggio ai luoghi e  ai simboli che sul nostro territorio ricordano la Resistenza e la Liberazione”.

FILSCAM CGIL SAVONA | 25 APRILE – 1 MAGGIO, LA FESTA NON SI VENDE!

25 aprile e 1 maggio sono solo alcune delle festività civili e religiose che continuano ad alimentare il dibattito tra chi sostiene il sempre aperto di negozi e centri commerciali e chi vorrebbe regolamentare la chiusura delle saracinesche.

“Adeguarsi ad una logica concorrenziale sfrenata sacrificando il valore storico e morale di queste due festività è un errore. La crisi che stiamo vivendo richiederebbe esattamente il contrario, ovvero il rafforzamento di riferimenti per la convivenza democratica nostra e dell’intera società.”

Tutto è cominciato con il decreto legge 201 del 2011, noto come decreto Monti o Salva Italia. La salvezza del Paese passava, tra le altre cose, dalla liberalizzazione degli orari e delle aperture degli esercizi commerciali, già introdotte in via sperimentale dall’ultimo Governo Berlusconi e poi definitivamente sancite dal suo successore.

La deregulation di orari e aperture nel commercio è andata in scena a partire dal primo gennaio 2012 e da allora, con la costante contrarietà dei sindacati e una serie di proposte di modifica e di abrogazione cadute nel vuoto, è restata la norma. 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, domeniche e festività incluse: un regime pensato per incrementare la libera concorrenza, far crescere i consumi in un periodo di recessione e di ben scarsa capacità di spesa che avrebbe dovuto rafforzare ipermercati e centri commerciali, ma che di fatto ha solo decretato la crisi di migliaia di esercizi e ha peggiorato la qualità della vita di tutti i lavoratori coinvolti, senza risollevare le sorti delle grandi superfici.

La festa non si vende, afferma la Filcams Cgil già dal 2010, ribadendo questa posizione con campagne di sensibilizzazione che da allora accompagnano tutte le date in rosso del calendario, che per molti lavoratori sono nere come tutte le altre. La richiesta del sindacato è semplice, chiudere i festivi e regolamentare le domeniche.

Poi è arrivata la pandemia e ha travolto il commercio con un anno di chiusure e riaperture complicate, fine settimana blindati, fatturati crollati. Tanti esercizi hanno gettato la spugna, solo l’alimentare ha avuto addirittura un incremento nel 2020, ma le previsioni per il 2021 non sono altrettanto rosee.

Rivedere i tempi e i modi del commercio, ripensare il ruolo dei centri commerciali, riflettere sull’apertura continua di strutture sempre più grandi, “un processo concorrenziale che non tiene minimamente in considerazione la sostenibilità ambientale, urbana e sociale”

Se i nuovi colossi creano occupazione, al tempo stesso il loro arrivo mette in crisi i centri commerciali preesistenti, dove invece il lavoro va perso, lasciando il territorio consumato dalle strutture cadute in disuso. A trainare questo movimento, con le sue ricadute economiche e sociali, è proprio quel modello di commercio che si fonda sulle aperture 365 giorni l’anno, un ingranaggio che procede grazie al sacrificio dei dipendenti.

È utile ricordare che i lavoratori chiamati ad essere presenti anche il 25 aprile e il 1° maggio sono gli stessi che non hanno fatto pause dall’inizio della pandemia, che si sono trovati esposti al rischio del contagio dal primo momento, quando i dispositivi di protezione personali erano scarsi e le norme comportamentali ancora incerte, facendo fronte alle richieste di un’utenza spaventata e disorientata che ha affollato i punti vendita in preda all’ansia del lockdown.

E che anche quando le protezioni sono state perfezionate e diffuse, il rischio del contatto con il virus non è mai venuto meno del tutto e, nonostante questo, per loro non è stata ancora considerata la priorità di vaccinazione.
“A prescindere dalle lentezze legislative, è necessario dare anche una prospettiva contrattuale aziendale e territoriale alla problematica. Nel savonese, in alcune realtà lavorative e parzialmente nei centri commerciali più strutturati, siamo riusciti a decifrare una calendarizzazione di chiusure e una turnistica domenicale e festiva condivisa dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati.”

