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Passo indietro

Alassio, il generale Battaglia lascia giunta e consiglio comunale

Melgrati: "Mi prenderò la giornata di oggi per ridisegnare l'assetto della giunta e il programma di lavoro da qui alla fine del mandato"

giacomo battaglia marco melgrati

Alassio. Il generale Giacomo Battaglia si è dimesso dalla giunta e dal consiglio comunale di Alassio. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale alassina in una nota.

“Ho ricevuto questa mattina dalle mani del generale Giacomo Battaglia le sue dimissioni irrevocabili dalla giunta e dal consiglio comunale di Alassio – spiega il sindaco Marco Melgrati, che non nasconde il dispiacere nel registrare la perdita del suo assessore – Dimissioni che accolgo non certo a cuor leggero stante il grande rapporto di immutata amicizia e fiducia incondizionata che mi lega a lui. Come lui stesso ha dichiarato, la sua decisione nasce dalla felice risoluzione della vicenda che aveva spinto l’ex assessore Invernizzi a lasciare le proprie deleghe per potersi difendere al meglio dalle accuse che gli erano state mosse dalla procura; vicenda che si è conclusa nel migliore dei modi riaprendo allo stesso Invernizzi le porte della giunta comunale”.

“Mi prenderò la giornata di oggi per ridisegnare l’assetto della giunta e il programma di lavoro da qui alla fine del mandato – prosegue Melgrati – ma prima di farlo vorrei ringraziare pubblicamente il generale Battaglia, già Alassino d’oro e cittadino onorario della nostra città, per il grande lavoro svolto in questi anni su più fronti: le politiche sociali, dove, soprattutto a seguito dell’emergenza Covid ha saputo dare risposte e aiuti concreti alle famiglie della città (stiamo parlando di oltre un milione di euro stanziati oltre a quelli già previsti dal bilancio e dai trasferimenti statali); l’informatica con tutto lo sviluppo della videosorveglianza e della trasformazione della struttura comunale con lo smart working e del circuito di defibrillatori per Alassio Città Cardioprotetta; e in ultimo, ma non certo ultimo il ridisegno del piano della raccolta differenziata dopo essere riuscito a gestire la complessa transizione tra la precedente società e l’attuale. Proprio in questi giorni stiamo assistendo alla svolta. Poche settimane e il nuovo, moderno, più capiente, efficiente ed esteticamente innovativo sistema di conferimento e raccolta dei rifiuti sarà operativo. Il generale Battaglia non ha lasciato nulla al caso e il passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema coinciderà con presidi in loco e una campagna di informazione capillare. Le nuove isole sono quasi pronte e Alassio potrà finalmente beneficiare del grande lavoro fatto in questi anni. Confido di raggiungere quanto prima quel 65% di differenziata imposto dall’Unione Europea. Il sistema ci permetterà di fare anche meglio, se ci sarà la collaborazione della cittadinanza, sull’esempio di altre città”.

“Sotto il profilo personale, umano e di amicizia – la conclusione di Melgrati – spiace perdere una figura della caratura morale e intellettuale come il generale Battaglia. Sono certo che continuerà ad essere al nostro fianco, con i suoi consigli per migliorare sempre più i servizi della città, anche nel proseguo della sua opera rispetto alle deleghe che stamani ha rimesso nelle mie mani,

​Queste le parole del generale Battaglia.

