Richiesta

Covid, la richiesta di Uil Liguria: “Cinque punti per vaccinare evitando guerre tra poveri”

"Indispensabile vaccinare il più alto numero possibile di cittadini"

Generica

Liguria. “Cinque punti per vaccinare evitando guerre tra poveri” è la richiesta dei sindacati Uil Liguria, Uil Pensionati e Adoc Liguria in una nota nella quale viene chiesto alla Regione Liguria “di convocare subito le parti sociali per dare forma ad un protocollo regionale per l’attuazione dell’accordo sottoscritto con il governo nazionale e le stesse parti sociali”.

Uno dei temi più discussi in queste ore è sicuramente quello dei vaccini. Per la Uil Liguria sarebbe necessario “evitare guerre tra poveri, imposizioni di furbetti e finte priorità nascoste dietro alle più svariate categorie professionali”.

“Sia chiaro, la Uil Liguria considera indispensabile vaccinare il più alto numero possibile di cittadini, a partire dalle fasce più anziane e più fragili” specifica il sindacato nella nota.

“In particolare pensiamo si debba completare la vaccinazione degli ultra ottantenni e delle persone effettivamente ultra fragili, per procedere speditamente alla vaccinazione per classi di età, a partire dai settantenni” spiegano Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, Alfonso Pittaluga, segretario regionale con delega alla sanità, Alba Lizzambri, segretaria generale Uil Pensionati Liguria e Emanuele Guastavino, presidente Adoc Liguria.

“Pensiamo che occorra, fin da subito, riprogrammare la agende degli appuntamenti già fissati per gli ultra ottantenni dando loro assoluta priorità. Bisogna evitare il caos che abbiamo visto in questi difficili e contraddittori giorni, in cui, senza soluzioni di continuità, si sono prodotti accessi alla vaccinazione di questo e quel settore sociale particolare, giungendo al paradosso, in qualche caso, di vaccinare prima i nipoti dei nonni” concludono.

I sindacalisti chiedono quindi alle istituzioni non solo “serietà e scelte trasparenti ed oggettive nella strategia di somministrazione dei vaccini, ma anche che la campagna vaccinale sia affrontata nelle strutture dedicate con cicli orari continuativi di almeno diciotto ore, sette giorni su sette, che si mantenga un equilibrio territoriale nelle strutture abilitate alla somministrazione vaccinale e che, a fronte degli hub, si mantenga una presenza il più possibile diffusa sul territorio regionale. Inoltre chiedono che venga raddoppiato il numero delle squadre abilitate agli interventi di vaccinazione a domicilio di coloro che hanno difficoltà a muoversi ricorrendo, se necessario, anche ad integrazioni con la sanità private e l’implementazione del servizio di informazione alla cittadinanza curato dalle associazioni dei consumatori con Liguria Digitale, attraverso il numero verde, realizzando cosi un effettivo ed efficace coordinamento informativo tra Alisa, Regione ed aziende sanitarie”.

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