COMUNE DI ALBENGA

A causa dell’emergenza Covid anche quest’anno le celebrazioni per il 25 aprile avverranno in forma ridotta. Tutti i cittadini potranno seguire la diretta Facebook sulla pagina del Comune di Albenga alle ore 10.30. Si rammenta che la celebrazione non sarà aperta al pubblico al fine di evitare assembramenti.

COMUNE DI CAIRO MONTENOTTE

Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che impedisce lo svolgimento di manifestazioni in presenza, la Città di Cairo Montenotte celebra la ricorrenza della Festa della Liberazione, confermando l’attualità dei valori che essa rappresenta.

In collaborazione con la locale Sezione “Pietro Alisei (Lupo)” dell’A.N.P.I. domenica 25 aprile 2021, a partire dalle ore 10:00, il sito web istituzionale del Comune di Cairo Montenotte e la pagina ufficiale Facebook ospiteranno il video della commemorazione, con gli interventi del sindaco Paolo Lambertini e del presidente della Sezione ANPI cairese Leda Bertone.

COMUNE DI CERIALE

Deposizione corona al Monumento dell Partigiano da parte del sindaco Luigi Romano

“Nella ricorrenza del 76° anniversario della vittoria dei combattenti della Resistenza, sostenuti dal popolo e dalle forze armate alleate, sulla violenza e l’orrore dell’occupazione militare nazifascista, si celebra il ritorno alla libertà e alla democrazia.
Questi ideali, sanciti dalla Costituzione Italiana, nata dal sacrificio e dal sangue dei suoi figli migliori, devono essere difesi per assicurare l’unità nazionale, le garanzie democratiche, con la pluralità e la libertà dell’informazione, la centralità del Parlamento, l’indipendenza della Corte Costituzionale e dell’Ordine Giudiziario, le funzioni di garanzia del Presidente della Repubblica, la solidarietà sociale fra i singoli e le nazioni, la tutela dei diritti umani, in Patria e nel mondo”.

“Soprattutto deve essere riaffermato il ripudio della guerra e la volontà di pace nella giustizia anche come mezzo per vincere il terrorismo e garantire la difesa intransigente dei diritti umani in Patria e nel mondo. Tutti siamo chiamati a riflettere sui valori essenziali della democrazia, per rispettare la memoria di coloro che li hanno difesi con il sacrificio della propria vita”.

COMUNE DI VARAZZE

Varazze ricorderà il giorno della Liberazione con una semplice ma significativa cerimonia. “Ricordiamo tutti insieme il giorno della Liberazione, riflettendo sul nostro passato senza dimenticare. I valori di libertà, uguaglianza, fratellanza, solidarietà, dignità del lavoro contenuti nella nostra Costituzione sono la base per affrontare gli odierni momenti difficili e con orgoglio superarli. Il 25 celebriamo la Lotta di Resistenza che ha gettato le basi della nostra Repubblica e della nostra arta Costituzionale ricordando chi allora diede la vita per permettere a noi di essere cittadini liberi.”

Con queste parole, il vicesindaco di Varazze Luigi Pierfederici e Francesca Agostini, presidente della locale sezione Anpi “Berto Ghigliotto”, hanno ufficializzato la posizione dell’amministrazione comunale e della locale sezione dei Partigiani, riguardo al 25 aprile, giorno della Liberazione dal giogo nazifascista, in” questo difficile momento che ci vede tutti in difesa contro il coronavirus, in una guerra che ci riporta, simbolicamente, a quella Liberazione, che riscattò e ridiede slancio all’Italia dopo tante sofferenze e tanti morti, come già dichiarato lo scorso anno”.

Il vice sindaco e la presidente del consiglio procederanno alla deposizione delle corone come segue:

Ore 9:00 targa in via Emilio Vecchia;
Ore 9:30 cimitero cittadino;
Ore: 10:00 monumento ai caduti in piazza Sant’Ambrogio;
Ore 10:15 monumento ai Marinai in viale Paolo Cappa;
Ore 10:30 Alzabandiera;
Ore 11:00 in piazza Bovani, deposizione della corona sulla targa in memoria del partigiano Nello Bovani, unico momento in cui saranno invitati a partecipare, in forma statica, rappresentanti delle Autorità Militari e delle Associazioni combattentistiche presenti sul territorio.

