Approvato

Consiglio regionale a favore della cittadinanza italiana per Patrick Zaki, ma la Lega si astiene

Il documento invita Toti e la sua giunta “ad attivarsi al fine di chiedere al Governo italiano di impegnarsi a promuovere ulteriormente tutte le azioni ritenute opportune per il rilascio del giovane egiziano"

Liguria. “Sostegno all’istanza di conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki al fine di conferire maggiore forza e autorevolezza alla richiesta della sua liberazione”. È quanto prevede un ordine del giorno approvato in consiglio regionale – con 19 voti favorevoli e 6 astenuti – da tutte le forze politiche ad eccezione della Lega, che si è astenuta.

Sulla questione, anche nel parlamentino di Savona alcuni consiglieri di maggioranza di centrodestra si sono astenuti, con il sindaco Caprioglio che ha deciso di non partecipare al voto.

Il documento di ordine regionale impegna così Toti e la sua giunta “ad attivarsi, nelle forme meglio ritenute, e con la massima celerità possibile, al fine di chiedere al Governo italiano di impegnarsi a promuovere ulteriormente tutte le azioni ritenute opportune per il rilascio di Zaki, con particolare riferimento al coinvolgimento dell’Unione Europea in questa iniziativa”.

Si tratta del secondo documento approvato dal consiglio regionale ligure a favore della liberazione dell’egiziano Patrick Zaki, ricercatore dell’Università di Bologna arrestato dalle autorità del suo Paese d’origine e detenuto da più di un anno con l’accusa di aver diffuso notizie false e aver attentato al Governo.

Come ha spiegato il capogruppo Stefano Mai, la Lega si è astenuta perché “non ritiene necessario” il conferimento della cittadinanza italiana e per questo ha proposto invano di modificare l’ordine del giorno. “Avrei voluto vedere la stessa determinazione per i pescatori italiani in Libia”, ha commentato il consigliere leghista.

In occasione, il capogruppo di Linea Condivisa, Gianni Pastorino, ha ricordato l’assassinio, sempre in Egitto, di Giulio Regeni rilevando la necessità di salvare la vita di Patrik Zaki. A unirsi al coro, Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare), Lilli Lauro di Cambiamo con Toti presidente e Stefano Balleari (FdI) che hanno rilevato come il riconoscimento della cittadinanza italiana potrebbe contribuire alla salvezza del giovane egiziano. Infine, il capogruppo regionale del M5S, Fabio Tosi, commenta: “Bene dunque che oggi, salvo le solite puntualizzazioni della Lega, con il voto favorevole l’aula abbia dato la precedenza alla sacralità della vita umana mettendola in primo piano rispetto alle ideologie politiche. Ora auspichiamo che la giunta dia celermente le risposte attese, Zaki potrebbe essere figlio di ciascuno di noi”.