Agire subito

Crisi industriale, i sindacati: “Riattivare il confronto, a rischio il futuro di 3 mila lavoratori”

"Il silenzio dei ministeri rischia di pregiudicare il futuro industriale locale"

Piaggio sciopero

Savona. Questa mattina i responsabili locali di Cgil, Cisl e Uil “anche a fronte della salente preoccupazione in merito alla situazione determinatasi per la società Funivie Spa”, hanno nuovamente riscritto ai ministeri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, dei trasporti e delle infrastrutture e della difesa per “risollecitare con forza la riattivazione dei tavoli di confronto aperti presso i rispettivi ministeri ovvero la costituzione di nuove sedi di confronto in merito alle tante vertenze industriali afferenti al nostro territorio (Piaggio Aerospace, LaerH, Sanac, Bombardier, Funivie e Italiana Coke)”.

“Si tratta di un ennesimo sollecito dopo la richiesta sindacale del 22 febbraio ed i successivi interventi inoltrati anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e della rappresentanza politica locale (sindaci, parlamentari, prefetto, Regione) per il quale non è più possibile accettare ritardi nella risposta. L’intervento dei ministeri risulta fondamentale, non soltanto quale elemento di garanzia, bensì in quanto tutte le vertenze citate, a vario titolo, sono interessate da procedure per le quali il coinvolgimento ministeriale è già previsto ovvero indispensabile per la definizione di soluzioni risolutive”.

“L’aggravarsi di alcune situazioni in particolare (vedi crisi Funivie spa) e l’avvicinarsi di scadenze importanti per il futuro industriale di alcune aziende (vedi procedure di vendita di Piaggio Aerospace e nuovi assetti Bombardier) necessitano di interventi e/o verifiche urgenti che mettano in sicurezza il futuro degli stabilimenti locali e della relativa occupazione”.

Il sindacato esprime “forte preoccupazione rispetto al silenzio dei ministeri interessati e la mancata risposta da parte dalla Regione che, proprio nelle settimane scorse, si era impegnata ad intercedere rispetto a questi ultimi ed anticipa la volontà di valutare tutte le iniziative che si riterranno più idonee a sostenere le proprie richieste: urge, infatti, la necessità di individuare soluzioni chiare e definitive per le diverse situazioni che, seppur caratterizzate da diversi gradi di gravità ed urgenza, rischiano, se non affrontate per tempo, di compromettere seriamente ed irrimediabilmente il tessuto produttivo territoriale e la tenuta sociale locale”.

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