La presidente della sezione Anpi “Berto Ghigliotto” Francesca Agostini spiega: “Il 25 aprile è una data fondamentale per il nostro Paese, è il giorno della Liberazione; essendo un periodo di distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria che sta vivendo il mondo intero ed essendo conseguentemente limitate le manifestazioni nei diversi territori, non possiamo commemorare come vorremmo questa giornata. Nonostante questo l’Anpi di Varazze, ha promosso delle iniziative sul territorio, in particolare con le scuole”.

“Abbiamo avviato un percorso che speriamo possa ripetersi negli anni, proponendo un concorso letterario tra gli studenti dell’istituto comprensivo ‘Nelson Mandela’ che ringraziamo per la collaborazione. Il concorso ‘Oh Bella Ciao!’ ha coinvolto le classi quarte della scuola primaria, alla quali abbiamo fornito due testi per ragazzi che raccontano la lotta di Resistenza ed i fatti legati alla Seconda Guerra Mondiale come base dalla quale partire per elaborare il loro progetto. Abbiamo deciso di coinvolgere le nuove generazioni perché, riteniamo sia importantissimo per il futuro del nostro Paese far comprendere ai più giovani come la lotta di Resistenza, rappresenti la fine della dittatura fascista e dell’occupazione tedesca portata avanti da un movimento patriottico, e al contempo rappresenti una rinascita, che ha portato il nostro Paese ad un vero e proprio risorgimento, avviando così l’Italia a una stagione di altissimo livello che ha contribuito alla scrittura della nostra Carta Costituzionale. La nostra Costituzione, infatti racchiude in sé tutti i valori che la Resistenza ci ha lasciato in eredità, valori fondamentali allora come ora: pace, libertà, uguaglianza, solidarietà, dignità riconosciuta ad ogni essere umano, elezioni libere dove per la prima volta si è raggiunto il suffragio universale delle donne, diritti civili e politici”.

“Le bambine e i bambini che hanno partecipato al nostro concorso hanno prodotto dei capolavori, le cinque classi quarte sono state, originali, creative ed hanno compreso molto bene il nostro messaggio. Abbiamo ricevuto un progetto grafico basato sulla ricerca dei luoghi, delle vie, dei monumenti della nostra città dedicate ai partigiani e a coloro che hanno perso la vita, un elaborato che reinterpreta la storia, raccontata nel libro ‘Fulmine, un cane coraggioso’, altri ragazzi ancora hanno ‘intervistato’ la nostra Costituzione come se fosse una persona e disegnato una partigiana che lancia un papavero ispirandosi alla bambina con il palloncino di Bansky ed infine un progetto sviluppato sulla lettura di due lettere di testimonianza diretta che due ‘nonni’ hanno lasciato ai loro nipoti. Anche la scuola secondaria di primo grado ha lavorato sul tema della Resistenza producendo elaborati di vario tipo che dimostrano il percorso di conoscenza e riflessione maturato su questo importante periodo storico. Siamo veramente orgogliosi del progetto e speriamo che possa essere ripetuto nel tempo”.

“La sezione Anpi di Varazze ha aderito all’iniziativa lanciata dal l’Anpi Nazionale ’25 Aprile 2021, strade di Liberazione’ deponendo un fiore sotto le targhe e ai monumenti dedicate ai partigiani e agli antifascisti della nostra città. Infine abbiamo piacevolmente collaborato insieme al comitato Anpi provinciale all’organizzazione del grande evento per il 25 aprile dalle 14.30 che ci vede coinvolti insieme alle altre sezioni della provincia in un pomeriggio di diretta, dalle Officine solimano, con musica e momenti di riflessione con grandi ospiti. La sezione Anpi di Varazze, avrà l’onore di intervistare e dialogare con il giornalista di La Repubblica e Scrittore Paolo Berizzi. per seguire l’evento connettersi alle pagine FB dell’Anpi Provinciale, o sul sito www.anpisavona.org”.

