Comitato per l'ordine e la sicurezza: fino all'11 aprile controlli estesi a caselli, provinciali e statali e luoghi a rischio assembramento - IVG.it
Monitoraggio

Comitato per l’ordine e la sicurezza: fino all’11 aprile controlli estesi a caselli, provinciali e statali e luoghi a rischio assembramento

Le forze dell'ordine saranno supportare dalle polizie locali

Savona. Si è riunito questa mattina, presso la prefettura di Savona, il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal vice prefetto vicario Salvatore Mottola di Amato. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, compresa la polizia stradale, nonché il presidente della Provincia ed i sindaci di Savona ed Albenga.

Nel corso della riunione è stato stabilito di estendere il dispositivo straordinario di controllo e vigilanza del territorio, già definito in sede di riunione di coordinamento interforze del 24 marzo scorso per il periodo pasquale con presidi specifici nei punti nevralgici del territorio della provincia, anche a tutto il periodo indicato nell’ordinanza numero 14 del 1^ aprile del presidente della Regione Liguria, che ha classificato la provincia di Savona “zona rossa” fino all’11 aprile prossimo.

I controlli riguarderanno tutto il territorio provinciale, con particolare riferimento alle strade e piazze a maggior rischio di assembramenti, ai caselli autostradali e alle strade statali e provinciali, tenuto conto altresì delle disposizioni sul divieto di ingresso e spostamento in Liguria per raggiungere le “seconde case” in ambito regionale, come previsto nella recente ordinanza del presidente della Regione Liguria.

Nel corso della seduta del Comitato si è convenuto, ancora una volta, sulla necessità di avvalersi per i servizi in questione anche dell’apporto delle polizie locali, peraltro in conformità degli indirizzi del ministero dell’interno. I controlli saranno definiti con apposita ordinanza del questore.

Il vice prefetto vicario, richiamando una lettera di recente inviata dal prefetto ai sindaci, ha ribadito l’esigenza di intensificare il monitoraggio dei rispettivi territori comunali, con particolare riferimento a luoghi, strade o piazze che potrebbero essere soggetti a fenomeni di assembramento, ai fini della valutazione di eventuali provvedimenti di natura restrittiva.

Nel confidare nella prosecuzione dell’azione di persuasione delle comunità, ha sottolineato infine il ruolo svolto dai sindaci “per una puntuale informazione della cittadinanza nell’ottica di prevenzione”, rimarcando l’esigenza di adottare “tutte le misure necessarie ad evitare assembramenti, limitare gli spostamenti e favorire l’adozione di comportamenti responsabili, al fine della salvaguardia della salute pubblica”.

Il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri ed i sindaci di Savona e Albenga Ilaria Caprioglio e Riccardo Tomatis affermano: “L’incontro ha affermato la necessità, nella fondamentale sinergia tra istituzioni, enti e forze dell’ordine, molto forte nel nostro comprensorio provinciale, di stringere i controlli e dare particolare tangibilità e visibilità, agli stessi per rispondere a quelle segnalazioni che ci arrivano dal territorio: parti della comunità, attente e premurose delle norme che prevedono un restringimento della mobilità, evidenziano come invece in una parte purtroppo ancora significativa questo non avvenga, con atteggiamenti che contraddicono gli obblighi di uso delle mascherine, distanziamento e assoluto divieto di assembramento. In particolare sono state evidenziate le problematiche di alcuni Comuni che hanno aree particolarmente sensibili per presenza e ammassamento soprattutto in condizioni di clima favorevole, ad iniziare da arenili ed alle spiagge”.

“Pur tenendo conto delle difficoltà di questo periodo e nel comune obiettivo di arrivare ad un ritorno alla normalità il più presto possibile, è necessario chiedere ai nostri concittadini un ultimo sforzo in cui dovremo limitare al massimo gli spostamenti, rispettare assolutamente i distanziamenti ed evitare ogni possibile qualsivoglia situazione di possibile assembramento. Ancora una volta è emersa la fondamentale necessità di coordinare al meglio, come con determinazione si è inteso fare, le risorse in campo, con la centralità degli Enti e delle Istituzioni, partendo dai Comuni e dai loro sindaci”.

“Siamo consapevoli dell’enorme sacrificio che viene ancora una volta richiesto ai cittadini e a determinate categorie commerciali ma la tutela della salute pubblica è prioritaria: confidiamo ancora una volta nel senso civico di tutti, pur nella consapevolezza del grave disagio che il protrarsi dell’emergenza sanitaria comporta”, concludono Olivieri, Caprioglio e Tomatis.

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