Albenga, dalle opere pubbliche alla toponomastica: ecco l'esito dell'ultimo consiglio comunale - IVG.it
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Albenga, dalle opere pubbliche alla toponomastica: ecco l’esito dell’ultimo consiglio comunale

Presentata dal consigliere Vincenzo Munì anche una mozione sul Ddl Zan

giunta consiglio comunale albenga

Albenga. Record di investimenti e opere pubbliche, problema sulla toponomastica e sostegno dell’approvazione da parte del Senato del Ddl Zan. Sono questi alcuni degli argomenti trattati ieri sera dal Consiglio comunale di Albenga.

Record d’investimenti e opere pubbliche

Molte le opere pubbliche realizzate, quelle in corso di completamento e quelle già finanziate in questi primi due anni dall’amministrazione Tomatis.

“In questo momento sono operativi sul territorio cantieri di opere pubbliche che coinvolgono diversi ambiti delle nostre realtà economiche più importanti, dalla tutela idrogeologica del territorio – elemento fondamentale per l’attività agricola – , alla protezione dell’arenile – fondamentale per l’aspetto turistico – , passando per gli investimenti sulle scuole – in particolare sulla sicurezza degli studenti sempre al primo posto per la nostra amministrazione” commenta il sindaco Riccardo Tomatis.

“Gli stessi cantieri che lavorano oggi sul nostro territorio, realizzando opere per più di 10 milioni di euro nel solo anno in corso – e quasi altrettanti sono già a bilancio per il 2021- , stanno rappresentando un indotto occupazionale importantissimo in un momento come quello che stiamo vivendo – aggiunge il primo cittadino – Il Comune di Albenga non ha mai realizzato un piano d’investimenti di tale entità. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare gli interventi di manutenzione straordinaria che daranno una risposta alle richieste dei cittadini”.

Ecco gli interventi avviati nel corso del 2020:

Silvia Pelosi, assessore al Bilancio con delega anche all’edilizia scolastica, fa inoltre un quadro degli investimenti per le opere realizzate sulle scuole ed afferma: “La sicurezza dei nostri ragazzi è di fondamentale importanza per noi, infatti gli investimenti sulle scuole sono stati molti e consistenti, per citarne alcuni ricordo: l’adeguamento antisismico del Liceo G. Bruno (350mila euro), il già ricordato adeguamento antincendio delle Paccini (650 mila euro), adeguamento e messa a norma delle scuole di via degli Orti (680 mila euro), l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua piovana e l’impermealizzazione del lastrico solare in via degli Orti (30 mila euro), gli interventi resisi necessari nei vari plessi scolastici in relazione all’emergenza Covid (oltre 60 mila euro) oltre numerosi altri interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Il vicesindaco Alberto Passino con delega ai lavori pubblici inoltre ha fatto il quadro delle opere pubbliche già terminate, ricordando in particolare quelle con importi superiori ai 40 mila euro.

Tra queste:

Toponomastica

Numeri civici non consecutive e traverse senza nome, il problema della toponomastica stradale sul territorio comunale di Albenga è stato affrontato durante il consiglio comunale di ieri sera a seguito di una mozione presentata dai consiglieri Calleri, Porro e Ciangherotti.

Sul punto è intervenuto l’assessore Mauro Vannucci spiegando: “Il problema sussiste ed è di difficile soluzione, ma stiamo cercando di risolverlo. Albenga ha ben 250 regioni e, in effetti, in molte di esse la numerazione civica è stata data con un criterio cronologico, ciò ha portato ad avere, in alcune zone, numeri civici non consecutivi con le ovvie conseguenze e difficoltà. Questo problema, di difficile soluzione, persiste da decenni”.

“Pur cogliendo lo spirito positivo della mozione presentata dal consigliere Gerolamo Calleri, mi trovo a dover sottolineare che, come Amministrazione, ci siamo già mossi per effettuare uno studio necessario a valutare la soluzione migliore per risolvere la problematica – evidenzia Vannucci – Ne è un chiaro esempio il progetto sperimentale adottato con la grande collaborazione del Comitato di Campochiesa il quale, attraverso un gruppo attivo di cittadini, sta mappando i numeri civici presenti nella zona”.

“L’idea – spiega – è quella di non cambiare il nome delle vie o il posizionamento dei numeri civici onde evitare che i cittadini si trovino costretti a cambiare tutti i loro documenti (dalla carta di identità, al passaporto passando dalle necessarie comunicazioni della variazione a tutti i soggetti – banche, assicurazioni ecc – con i quali si ha rapporto), ma di mapparli, inserirli, anche con la collaborazione di Google Maps sulle cartine e posizionando, all’inizio di ogni via, un riferimento dei numeri civici presenti in essa”.

“Ci stiamo quindi adoperando in tal senso, ma questa mozione, così come presentata e per la sua genericità, credo non possa essere votata – conclude – La nostra Amministrazione non è abituata a fare facili promesse, ma vota mozioni (o anche solo atti di indirizzo) con serietà e se è conscia di poter risolvere i problemi in tempi rapidi. In questo caso pur essendo al vaglio uno studio e un progetto sperimentale sul tema, la strada da percorrere è ancora lunga”.

Ddl Zan

Durante il consiglio comunale, il consigliere Vincenzo Munì ha proposto un atto di indirizzo per il sostegno all’approvazione della proposta di legge recante “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

La mozione votata favorevolmente dalla maggioranza e dal consigliere Riccardo Minucci ha visto il consigliere Roberto Tomatis astenersi sul punto e i consiglieri Calleri, Porro e Ciangherotti votare contro.

“Sono orgoglioso di aver presentato in Consiglio Comunale, a nome dell’Amministrazione, un atto d’indirizzo a sostegno dell’approvazione da parte del Senato del DDL Za – spiega il consigliere Munì – Nessun cittadino deve mai più essere discriminato o essere vittima di violenza per il suo orientamento sessuale o per la sua identità di genere. Era fondamentale a mio modo di vedere, che anche a livello locale, la politica desse un segnale forte e che si schierasse in maniera netta, ‘urlando’ con forza il suo rigetto verso qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”.

“Ringrazio il Consigliere Riccardo Minucci per aver votato favorevolmente alla proposta della Maggioranza e tralascio qualsiasi giudizio nei confronti di quei membri della minoranza di Lega e Forza Italia che, non solo non hanno proferito parola, ma hanno addirittura votato contro la richiesta di maggiori diritti e tutele per i nostri concittadini, senza nemmeno avere il coraggio di spiegare la propria scelta” aggiunge Munì che poi conclude: “Nonostante il loro comportamento, ancora una volta tuttavia la città di Albenga si conferma per storia e tradizione, città dell’accoglienza e dei diritti!”.

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