COMUNE DI VADO LIGURE

Il Comune di Vado Ligure renderà omaggio al giorno della Liberazione attraverso la pubblicazione, rispettivamente il 23/24/25 aprile 20211, di tre video racconti sulla pagina Facebook del Comune e sulla nuova pagina Facebook “Eventi per Vado”. Saranno disponibili dalle ore 18:30. Inoltre, sabato 24 aprile alle ore 21:00 sarà possibile assistere al concerto online “Canzoni Resistenti” dei Liguriani.

“In occasione delle celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione dal nazifascismo verrà diffuso un documentario girato in alcuni dei posti salienti della storia della resistenza vadese raccontati direttamente nei luoghi dove avvennero ma non in modo statico, bensì avvicinandosi, camminando lungo strade e sentieri per far rivivere le sensazioni che ragazzi di 80 anni fa hanno provato”.

“Non solo città o cippi ma anche sentieri, fasce, panorami che dominano sulla città e sul mare, quei luoghi dove tanti si dovettero rifugiare e combattere. La ricostruzione non sarà solo la mera ripetizione del fatto storico ma soprattutto uno sforzo per far capire che i nostri nonni erano esattamente come noi, con le stesse speranze, paure, sogni ma davanti a qualcosa di troppo grande per non lasciare il segno. La storia infatti, intesa come semplice ripercorrere date e fatti avvenuti in epoche via via più lontane, rappresenta un rischio concreto di perdita del senso della memoria come valore di appartenenza e di senso della comunità”.

“I fatti della seconda guerra mondiale sono sempre più distanti dalla realtà di oggi e i suoi testimoni scompaiono lentamente, lasciandoci il compito sempre più difficile di ricostruire, tramandare ma soprattutto capire la storia.
Il passare del tempo implica anche un’evoluzione del territorio, delle nostre abitudini, del lavoro al punto che, per molti versi, quello che abbiamo oggi potrebbe apparire quasi irriconoscibile ad un vadese di 70 anni fa. Evolvere non vuol dire peggiorare: se un luogo cambia è perché esistono delle necessità e un nuovo modo di vedere e vivere il territorio.
L’industria, l’agricoltura, il modo di abitare sono cambiati e continuano a farlo in modo impercettibile ogni giorno. Poter avere un punto di riferimento per vedere quanto questo scostamento sia forte e poter quindi immaginare le possibili direzioni verso cui stiamo andando è molto importante ed è una delle funzioni dello studio della storia”.

“Insieme a questo, a nostro avviso, è altrettanto importante far conoscere il territorio e le sue potenzialità, perché è un’azione di presa di coscienza per l’intera comunità, che permette anche di contestualizzare fatti storici che spesso sono relegati a poche righe sui libri di storia”.

COMUNE DI QUILIANO

Anche quest’anno il Comune di Quiliano in collaborazione con le Sezioni ANPI del Quilianese organizza le celebrazione del 25 Aprile. Si evidenzia che per normativa Covid – 19 gli incontri sono limitati a poche persone preventivamente invitate e autorizzate.

Sabato 24 e domenica 25 sono due giorni dedicati alla Liberazione e in quest’occasione sarà lanciato il progetto “Percorsi che resistono”. Si tratta dell’anagrafe di tutti i luoghi, vie, monumenti e cippi presenti sul territorio di Quiliano che sono stati dedicati a Martiri della Resistenza. Ognuno di questi percorsi è stato contraddistinto da un codice QR che, attivato, mostra chi era il personaggio a cui è stato dedicato. Una via, un monumento, un cippo: un codice QR.

Il tutto è stato raccolto anche in un libro. L’idea è quella di fissare quanti hanno fatto dono della vita e Quiliano ha deciso di ricordare. Ognuno di loro è oggetto di un video che potrà essere visto, sia nel luogo che è stato dedicato, sia in remoto, sia consultando il libro. 
Nel libro sono presenti, oltre all’elenco dei Martiri, i manifesti che i ragazzi della 4E dell’Istituto tecnico Ferraris-Pancaldo, indirizzo Grafica e Comunicazione coinvolti nel progetto, hanno preparato per l’occasione. Il fatto che ragazzi di oggi si trovino a commentare la morte e il sacrificio dei ragazzi di ieri è stato giudicato in modo positivo dal Sindaco di Quiliano Nicola Isetta e dal Vicesindaco Nadia Ottonello: per questo motivo i manifesti sono stati affissi e diffusi per tutto il territorio di Quiliano.