Sig. Sindaco, caro Marco nel presentare le mie dimissioni irrevocabili dall’Amministrazione “Melgrati Sindaco” desidero ringraziarti per la fiducia che hai riposto in me, inizialmente nel nominarmi Capo Gruppo di Maggioranza con delega alle Politiche Sociali e, successivamente, nell’affidarmi, in qualità di Assessore le deleghe, oltre alle Politiche Sociali, all’Ambiente e all’Informatica.
In questi casi è d’obbligo e corretto indicare le motivazioni di tale decisione.
Al riguardo vorrei sottolineare che non esistono assolutamente e, fortunatamente, né motivi di salute, né incomprensioni di carattere personale ma, solo ed esclusivamente, da parte mia, un comportamento coerente e corretto nei confronti del Dott. Rocco Invernizzi che, a seguito della vicenda penale nella quale è rimasto coinvolto, si dimise da Assessore rimettendo nelle tue mani le relative deleghe in attesa della sentenza al termine delle indagini.
In quell’occasione, accolsi la tua offerta di gestire, in qualità di Assessore oltre alla delega alle Politiche Sociali, anche quella all’Ambiente e all’Informatica.
Onorato dell’incarico di Assessore ho esitato però ad accettare il gravoso incarico dell’Assessorato all’Ambiente consapevole di non avere nessuna esperienza nel settore.  Mentre, sia per le Politiche Sociali, dove con il grado di Maggiore, fui a capo sezione dell’Ufficio Sevizi Sociali presso il Comando Generale dei Carabinieri e, sia per l’Informatica, dove con il grado di Generale di Brigata fui responsabile del settore Informatica e Informazioni presso la DCSA (Direzione Centrale Servizi Antidroga), nel settore Ambiente non avevo assolutamente nessuna esperienza.
Come mia abitudine non mi sono arreso e, attraversando momenti anche difficili e con l’aiuto degli Uffici del Comune, siamo riusciti a chiudere definitamente il rapporto con la precedente Società di raccolta e smaltimento dei rifiuti e, per farla breve, far realizzare ed approvare un nuovo progetto di raccolta e smaltimento rifiuti con una società Pubblica, la SAT di cui il Comune è azionista.  Sono certo che entro la fine di maggio/prima metà di giugno il servizio sarà attivo.
Nel frattempo il procedimento penale dell’amico Dott. Rocco Invernizzi si è concluso con la sua piena assoluzione. Assoluzione della quale sono felice e della quale eravamo tutti certi.
Detto ciò, in data 10 novembre del 2020, pochi giorni dopo la sentenza di assoluzione, consapevole che avrei dovuto restituire il ruolo di Assessore al collega Rocco Invernizzi ho rappresentato, per iscritto, la mia decisione di fare un passo indietro e a lasciare qualsiasi incarico: un atto che ritengo doveroso per la correttezza, la trasparenza e la coerenza che mi hanno sempre contraddistinto.
Un atto dovuto del quale, peraltro, ne avevo già dato formale notizia scritta in data 10 novembre 2020, pochi giorni prima del suo rientro, e pochi giorni dopo della sentenza di piena assoluzione del Dott. Rocco Invernizzi.
Oggi lascio l’attuale incarico di Assessore consapevole che il Dott. Rocco Invernizzi ne sia il legittimo titolare.
Caro Sindaco, Marco, cari amici della Giunta e della Maggioranza, la mia breve esperienza di Capo Gruppo di Maggioranza prima, e quella più lunga e coinvolgente di Assessore alle Politiche Sociali, Ambiente e Informatica, dopo, mi hanno consentito, seppure in età, diciamo matura, di conoscere una realtà per me quasi sconosciuta per le sue dinamiche a volte inizialmente incomprensibili e macchinose ma che con le quali nel tempo, non molto in verità, ho imparato a convivere, accettare e condividere.
Proveniente da una esperienza ultra-quarantennale nell’Arma dei Carabinieri che mi ha visto, qui ad Alassio, giovane Tenente dei Carabinieri come Comandante della allora locale Tenenza Carabinieri nella seconda metà degli anni 70 e poi proseguita nei vari gradi in molte altre località d’Italia fino a raggiugere il grado di Generale di Divisione
Porto quindi con me esperienze di lavoro di ogni genere, in settori diversi da quelli di un Comune con problematiche sicuramente diverse, ma sempre rivolte a favore dei cittadini!
​Infatti, il Carabiniere, in estrema sintesi, garantisce l’ordine e la sicurezza dei cittadini, così come l’Amministratore del Comune si occupa e preoccupa del benessere degli stessi cittadini in tutte le sue sfaccettature. Insomma, il benessere dei cittadini è sempre stato per me l’interesse primario.

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