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Regole

Da oggi Liguria spaccata in due: nel savonese zona rossa, a Genova arancione

Da oggi scatta l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori della sanità

Provincia. In provincia di Genova e La Spezia da questa mattina si torna in zona arancione, mentre quelle di Savona e Imperia rimangono in zona rossa. E sarà così almeno sino all’11 aprile. Da oggi, dunque, la Liguria è letteralmente “spezzata” in due dal punto di vista delle restrizioni anti contagio. Una divisione che si riflette quindi anche in ciò che è permesso o non permesso nei due territori.

Alcuni divieti ovviamente sono “comuni”, come ad esempio il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra e il coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino. Altri, invece, sono specifici per la zona rossa, quali le chiusure di musei, mostre, parrucchieri, centri estetici e barbieri. I ristoranti restano operativi per asporto e consegne a domicilio fino alle 22. L’asporto dai bar sarà consentito fino alle 18, mentre rimane vietato consumare i prodotti nei pressi del locale. Fanno eccezione gli autogrill, dove sarà ancora consentito consumare cibo all’interno.

REGOLA ZONA ROSSA

Gli spostamenti dalla propria residenza saranno consentiti solo per comprovati motivi legati a salute, lavoro, urgenza o studio. Seconde case ancora off limits: rimane in vigore fino a domenica 11 aprile l’ordinanza firmata dal governatore Toti che dispone su tutto il territorio ligure il divieto di raggiungere le seconde case e i beni assimilabili come barche o roulotte con il mantenimento in zona rossa.

I partner che vivono in comuni o regioni diverse potranno ricongiungersi, purché il luogo scelto per il ricongiungimento coincida con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione. Allo stesso modo si consentono gli spostamenti per visitare i propri figli minorenni, in ipotesi di genitori separati. Un solo parente adulto può spostarsi per prestare assistenza ad una persona non autosufficiente che non risulti assistita in quel periodo.

L’attività motoria resta consentita, purché svolta individualmente, evitando assembramenti e restando nei pressi della propria abitazione. Permessa l’attività sportiva all’interno dei confini del proprio comune di residenza. Correndo o valicando un monte, di corsa o in bicicletta, è consentito entrare in un altro comune solo se si parte dal proprio comune e ci si fa ritorno, senza quindi spostarsi con altri mezzi di trasporto. Sospese le attività di palestra e piscina.

Ci si potrà spostare in chiesa o in altri luoghi di culto, col vincolo di optare per quelli più vicini alla propria abitazione. L’ingresso nei luoghi di culto resta quindi consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza interpersonale non inferiore a un metro. In ogni caso occorrerà dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.

SCUOLA

Nel savonese domani torneranno in classe solo i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media; didattica a distanza invece dalla seconda media in poi. Dopo l’11 aprile, se la zona rossa non sarà prorogata, potranno tornare in presenza i ragazzi di seconda e terza media, più quelli delle superiori seppur con un numero limitato di studenti (come già accadeva nelle ultime settimane). Questa disposizione, peraltro, non potrà essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni.

VIAGGI

Fino al 30 aprile chi torna da un Paese dell’Ue deve rimanere in quarantena per cinque giorni e può uscire soltanto dopo un tampone negativo. Lo ha stabilito un’ordinanza del ministero della Salute. Inoltre Regno Unito, Irlanda del Nord, Austria e Israele tornano nell’elenco degli “stati sicuri”: questo significa che non sarà più obbligatorio rimanere in isolamento fiduciario per due settimane ma basteranno 5 giorni come per gli altri Paesi. La procedura per chi torna prevede inoltre il test negativo effettuato prima dell’ingresso in Italia, il già citato isolamento per 5 giorni: per tornare alla vita normale serve poi l’esito negativo di un altro tampone, antigenico (rapido) o molecolare.

OBBLIGO VACCINI

Da oggi, 6 aprile, entrano in vigore le misure dell’ultimo decreto a firma Draghi e quindi scatta l’obbligo vaccinale per medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori della sanità che svolgono mansioni a contatto con il pubblico.

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