Alle 19,45 inaugurazione della targa alle scuole, la deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti di tutte le guerre con l’intervento del presidente dell’Anpi di Quiliano, Gabriella Branca, del Vicesindaco Nadia Ottonello e la lettura di uno dei codici QR, Don Peluffo, da parte dell’attore Lello Ceravolo. A seguire deposizione di una corona al cippo di Valleggia di fronte alla chiesa, intervento di Giovanni Patrone dell’Anpi di Valleggia e del sindaco di Quiliano Nicola Isetta e lettura da parte di Lello Ceravolo del codice QR Mario De Grossi, morto a Valleggia il 25 aprile del 1945.

Poiché per le norme anticovid 19 il numero delle persone ammesse alla cerimonia è ristretto e quest’anno non si potrà effettuare la tradizionale fiaccolata, si invita la popolazione a mettere un lume o una luce alla finestra per accompagnare idealmente il percorso. Il giorno dopo, domenica 25, alle 15, alle ex scuole Nicolò Pollero inaugurazione della targa dedicata ai “Percorsi che resistono” e alle 16,30 messa a Roviasca a seguire inaugurazione targa nella piazzetta, intervento rappresentante ISREC Anna Traverso e del Sindaco.

Tutte gli incontri dei due giorni verranno trasmessi in diretta da Quilianonline.it sia sul sito sia su facebook. Il progetto “Percorsi che resistono” è stato elaborato da Quilianonline.it che ha realizzato la parte scritta con Andrea Oliveri, Marco Oliveri, Sabrina Rossi e la parte grafica e il libro da Marta Delfino. L’amministrazione ha fortemente voluto che questo progetto si realizzasse, lo ha sostenuto e seguito con attenzione. Si ringraziano per l’ installazione delle targhe il settore lavori pubblici e gli operai che hanno collaborato.

COMUNE DI ANDORA

Ad Andora cerimonia del 25 aprile in forma statica con orazione in diretta sul profilo Facebook Comune Andora. Alle ore 10, dopo l’alzabandiera e la posa di una corona di alloro davanti al monumento ai Caduti per la Libertà di via Clavesana, Don Stefano Caprile proporrà un momento di preghiera a cui seguiranno gli interventi di Serena Ziliani presidente della sezione locale dell’ANPI di Andora e del sindaco Mauro Demichelis che ricorderà i partigiani andoresi. Contemporaneamente ci sarà la posa di una corona di alloro al Monumento dei Caduti di Molino Nuovo, mentre gli agenti della Polizia Locale, guidati dal Comandante Paolo Ferrari, deporranno un mazzo di fiori su tutti cippi di Andora posti nel comune a ricordo dei caduti della Resistenza.

COMUNE DI ALASSIO

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, con le conseguenti limitazioni di movimento e incontri, non può farci dimenticare la ricorrenza del “Giorno della Liberazione”, che anche per la nostra Città era diventato occasione di festa e di incontri. Quest’anno ricorre anche il 75°anniversario della proclamazione della Repubblica che, con il voto alle donne nello stesso anno, ha aperto un’epoca di democrazia e la definitiva chiusura di vent’anni di dittatura fascista.

Nell’impossibilità, a causa delle restrizioni imposte dai decreti governativi, di predisporre un programma partecipato, si è voluto ricorrere ai mezzi telematici che ancora una volta ci supportano in questa emergenza. Dalle ore 10 di domenica 25 aprile, sulla pagina Facebook del Comune di Alassio sarà pubblicato il video con il saluto del Sindaco del Comune di Alassio, Marco Melgrati e un momento di commemorazione curato dal giornalista e scrittore della Resistenza Daniele La Corte, cui farà seguito la deposizione delle corone ai Monumenti ai Caduti. La premiazione del consueto Concorso Letterario per scuole di Alassio e Laigueglia avverrà presso gli istituti di appartenenza degli studenti.

Ecco il link dove dalle ore 10 di domenica 25 aprile sarà possibile scaricare il video celebrativo https://youtu.be/JEpCOieYGic.

