Richiesta

Astrazeneca, Ciangherotti: “Troppi rischi. Sospendere questo vaccino sarebbe la scelta giusta”

"Le mezze misure, in questo momento, possono solo alimentare agitazione"

Albenga. “Tutti i dubbi sull’efficacia di AstraZeneca: dalle sospensioni alle ripartenze affrettate, alle morti sospette. In meno di un mese abbiamo assistito a troppe fughe in avanti, con decisioni incaute senza dati scientifici certi e verificati. Ed è chiaro che tutto questo ha generato forti perplessità tra i vaccinandi. La scelta giusta è quella di sospendere AstraZeneca. Le mezze misure, in questo momento, possono solo alimentare agitazione soprattutto nei vaccinandi”.

Così Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga e consigliere in Provincia, in attesa lui stesso di ricevere il vaccino contro il Covid 19, chiede maggiore attenzione: “Sono assolutamente convinto che è necessario vaccinarsi contro il virus. Ma sull’efficacia di AstraZeneca è meglio prendere tempo e le dovute precazioni. Inutile accelerare con quel farmaco. Proprio in questo momento ci sono delle valutazioni in corso. Credo che siano possibili delle limitazioni per età o raccomandazioni per determinate fasce d’età per via delle complicazioni mediche che sono state riscontrate dopo le somministrazioni delle dosi”.

Ciangherotti aveva già espresso le sue perplessità in occasione della sospensione pracauzionale del vaccino AstraZeneca dopo che in alcuni paesi dell’Unione Europea si erano verificati casi sospetti in alcuni stati dell’Unione Europea. Poi dopo il pronunciamento dell’Ema le vaccinazioni con questo farmaco erano riprese e ora, dopo la segnalazione di nuovi casi sospetti tra cui il decesso dell’insegnante ricoverata al San Martino dopo aver ricevuto il vaccino, la questione è di nuovo all’attenzione dell’Ema.

“Le prime risposte arrivate dal mondo scientifico – dice Ciangherotti – sono chiare ed evidenti: la settimana scorsa l’indicazione diceva che non è provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione. In queste ore, invece, abbiamo assistito ad un cambiamento: ulteriori approfondimenti fanno dire ad Ema che il nesso esiste, anche se non è chiaro quale sia il meccanismo. E’ sempre più difficile affermare che non vi sia un rapporto di causa ed effetto fra la vaccinazione con AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue insoliti associati a un basso numero di piastrine”.

“Molti, io per primo, si aspettano però che Ema risolva la questione, ma sappiamo che non è così semplice. Sicuramente le informazioni del prodotto verranno aggiornate, affermando che gli eventi avversi sono legati al vaccino. Ma per la tutela della salute pubblica è meglio essere cauti e fare ulteriori indagini e verifiche”.

“Quanto accaduto ultimamente – prosegue Ciangherotti – ha messo in evidenza patologie in realtà molto frequenti. Trombosi venose profonde ed embolie polmonari sono eventi per i quali esiste un elevato rischio nella popolazione, e iniziando a esserci una grande quota di soggetti vaccinati è possibile che ci sia questa correlazione temporale”.

“L’approvazione di un vaccino (così come una nuova scoperta scientifica) – conclude – richiede tempo e dati appunto verificati. Conclusioni affrettate hanno la sfortuna di poter diventare presto erronee. Si sa che l’incertezza e l’attesa non sono gradite e la mancanza di risposte certe viene così sostituita da altri fattori come la necessità di vaccinare il più possibile, scelta che potrebbe rivelarsi azzardata: alla fine sono decisioni che possono solo farci male”.

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