Depurazione a ponente, pronto l'ampliamento dell'impianto di Borghetto: sì ai collegamenti per la Val Maremola - IVG.it
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Depurazione a ponente, pronto l’ampliamento dell’impianto di Borghetto: sì ai collegamenti per la Val Maremola

Dopo un serrato confronto con i sindaci ecco il documento per l'attuazione del servizio idrico integrato

Depuratore Borghetto Servizi Ambientali

La Provincia di Savona ha ospitato l’incontro relativo alla situazione della depurazione nel ponente, con i sindaci di Balestrino, Borgio Verezzi, Boissano, Borghetto S.S., Ceriale, Giustenice, Loano, Magliolo, Pietra Ligure, Tovo San Giacomo, Toirano e le Società Acque Pubbliche Savonesi e Servizi Ambientali.

“È stata molto partecipata, molto lunga e molto intensa con un chiaro confronto tra i sindaci della Val Maremola che avevano dato incarico al professore Lorenzo Cuocolo – Pietra Ligure, Tovo, Giustenice, Borgio e Magliolo – per richiedere a Provincia nel ruolo di segreteria ATO e Ente di governo e alle Società APS e Servizi Ambientali Consorzio Depurazione Savona e SCA indicazione sullo stato di attuazione del piano di gestione del Servizio Idrico Integrato, in particolare con riferimento al collettamento del 70% di Pietra Ligure e degli altri comuni mancanti” afferma il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri.

Dopo una serie di comunicazioni negli ultimi quindici giorni, la Provincia ha ritenuto opportuno convocare questo incontro, che è stato presieduto dal sottoscritto e partecipato da tutti i Comuni convocati, con i soci di Servizi Ambientali: “Dopo un confronto e dopo quanto emerso dalle dichiarazioni del presidente di APS Flavio Raimondo circa la volontà del soggetto gestore di dare attuazione come previsto al piano, così come Servizi Ambientali ha annunciato il prossimo collaudo per l’adeguamento del depuratore consortile di Borghetto che potrà accogliere il 70% di Albenga (con così la quasi completa uscita dall’infrazione comunitaria che era stata comminata e che aveva imposto la modifica dei lavori programmati) e il 66% degli altri quattro Comuni” annuncia il presidente Olivieri.

Proprio nei giorni scorsi sul tema era intervenuto anche l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, che aveva parlato della depurazione a ponente e della necessità di tirare le fila sull’attuazione del piano, con la Regione, nel caso, pronta anche ad intervenire.

“C’è stato un confronto franco e costruttivo fra tutti gli amministratori e i rappresentanti delle società che come Provincia ringrazio: si tratta di un importantissimo risultato, con la formalizzazione di un documento che, oltre ad essere il verbale dell’incontro, si concluda con un dispositivo di impegno fra tutti i soggetti nei rispettivi ruoli per la definizione del collettamento di tutti i Comuni aderenti e in concomitanza con il completamento del collettamento di Albenga e il successivo conferimento dei reflui appena reso effettivo quello di Albenga subito dopo quello degli altri Comuni, con una revisione del Piano d’Ambito che tenga conto, anche come chiaramente esposto dal sindaco di Borghetto, di evitare possibili scompensi ambientali sotto tutto il profilo delle emissioni sia in acqua che nell’ambiente circostante”.

“Direi che si tratta di un passaggio davvero decisivo nel quale in una sinergia e confronto – ripeto – chiaro ma franco e produttivo, si è riusciti a chiarire le problematiche di un problema che interessa i nostri Territori e le nostre Comunità da molto tempo” conclude Olivieri.

E sulla depurazione preoccupazioni sono state espresse dai circoli del Pd del ponente savonese, che ora auspicano l’attuazione del piano idrico e i collegamenti mancanti: “Siamo preoccupati per la situazione del servizio idrico integrato nel nostro territorio. Per quanto riguarda la depurazione il problema più importante è il mancato collegamento di buona parte di Pietra, di tutta Borgio-Verezzi e della Val Maremola all’impianto di depurazione della Servizi Ambientali. L’opera avrebbe dovuto essere effettuata già alcuni anni fa. Per far uscire Albenga dalla condizione di infrazione europea si è deciso di rinviare i lavori necessari al collegamento della val Maremola e di procedere in via prioritaria al collettamento del 70% dei reflui di Albenga a Borghetto. Questo intervento è stato ultimato. Non ha alcun senso aspettare ancora: è necessario provvedere al più presto all’allaccio della Val Maremola all’impianto di depurazione”.

“Si tratta di un atto doveroso non solo per l’ovvio obiettivo di avere un mare più pulito, ma anche perché i cittadini di quei territori pagano da anni in bolletta il servizio di depurazione. Occorre quantificare le risorse disponibili, reperire finanziamenti che coprano quelle eventualmente mancanti e procedere speditamente all’avvio dei lavori. È indispensabile nel frattempo far uscire Servizi Ambientali dalle secche in cui si trova, tra difficoltà a recuperare i crediti, questioni sindacali aperte e liti interne”.

“Il centrodestra, che governa i Comuni che sono i maggiori azionisti di Servizi Ambientali, sembra interessato più alla lotta interna tra Lega e Cambiamo, che si traduce in continue polemiche e scambi di accuse tra Amministrazioni e vertici della società, che ad affrontare e risolvere i problemi di cui Servizi Ambientali deve occuparsi. Crediamo sia necessaria, per quelle Amministrazioni e per la governance della società, una assunzione di responsabilità e uno scatto di reni per sbloccare una situazione che sta diventando difficilmente sostenibile e che potrebbe pregiudicare il futuro della gestione pubblica del servizio idrico integrato nell’intera provincia di Savona” concludono i circoli Dem.

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