PONENTE VARAZZINO CELEBRA IL 25 APRILE CON UNA POESIA DI MARIO TRAVERSI

Come per lo scorso anno, celebriamo il 76° anniversario della Liberazione con una poesia di Mario Traversi e un disegno di Roby Ciarlo: Ne son passæ di anni!

Il 25 Aprile ci riporta il ricordo di una dura e sofferta lotta per la Libertà. Tanti coloro che lasciarono la loro vita sui monti per un’Italia riscattata dalla dittatura. Ma al di là di reminiscenze e di dolorosi lutti che divisero la nostra Patria, restano i sentimenti di amicizie vissute e perdute per ritornare a una vita dove l’odio e i risentimenti lasciano il posto a struggenti ricordi. A volte una poesia ci fa rivivere sensazioni che ci riconducono all’essenza del nostro vivere, nella speranza di un mondo di pace e del superamento di fronti contrapposti.

NE SON PASSÆ DI ANNI!

A stradda a monta
e o sciòu o no l’è ciù
quello de’n tempo.
Ma mì son riturnòu
scë sti monti
perché staneutte in seunno
ho risentïo ‘n lamento
e u me pareiva quello de giovanni
che do quarantaquattro
in mëzo a queste prïe
o gh’a lasciòu i sò vint’anni.
Quanti ricordi, quanti,
me son passæ davanti.
O freido, e sciùppettæ
e doppo, finalmente,
o sô da Libertæ.
Ma in çimma a questi bricchi
quanti ghe son restæ!
…E in te bandée d’Arvî
han ciento tante moae.
Pe questo son tornòu…
Ritreuvo ùn nùmme inciso
in scë ‘na vëgia prïa.
…Giovanni e o sò sorriso
de chì n van ciù via.

NE SONO TRASCORSI DI ANNI!

La strada sale/ e il fiato non è più quello di un tempo./ Ma io sono ritornato/ su questi monti/ perché stanotte in sogno/ ho risentito un lamento/ e mi sembrava quello di Giovanni/ che del quarantaquattro/ in mezzo a queste pietre/ vi ha lasciato i suoi vent’anni./ Quanti ricordi, quanti,/ mi sono passati davanti./ Il freddo, le fucilate/ e dopo, finalmente,/ il sole della Libertà./ Ma sopra a questi monti/ quanti ci sono rimasti./…E nelle bandiere di Aprile/ hanno pianto tante madri./ Per questo sono ritornato…/ Ritrovo un nome inciso/ su di una vecchia pietra./…Giovanni e il suo sorriso/ da qui non vanno più via. – (Mario Traversi).

ISREC

Per il 76° anniversario della Liberazione l’Isrec (Istituto Storico per la Resistenza e l’Età Contemporanea) di Savona vuole ricordare “il contributo dei tanti religiosi (suore e sacerdoti) che, anche nella provincia savonese, offrirono ospitalità e soccorso ai partigiani a rischio delle loro vite. Per questo condividiamo in anteprima ‘Un Bindolo’, la video-narrazione realizzata da Alberto Chiossone con la toccante testimonianza di Pasqualino Pesce, allora giovanissimo monello, testimone dell’uccisione di Don Domenico Minetti, parroco nella frazione Maddalena di Sassello e vittima della violenza fascista. Il sacerdote, accusato di favoreggiamento dei partigiani, è assalito in canonica nella notte del 21 ottobre 1944. Oltraggiato e minacciato di morte, è fucilato nei pressi della chiesa da militi della Divisione San Marco di stanza a Sassello che, non paghi dell’inaudita violenza, irrompono nuovamente nella canonica per fare razzia d’ogni bene”.

Il video, di taglio antiretorico, affronta con originalità ed efficacia la lotta per la Liberazione. Potete visionarlo qui.

“Segnaliamo inoltre la presentazione del volume di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli ‘Storia della Resistenza’” (Laterza, Bari-Roma 2019), che si svolgerà domenica 25 aprile, dalle 16 alle 17.15, in diretta streaming sul canale YouTube di Isrec Savona. Rifletteremo sulla ‘molteplicità della Resistenza’ e su alcuni dei suoi nodi cruciali, dialogando con gli autori. Il libro offre anche spunti particolarmente utili alla didattica. L’incontro è aperto al mondo della scuola (insegnanti e studenti) e alla cittadinanza”.

