Albissola, Nicoletta Negro nel Consiglio Nazionale Ceramico del Mise - IVG.it
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Albissola, Nicoletta Negro nel Consiglio Nazionale Ceramico del Mise

Ha il compito di tutelare la ceramica artistica e tradizionale, valorizzandone il patrimonio storico e culturale nonché i modelli e i decori tipici, e la ceramica di qualità

Albissola Marina. Nicoletta Negro, vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Albissola Marina, è entrata a far parte del Consiglio Nazionale Ceramico del ministero dello sviluppo economico. Il Consiglio ha il compito di tutelare la ceramica artistica e tradizionale, valorizzandone il patrimonio storico e culturale nonché i modelli e i decori tipici, e la ceramica di qualità.

“Ho avuto l’onore, in qualità della mia nomina a membro del Consiglio Nazionale Ceramico incaricato dall’AiCC, di partecipare alla riunione di avvio dell’Intergruppo parlamentare voluto dal deputato di Grottaglie Gianpaolo Cassese ed immediatamente sottoscritto al Senato dal faentino Stefano Collina, dedicato al settore della ceramica artistica tradizionale, che sta lavorando, con la partecipazione di oltre 50 Parlamentari, alla definizione di azioni di sostegno e rilancio del nostro settore. Un primo incontro interlocutorio, ma con l’obiettivo di dare risposte concrete ad un comparto in fortissima crisi in tutta Italia, anche al fine di definire la migliore destinazione di 2 milioni di euro di rifinanziamento della Legge 188, approvati dal Parlamento nell’agosto scorso a fronte di un emendamento presentato dallo stesso deputato Cassese all’interno del Decreto Rilancio. In tale sede il Presidente AiCC Massimo Isola ed il Coordinatore Giuseppe Olmeti hanno presentato, con orgoglio e competenza, la nostra Associazione, che raduna 45 Città di antica tradizione ceramica riconosciute dal MISE di cui Albissola Marina, insieme ad Albisola Superiore, sono soci fondatori nel 1999. Si torna a progettare, si torna a vivere.”

All’interno del Consiglio, nominato con decreto del ministero dello sviluppo economico per una durata in carica 5 anni, sono rappresentate: istituzioni nazionali competenti in materia di attività produttive e commercio estero (Ministero dello Sviluppo Economico), beni culturali e ambientali e turismo (MIBACT), istruzione e ricerca (MIUR); istituzioni regionali a maggior vocazione ceramica (i cui rappresentanti sono designati dalla Conferenza permanente dei Presidenti delle Regioni); istituzioni comunali a maggior vocazione ceramica (rappresentanti designati da ANCI e per questa da AiCC e UNCEM); associazioni di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale in rappresentanza dei produttori di ceramica artistica e tradizionale (Confindustria Ceramica, CNA, Confartigianato, CONFAPI, Confederazioni Libere Associazioni Artigiane Italiane, Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani, Associazione Cristiana Artigi.

Il CNC trova fondamento nella Legge 9 luglio 1990 n. 188 “Tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità”, che vede l’Italia unica nazione europea ad avere una specifica legge che ne tuteli e promuova la ceramica artistica tradizionale.

Questo importante tavolo esamina e approva le domande di candidature di nuovi territori che chiedono di essere riconosciuti quali Città della Ceramica, il Consiglio decide inoltre su ulteriori importanti progettualità tra cui la gestione di fondi eventualmente finanziati attraverso la Legge 188.

L’Italia, proprio attraverso il Consiglio Ceramico Nazionale, si trova oggi nella condizione di dover valutare la migliore modalità di gestione dei 2 milioni di euro in arrivo con l’emendamento parlamentare presentato dal deputato Cassese all’interno del Decreto Rilancio ed approvato ad agosto scorso.

A breve arriverà una lettera informativa a tutte le botteghe e gli artigiani della ceramica delle Albisole, per iniziare un dialogo costruttivo e concreto sull’immediato futuro di un comparto che non va lasciato solo.

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