Ai fini dell’aggiornamento, i docenti potranno prenotarsi entro sabato 24 inviando e-mail a isrec@isrecsavona.it (con oggetto: “Richiesta iscrizione incontro Isrec – 25.04.2021”) specificando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare, scuola di appartenenza e materia insegnata. La frequenza vale come credito formativo perché l’Isrec, in quanto parte della rete dell’istituto nazionale “Parri”, è riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur. Per informazioni è possibile inviare una e-mail a isrec@isrecsavona.it.

LA RESISTENZA 1943-1954 – SULLA PIATTAFORMA ZOOM PIER FRANCO QUAGLIENI DIALOGA CON CON LA GIORNALISTA MARA ANTONACCIO

Sabato 24 aprile ore 18, 30 sulla piattaforma Zoom lo storico Pier Franco Quaglieni in dialogo con la giornalista Mara Antonaccio parlerà de “ La Resistenza 1943 – 1945 – una riflessione storica “. Quaglieni è autore di molti saggi storici sulla Resistenza e su molte figure di patrioti tra cui Montezemolo, il Gen. Perotti, Martini Mauri e Valdo Fusi di cui ha curato il libro ” Fiori rossi al Martinetto”. È stato presidente della FIVL di Alassio dove ha promosso una piastrella in ricordo del cap . Franco Balbis  caduto al Martinetto  ed  ex allievo del collegio salesiano.

25 APRILE INSIEME A CGIL, ANPI, LEGACOOP LIGURIA E MOLTI ALTRI

“Lavoro, crisi, Resistenza: nel coraggio delle nostre radici c’è il domani” è il titolo della piazza virtuale organizzata domenica 25 Aprile in occasione della Festa della Liberazione. La diretta, condotta in studio da Donatella Alfonso e Giovanni Giaccone e in collegamento dai Giardini Luzzati Irene Lamponi e Paletta, si terrà dalle 9 alle 15 e sarà condita da riflessioni, musica, interventi e tanti voci e volti diversi per tenere unite le persone nonostante la distanza.

Sarà visibile in streaming sulle pagine e i canali social di Goodmorning Genova, Anpi Genova e Cgil Genova, Comunità di San Benedetto, Libera Liguria, Legacoop Liguria, Coop Liguria, Liguria Rainbow, e tanti altri.

Tra i principali appuntamenti della mattinata la diretta dal Ponte Monumentale durante la deposizione delle corone a cura di Anpi e Autorità, l’intervista a Igor Magni Segretario Generale Camera del Lavoro e Massimo Bisca Presidente Anpi Genova sui temi del lavoro e dei diritti, il collegamento con il Carlo Felice durante il discorso della Ministra della Giustizia Marta Cartabia; i contributi video di Maurizio Landini Segretario Generale Cgil e Gianfranco Pagliarulo Presidente Nazionale Anpi; il racconto di Laura Gnocchi che, insieme a Gad Lerner, ha raccolto le voci e le storie di oltre quattrocento partigiani. E ancora Giordano Bruschi con il trailer del film a lui dedicato e una mattinata intensa con moltissimi ospiti nei quali non mancheranno momenti di spettacolo e musica.

Tra i momenti solenni, intorno alle 12,30 in diretta dai Giardini Luzzati, sarà inaugurata la targa realizzata da Anpi, Cgil Genova e Il Ce.Sto per ricordare gli eventi che videro protagonisti i cittadini del centro storico che nel 1922 si contrapposero all’assalto alle istituzioni operaie a partire dalla Camera del Lavoro e per ricordare i giovani che nel 1943-1945 si ribellarono contro il nazifascismo e la guerra.

La diretta sarà intervallata dalla musica con live music dai Giardini Luzzati del mitico Blues Man genovese Paolo Bonfanti, accompagnato da Rodrigo Brito al basso e Mattia Ciuffardi alla batteria. Dalle 13.30, per la seconda parte della mattinata, saliranno sul palco Irene Lamponi e il frontman dei Punkreas Paletta, con special guests di spicco collegati e la musica live dei From Arabia To Calabria (Alaa Alshaer – Chitarra, Ayham Jalal – Clarinetto, Midhat Hosseini – Basso Tuba), che reinterpreteranno in chiave folk/etnica le musiche della nostra tradizione.

25 APRILE, DUE MOSTRE E UNO SPETTACOLO: GLI EVENTI ORGANIZZATI DA COOP LIGURIA

Verso il 25 aprile. Con due mostre, uno spettacolo e un evento in streaming che Coop Liguria sostiene per testimoniare l’importanza di salvaguardare la memoria.

Si comincia venerdì 23 aprile alle 20,30 con lo spettacolo tributo per “Aria”, il partigiano bambino. Ideato e diretto da Gian Piero Alloisio, sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook di Coop Liguria e dei Centri Commerciali e sul sito coopseitu.it

Sabato 24 aprile aprirà i battenti al Centro Commerciale Le Serre di Albenga la mostra fotografica e documentale “25 aprile 1945 – La Liguria liberata” che le Anpi del Ponente Savonese (Alassio, Albenga, Andora, Ceriale e Leca) hanno realizzato con la collaborazione della Sezione Soci Coop Liguria e il Comune di Albenga. Decine di foto di giovani scesi dalle montagne, gioiosi ed emozionati, che sfilano nelle nostre città. E la gente che finalmente libera scende nelle strade ad acclamarli. Ci saranno inoltre ricordi specifici legati alle “medaglie d’oro”, ai canti che intonavano sui monti, documenti della resa dell’esercito tedesco a Genova. La mostra si potrà visitare fino al 2 maggio negli orari di apertura del Centro Commerciale le Serre.

Sempre il 24 aprile, al Centro Commerciale Centro Bisagno di Genova si apre una seconda mostra, dal titolo “Sport. Oppressione e ribellione, dittatura e memoria”. Una raccolta di immagini, messa a punto da ANPI con la collaborazione di Coop Liguria, che si potrà visitare fino all’1 maggio. Anche in questo caso negli orari e nei giorni di apertura del Centro Commerciale.

Ancora il 24 aprile, alle 11, a villa Migone, ILSREC presenterà un numero monografico della rivista “Storia e memoria” intitolato “La resa di Genova nella memoria dei protagonisti Meinhold, Scappini, Romanzi”, realizzato con il contributo di Coop Liguria. La presentazione, a cura del Presidente ILRSEC Giacomo Ronzitti, vedrà la presenza del sindaco di Genova Marco Bucci e sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina dell’Istituto.

Il programma si conclude domenica 25 aprile, con l’evento in diretta realizzato dal network di comunità GoodMorning Genova “Lavoro, crisi, Resistenza: nel coraggio delle nostre radici c’è il domani”: dalle 9 alle 13,30 saranno trasmessi brani musicali e testimonianze: storiche, di giovani lavoratori e sindacati. L’evento si potrà seguire anche sulla pagina Facebook di Coop Liguria.

IL RUOLO DEI COMUNISTI NELLA RESISTENZA LIGURE

“Qualsiasi storico onesto, ogni uomo che conosca la storia del nostro Paese non può non ricordare il contributo che i Comunisti, negli anni della clandestinità, diedero alla ricostruzione di una rete di opposizione al regime fascista in Italia. Una rete fatta di presenza nelle fabbriche, di collegamenti, di radicamento diretto tra le masse. I Comunisti compresero che era necessario rinsaldare i legami con la classe operaia e con le masse popolari italiane, ricostituendo un centro interno, in Italia, per l’azione del partito. Nascono da qui le radici della Resistenza”.
Così il partito Comunista Liguria, che il pomeriggio di sabato 24 alle ore 17 in diretta sulla pagina Facebook PCI Liguria tratterà l’argomento.
Parteciperanno all’iniziativa: Alessandro Borghi (Collettivo NIR – Nucleo Informazione Resistente), Claudio Bertola (Partito Comunista Italiano – Federazione di Savona), Maria Cristina Mirabello (vice presidente dell’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea). Introduce e coordina l’incontro Antonio Li Puma (Partito Comunista Italiano – Segreteria regionale Federazione della Liguria).
Più informazioni
leggi anche
  • Seduta solenne
    Festa della Liberazione, Medusei: “Sempre possibile rialzare la testa per disegnare un domani migliore”
    bandiera italiana

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.